Stati Generali della Donna, firmato il protocollo in Provincia foto

E’ stata nel presentata anche l’iniziativa, promossa nell’ambito del "Tavolo provinciale di confronto sulla violenza contro le donne", “Violenza in famiglia? No grazie” realizzato in collaborazione con Soroptimist International Italia

Piacenza mette in cantiere gli “Stati generali della donna”, un’iniziativa politico-culturale volta a costruire una “fotografia” delle condizioni in cui vivono le donne sul nostro territorio. A mettere nero su bianco un impegno che assume ancora più valore in vista della ricorrenza dell’8 marzo sono stati questa mattina la Provincia di Piacenza, il Comune di Piacenza e la Consigliera di parità della Provincia di Piacenza nell’ambito del tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne.

Con il documento siglato le parti si impegnano ad avviare congiuntamente un confronto con le istituzioni e con il tessuto associativo, imprenditoriale ed economico del territorio piacentino al fine di realizzare uno studio approfondito sulla condizione femminile nella città e nella provincia di Piacenza. Il progetto ha l’obiettivo di dare attuazione a politiche di pari opportunità, tutela e promozione dei diritti che siano efficaci e concretamente delineate sui bisogni e sulle priorità che emergono in ambito locale.

A tal fine ci si avvarrà di: un comitato di indirizzo, costituito da Provincia, Comune e Consigliera di parità ed aperto alla partecipazione di tutte le donne impegnate negli organismi politici delle amministrazioni locali (Giunte, Consigli); un gruppo tecnico di coordinamento, formato dai referenti provinciali e comunali dei vari settori e di volta in volta integrato dagli altri soggetti istituzionali in grado di apportare conoscenze ed analisi; gruppi di lavoro settoriali di volta in volta istituiti a seconda delle necessità ed in base alle valutazioni svolte dal Comitato di indirizzo e composti dai soggetti istituzionali e della società civile che sulla base delle elaborazioni del gruppo tecnico di coordinamento saranno chiamati a pronunciarsi ed a proporre valutazioni ed iniziative. Le attività si concluderanno nel mese di giugno 2014 ed al loro termine saranno presentati pubblicamente i risultati raggiunti.

“L’iniziativa – ha detto l’assessore provinciale alle Pari opportunità Pier Paolo Gallini – assume un’importanza fondamentale in un momento in cui la violenza sulle donne è purtroppo un fenomeno in costante crescita”. “I tempi sono stretti – ha  aggiunto l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Piacenza Giulia Piroli – e il lavoro inizierà subito. Anche le parti sociali saranno coinvolte”. “Ringrazio la Provincia e il Comune – ha sottolineato la Consigliera di parità Rosarita Mannina – per l’impegno profuso e tutti i componenti del tavolo provinciale sulla violenza contro le donne”.



Durante l’incontro di questa mattina è stato infine presentato il volantino “Violenza in famiglia? No grazie” realizzato da Soroptimist International Italia con il patrocinio del tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne. Si tratta, come ha spiegato Giuseppina Dagradi di Soroptimist, della diffusione capillare di materiale informativo in più lingue (italiano, inglese, francese, ed arabo) che invita le donne, vittime di violenza, a rompere il silenzio, a denunciare gli agressori contattando Polizia di Stato (113), Carabinieri (112), Pronto soccorso (118), Telefono Rosa (0523-334833) o il Telefono di pubblica utilità 1522.

Con il documento siglato le parti si impegnano ad avviare congiuntamente un confronto con le istituzioni e con il tessuto associativo, imprenditoriale ed economico del territorio piacentino al fine di realizzare uno studio approfondito sulla condizione femminile nella città e nella provincia di Piacenza.

“Garantisco – ha detto Maria Cristina Molinari referente dell’Ausl – l’impegno dell’azienda sanitaria locale nella distribuzione del volantino”. Un ringraziamento particolare a tutti i soggetti che stanno collaborando alle iniziative a favore della lotta contro la violenza sulle donne è stato infine rivolto dalla presidentessa del Telefono Rosa Donatella Scardi, dalla dirigente della prefettura Roberta De Francesco e dal colonnello dei carabinieri Edoardo Cappellano (Legione Carabinieri Emilia Romagna – Comando provinciale di Piacenza).

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