Piacenza suona Jazz fa tappa al Maudit

La fortunata rassegna “Piacenza suona Jazz!” si avvia alla conclusione. La penultima data, in tour tra i ritrovi live più conosciuti della città, va in scena lunedì 31 marzo alle 21 e 15 al Maudit di Corso Vittorio Emanuele 229, un pub e ristorante che ha da diversi mesi messo in campo una sua programmazione jazzistica a cura di Fabio Dordoni. In campo l’”Inside Jazz Quartet”.

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La fortunata rassegna “Piacenza suona Jazz!” si avvia alla conclusione. La penultima data, in tour tra i ritrovi live più conosciuti della città, va in scena lunedì 31 marzo alle 21 e 15 al Maudit di Corso Vittorio Emanuele 229, un pub e ristorante che ha da diversi mesi messo in campo una sua programmazione jazzistica a cura di Fabio Dordoni. In campo l’”Inside Jazz Quartet”.

Quattro musicisti di fama internazionale, ciascuno dei quali con un curriculum d’eccezione, un quartetto nuovo creato e voluto fortemente dai jazzisti appassionati a questa musica così viscerale, creativa e sempre imprevedibile. L’ensemble abolisce il tradizionale concetto di “leader and sideman” e favorisce il contributo dei singoli membri in modo equiparato. Essi interagiscono tra loro con un interplay naturale e fluido, con scambi di frasi ritmiche e armoniche che si ripetono e si inseguono l’un l’altra. Tutto questo in un comune sentire, in un’unica strada.

 
“Portraits” è un progetto basato sulla ricerca di brani non usuali di autori significativi nella storia del jazz. In questo primo capitolo “Inside Jazz Quartet” interpreta Thelonious Monk, Wayne Shorter, Jusef Lateef, Horace Silver, Billy Strayhorn, Tadd Dameron, Steve Swallow e Carla Bley. Tino Tracanna è uno tra i migliori e più creativi saxofonisti italiani. Diversi i CD a suo 
nome e moltissimi quelli con altre formazioni (il quintetto di Paolo Fresu “in primis”). 
 
Docente di Jazz al Conservatorio “G. Verdi” di Milano da molti anni, Massimo Colombo è un pianista eccellente, anche se poco valorizzato dalla scena jazzistica italiana, la quale nasconde goffamente una certa insofferenza per i musicisti con un passato nella “fusion” (mitico il trio “Linea C” con il compianto Stefano Cerri e Walter Calloni sentito anni fa al “Kiosco” di via dei Pisoni). Insegna pianoforte jazz al Conservatorio Verdi di Milano.
 
Attilio Zanchi è il contrabbassista italiano più conosciuto in patria (ma non solo). Una vita sulle 4 corde che lo ha portato a far parte di prestigiosi gruppi (tra i quali il quintetto di Fresu che compie quest’anno 30 anni di vita!) e di incisioni che rimarranno nella storia. Insegnante di Jazz per diversi anni al Nicolini di Piacenza, è docente di contrabbasso jazz al Conservatorio Verdi di Milano.
 
Tommy Bradascio è un batterista con un timing e una fantasia che lo rendono ambìto da molte formazioni jazzistiche italiane. Ha un chilometrico curriculum come sideman che lo rende uno dei batteristi migliori in campo, anche se a volte poco valorizzato dalla critica.
 
Informazioni:
 
Associazione Culturale Piacenza Jazz Club – Via Musso, 5 – 29122 Piacenza

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