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Lo psicopedagogista entra in classe, progetto pilota in Valdarda

Giovedì prossimo ne sarà illustrata la valenza all’Università Cattolica di San Lazzaro, alla presenza dell’assessore regionale Teresa Marzocchi

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Lo psicopedagogista entra in classe e la scuola media mette una marcia in più. Un nuovo modello d’intervento educativo che va nella direzione del counseling scolastico, in affiancamento a docenti, studenti e genitori, è stato sperimentato per quattro anni in dieci istituti secondari di primo grado della Valdarda. E giovedì prossimo, 6 marzo, ne sarà illustrata la valenza all’Università Cattolica di San Lazzaro, alla presenza dell’assessore regionale alla Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l’immigrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore, Teresa Marzocchi.

Alla giornata di studio – rivolta in particolare al mondo della scuola (docenti, studenti universitari) e dei servizi sociali per minori, oltre che a tutte le istituzioni locali -,  interverranno inoltre Daniela Scrollavezza, presidente dell’associazione “La Ricerca onlus”, Giovanni Compiani, presidente del Comitato del Distretto socio-sanitario di Levante, Pierpaolo Triani, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, e Luciano Rondanini, direttore dell’Ufficio scolastico Provinciale.

Il confronto fra esperti verterà su modalità e risultati del progetto che è stato denominato “Scuole che possono cambiare”, voluto e finanziato dall’Ufficio di Piano del Distretto Socio-Sanitario di Levante della provincia di Piacenza (Comune capofila Fiorenzuola d’Arda), e avviato nell’anno scolastico 2010-11 con esperti dell’associazione “La Ricerca”, la ultratrentennale onlus piacentina impegnata sul fronte della prevenzione e del disagio giovanile, che da circa 15 anni si occupa del mondo della scuola anche con  interventi educativi e formativi su temi relativi alla “vita in classe”, alla prevenzione primaria all’uso di sostanze stupefacenti, all’orientamento scolastico e alla prevenzione della dispersione scolastica. 

“Mentre nelle scuole Secondarie crediamo che l’ascolto e l’accoglienza dei singoli studenti sia maggiormente efficace per la fase di vita che stanno attraversando – questa la premessa al progetto-pilota – nelle scuole primarie e secondarie di primo grado crediamo sia importante influire sul contesto educativo, intervenendo quindi sulle figure significative di riferimento dei ragazzi”.

In ogni istituto, grazie al diretto coinvolgimento del Consiglio di Classe nella definizione delle strategie educative da svolgere, è stato costituito un gruppo di lavoro che ha visto affiancati insegnanti e counselor (con competenze psicopedagogiche) nella raccolta dei bisogni educativi (sia specifici di singole situazioni sia più generali), nella definizione dei diversi livelli di intervento e fasi di attuazione (e monitoraggio) del progetto che ha anche offerto momenti formativi per docenti e genitori.

Sono stati attivati Sportelli di ascolto e orientamento per genitori, interventi di prevenzione primaria all’interno delle classi, sono state raccolte osservazioni educative del gruppo classe, è stata fornita consulenza agli insegnanti su situazioni singole (casi problematici, situazione di difficoltà comunicativa tra scuola- famiglia, scuola servizi sociale e/o territorio episodi di bullismo, difficoltà relazionali studente- insegnante). Il tutto operando in modo sinergico anche con altre agenzie educative del territorio.

Di qui il titolo del seminario di studio del 6 marzo – “Consulenza educativa, scuola e territorio” – organizzato da “La Ricerca onlus” con l’Università Cattolica – Facoltà di Scienze della Formazione,  l’Ufficio di Piano del Distretto di Levante – Comune di Fiorenzuola d’Arda, e con l’Azienda Ausl in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna e con la Federazione italiana comunità terapeutiche Fict. Il prof. Triani, docente di Didattica generale – Università Cattolica di Piacenza, tratterà di “Scuola e territorio: per una risposta integrata al disagio scolastico”.

Verranno quindi illustrati i risultati dei 4 anni di esperienza nelle scuole medie con gli interventi di Valeria Menta dell’Ufficio Statistica Servizio Gestione Dati e Progettazione “La Ricerca”  ( “Scuole che possono cambiare”: metodo e dati”) e di  Patrizia De Micheli, responsabile Servizi Educativi  “La Ricerca”: “La figura psicopedagogica: significato e ruolo”. Della Consulenza educativa: conclusioni e prospettive parlerà Claudio Girelli, docente Università di Verona e responsabile del Master in Consulenza formativa dei servizi educativi.

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