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Rifiuti, Gazzola (Idv) e Cavalli (Lega) “Doppio gioco della Regione. Bufale sul futuro di Borgoforte”

Intervento di Luigi Gazzola, nelle vesti di segretario provinciale dell’Idv in merito alle dichiarazioni di Eugenio Bertolini, direttore di Iren Emilia in consiglio comunale, già in parte anticipate da noi, a titolo di precisazione dopo la diffusione della notizia, da parte della Regione, della chiusura dell’impianto di Borgoforte entro il 2020. Alle critiche si unisce anche il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Cavalli, il quale auspica un’audizione dei vertici Iren in Regione.

Intervento di Luigi Gazzola, nelle vesti di segretario provinciale dell’Idv in merito alle dichiarazioni di Eugenio Bertolini, direttore di Iren Emilia in consiglio comunale, già in parte anticipate da noi, a titolo di precisazione dopo la diffusione della notizia, da parte della Regione, della chiusura dell’impianto di Borgoforte entro il 2020. Alle critiche si unisce anche il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Cavalli, il quale auspica un’audizione dei vertici Iren in Regione. 

Di seguito, intervento di Luigi Gazzola, segretario provinciale Idv.

Apprendiamo dal direttore di Iren Emilia Eugenio Bertolini che l’inceneritore di Borgoforte continuerà la sua attività bruciando i rifiuti speciali provenienti da ogni parte d’Italia per i prossimi trent’anni anni. Parole pronunciate nel corso del Consiglio comunale di Piacenza, e che altro non sono che la lettura di quello che il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti consente di fare. Ecco smascherato il doppio gioco della Giunta regionale, che parla di dismissioni degli inceneritori ma scrive il contrario all’interno del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.

Ma stavolta non sono comitati cittadini o singoli amministratori a scoprire le mistificazioni dei vertici della Regione, ma il direttore di Iren Emilia. Evidentemente Bertolini non si cura degli slogan del sottosegretario Bertelli, ma ha letto ciò che è scritto nel PRGR: l’inceneritore di Piacenza non chiuderà affatto il 31 dicembre 2020, ma continuerà per altri trent’anni a bruciare i rifiuti provenienti da tutta Italia. D’altronde il comma 3 dell’articolo 18 delle norme tecniche non lascia spazio a interpretazioni: negli inceneritori della nostra regione «è consentito trattare anche quote di rifiuti speciali nei limiti della capacità autorizzata disponibile».

 
È palese anche a chi si ostina a non voler vedere perché il PRGR – già legge a tutti gli effetti – sia stato adottato dalla Giunta regionale senza passare al vaglio dell’Assemblea Legislativa: si è trattato di un autentico colpo di mano con cui la Regione ha imposto la sua volontà, che coincide con quella di Hera e Iren, evitando che il Piano Rifiuti potesse essere discusso e modificato. Un Piano che ha a cuore gli interessi dei gestori degli inceneritori, mentre i cittadini che pagano e si impegnano per la raccolta differenziata non vengono affatto tutelati. 
 
Ormai è sempre più chiaro: grazie al Piano Rifiuti gli inceneritori avranno almeno ancora trent’anni di vita. Ci chiediamo a cosa servano i sacrifici dei cittadini – in termini economici e di tempo – per pagare profumatamente la raccolta differenziata se poi l’Emilia Romagna è obbligata a incenerire i rifiutidi tutte le altre regioni d’Italia.

Intervento del consigliere regionale Stefano Cavalli (Lega Nord) sempre a proposito delle dichiarazioni di Bartolini di Iren a palazzo Mercanti. 

“Iren in audizione in Regione”, perché “le parole del direttore Bertolini sbugiardano la Regione”. La richiesta è del consigliere leghista Stefano Cavalli che chiama la multiutility a relazionare in Regione sui piani per il futuro di Tecnoborgo. 
“Altro che azzeramento dell’impianto entro il 2020, come annunciato dal sottosegretario Bertelli in commissione. Bertolini ieri a Piacenza ha confermato che l’inceneritore avrà vita ancora per decenni e, per giunta, brucerà rifiuti speciali, che neanche rispondono a vincoli territoriali”. Quella della chiusura dell’impianto è quindi, per Cavalli, “una bufala colossale, che nasconde una grande presa in giro per i piacentini, il cui impegno a migliorare la differenziata è vanificato da Iren, che continua a rincorrere nuovi rifiuti da incenerire”. Il consigliere leghista chiede inoltre a Errani di promuovere “adeguati interventi, presso la conferenza Stato Regioni, affinché si fermi la ‘compravendita’ di rifiuti speciali, ma si introduca il principio di territorialità”. 
“Ora – precisa Cavalli – si spiega chiaramente perché Iren intende acquisire il 100% dell’impianto. La logica è sempre quella del business, sulle spalle dei piacentini e della loro salute” 
“Spiace che i cittadini, ancora una volta, subiscano le decisioni delle multiservizi, nate per servire i cittadini, ora al servizio di interessi privati”. “Spiace anche che il sindaco Dosi non abbia ancora preso posizione contro l’importazione di rifiuti e le ‘bufale’ che quotidianamente vengono propinate ai piacentini”. 
 
 

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