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“Simon Boccanegra” dopo aver conquistato Piacenza punta a Modena

Debutto modenese per il Simon Boccanegra, nel nuovo allestimento andato in scena il 14 e il 16 marzo nell’ambito della stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza: l’opera di Giuseppe Verdi è in cartellone venerdì 21 e domenica 23 marzo al Teatro Comunale di Modena, da cui mancava da oltre 20 anni. 

Debutto modenese per il Simon Boccanegra, nel nuovo allestimento andato in scena il 14 e il 16 marzo nell’ambito della stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza: l’opera di Giuseppe Verdi è in cartellone venerdì 21 e domenica 23 marzo al Teatro Comunale di Modena, da cui mancava da oltre 20 anni.

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Il rispetto della tradizione, quando ci si avventura nei terreni dell’opera lirica e in particolare nell’universo verdiano, spesso premia con il successo di pubblico e di critica le produzioni in grado di far risaltare le caratteristiche più note ed amate del Maestro. Anche in questo caso, aver lasciato poco spazio ad innovazioni talvolta ardite e pericolose ha avuto un esito davvero positivo: il pubblico piacentino ha applaudito con sincero calore le quasi tre di evento andato in scena al Municipale.
Le voci e l’interpretazione dei cantanti hanno convinto, primo fra tutti il Simon, Leo Nucci, così come le scelte registiche di Riccardo Canessa.

Soddisfacente l’intero cast, secondo i melomani che hanno affollato la platea e tutti gli ordini di palchi e gallerie: insieme al noto baritono Leo Nucci, sul palco, il soprano Davinia Rodriguez (Maria Boccanegra), il basso Carlo Colombara (Jacopo Fiesco), il tenore Fabio Sartori (Gabriele Adorno), il baritono Alexey Bogdanchikov (Paolo Albiani), il basso Simon Lim (Pietro), il tenore Ernesto Petti (Un capitano dei balestrieri) e il soprano Federica Vitali (Un’ancella). La parte musicale era affidata al giovane Francesco Ciampa, già assistente di Daniel Oren, che ha diretto l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e ha fatto vibrare con calore l’intensa partitura del Maestro Verdi; a completare il cast, il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati. Apprezzate anche le scenografie, essenziali ma d’impatto, e i costumi di ispirazione pre-rinascimentale curati da Alfredo Troisi.

Commissionata a Giuseppe Verdi dal Teatro La Fenice, riprende il dramma omonimo di Antonio Garcìa Gutiérrez, già ispiratore de Il Trovatore: Simon Boccanegra è la storia di un corsaro genovese che nel Trecento diventa Doge. Al centro della trama, come nella gran parte delle opere verdiane, le vicende private e sentimentali del protagonista che si snodano nell’arco di venticinque anni. La “prima”, nel 1857 al Teatro La Fenice di Venezia, fu un insuccesso clamoroso, e solo ventidue anni più tardi Verdi riprese in mano la partitura di Simon Boccanegra , rivolgendosi ad Arrigo Boito per le modifiche da apportare al libretto originale di Francesco Maria Piave. Il nuovo debutto avvenne nel 1881 alla Scala di Milano ed ottenne il meritato successo, nonostante il Simon Boccanegra resti un’opera che in tanti hanno definito “poco verdiana” e “avara di arie”. 

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