“Muoversi in città è un’impresa”. La protesta delle associazioni disabili

"Tenere in considerazione le esigenze di tutti, non solo dei normodotati". E’ la richiesta, in particolare sul progetto di riqualificazione di viale Dante, avanzata al Comune dalle associazioni appartenenti al tavolo delle famiglie disabili, intervenute durante la seduta della commissione consiliare 3 "Servizi Sociali"

“Tenere in considerazione le esigenze di tutti, non solo dei normodotati”. E’ la richiesta, in particolare sul progetto di riqualificazione di viale Dante che partirà nelle prossime settimane, avanzata al Comune dalle associazioni appartenenti al tavolo delle famiglie disabili, intervenute durante la seduta della commissione consiliare 3 “Servizi Sociali”.

“Abitiamo in via Manfredi dietro all’Esselunga – racconta la mamma di una ragazza disabile – e riuscire a muoversi in zona e arrivare in centro è un’impresa, visto le condizioni dei marciapiedi, per non parlare dei mezzi pubblici sui quali le pedane non funzionano”.

La stessa richiesta viene fatta da un’altra mamma. “Anche nel realizzare i fondi stradali, bisognerebbe tenere presente le esigenze di chi si muove anche in carrozzina o più semplicemente i passeggini. Mi auguro che si tenga conto anche di questo in un intervento così importante”. Vengono chieste informazioni sull’ampiezza dei marciapiedi di fianco alle ciclabili, in modo da poter capire se siano fruibili da parte di tutti. “Allo stesso tempo si dovrebbe vigilare per evitare che i bar con i loro dehors e fioriere possano occupare i marciapiedi, rendendo difficile il passaggio”.

“Non verrà modificata la situazione attuale, rispetto all’ampiezza dei marciapiedi – chiarisce  l’assessore Giorgio Cisini -. Durante la riqualificazione questo aspetto non sarà compromesso”.

Dall’Unione Ciechi la richiesta che i percorsi, ciclabile e pedondale, in viale Dante, siano ben separati in modo da evitare che vi siano spiacevoli e inaspettati “incontri”. No, poi, all’eliminazione del semaforo tra lo stradone Farnese e via Venturini: “Abbiamo lottato perché venisse dotato di segnalatore acustico – affermano – non vorremmo che ora venisse soppresso”.

“I temi di oggi ci portano indietro di 30 anni” – commenta amaramente Bruno Galvani (Anmil). “Non vogliamo cose grandi, ma molto piccole: abbiamo fatto le leggi, e ora siamo ancora qui a far presente che bar e negozi, in centro ma anche quelli di nuova realizzazione, non hanno fatto nulla per abbattere le barriere architettoniche”.

“La battaglia per l’integrazione – afferma – va fatta quotidianamente: davanti al Municipale c’erano i posti parcheggio per disabili, dopo la riqualificazione sono stati tolti e mai più rimessi. In via S.Siro, vicino alla Ricci Oddi, perché il posto riservato è all’inizio della via e non in prossimità dell’ingresso della Galleria?”.

I CONSIGLIERIAndrea Gabbiani (M5s) spiega ai rappresentanti delle associazioni presenti di far parte di una sottocommissione, dedicata proprio all’abbattimento delle barriere architettoniche. Invita quindi tutti a far presente disagi e segnalazioni, in modo da definire un fascicolo con priorità di intervento da sottoporre poi all’attenzione di sindaco e consiglio.

La sottocommissione è stata ricordata anche da Giovanni Botti (Pdl – Ncd): “Se vogliamo fare un discorso serio, i problemi non riguardano solo via Dante e non credo che un’audizione come questa sia lo strumento opportuno per raccogliere segnalazioni. Meglio proseguire su un percorso già avviato, riprendendo i lavori della sottocommissione, invitando tutte le associazioni”.

Maria Lucia Girometta (Pdl – Fi) solleva invece il tema dei pass abusivi per disabili. “Mi auguro che l’amministrazione sia sensibile a questi fenomeni da contrastare. Sono inoltre contenta che la ciclabile, in viale Dante, sia stata riportata all’interno e protetta, perché in zona si sono verificati – dice – diversi incidenti”.

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