Quantcast

Rinnovare i “vecchi” mestieri, attivati tirocini per 15 giovani VIDEO

A loro sono andate 500 euro al mese come rimborso spese, mentre alle aziende é stato dato un contributo mensile di 400 euro; nel caso di assunzione verrà dato un contributo una tantum pari a 1000 euro in caso di attivazione di un contratto di apprendistato professionalizzante

Più informazioni su

“Vecchi mestieri per nuove generazioni”, sono stati presentati stamane, in Camera di Commercio, i risultati intermedi del progetto teso sia alla conservazione e valorizzazione degli antichi mestieri che all’occupazione giovanile.

Gli attori del progetto sono stati  la Fondazione di Piacenza e Vigevano, i Maestri del Lavoro, CNa, la Diocesi di Piacenza-Bobbio, Cds Piacenza, Provincia di Piacenza, Ucid, Camera di Comemrcio, Liberartigiani.

La genesi, come ha spiegato Giuseppe Chiodaroli (direttore della Caritas di Piacenza Bobbio), é nel progetto Policoro, recentemente giunto anche nella nostra Diocesi. “Le aziende artigiane – ha spiegato Chiodaroli – rischiano di morire insieme alla loro azienda”. 35 le aziende che si sono candidate che spaziano dalle lavorazioni casearie alla sartoria, lavorazioni artistiche; di queste ne sono state selezionate 15.

ASCOLTA MASSIMO MAGNASCHI, DIOCESI DI PIACENZA BOBBIO:

15 i giovani (tra i 18 e 29 anni), selezionati tra 120 candidati, che sono stati coinvolti: é stato a loro attivato ad ottobre un tirocinio formativo di 6 mesi di 30/36 ore settimanali + attività formativa e di accompagnamento). A loro sono andate 500 euro al mese come rimborso spese, mentre alle aziende é stato dato un contributo mensile di 400 euro; nel caso di assunzione verrà dato un contributo una tantum pari a 1000 euro in caso di attivazione di un contratto di apprendistato professionalizzante.

L’operazione é costata 100mila euro: 60mila sono provenute dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, 34mila e 500 dalla Camera di Commercio mentre l’amministrazione provinciale ha contribuito alla Gstione amministrativa e organizzativa dei tirocini. Altri fondi sono pervenuti dalle oltre realtà coinvolte che hanno provveduto anche all’opera di tutoraggio.

Oltre a Chiodaroli e a Massimo Magnaschi di Caritas é intervenuto l’assessore provinciale Pierpaolo Gallini che ha evidenziato come quella di riscoprire antichi mestieri sia la via giusta per sfuggire alla morsa della crisi. Tra gli intervenuti anche Francesco Scaravaggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e Giuseppe Parenti, presidente della Camera di Commercio. Quest’ultimo ha Introdotto l’incontro sottolineando sia la soddisfazione per questo progetto che per il progetto “Oasi” che sostiene le nuove imprese.

ASCOLTA GIUSEPPE PARENTI, PRES. CAMERA DI COMMERCIO:
 

 
Dario Costantini presidente CNA Piacenza: “Siamo in un momento tragico, di assenza di lavoro. Ma tanti giovani si sono messi in gioco, hanno riscoperto vecchi mestieri”. Mettendo in luce la loro voglia di lavorare, il loro non essere bamboccioni. “Le nostre aziende artigiane – ha detto – soffrono perché spesso non c’é ricambio generazionale”. Il progetto, quindi, risponde ai bisogni di entrambi. Costantini ha, per questo, chiesto alla Camera di Commercio di proporre una seconda edizione del progetto.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.