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Tariffe autostradali, Pollastri: “Sconti anche per i pendolari della Pc-Milano”

La riduzione, in vigore dal 1° febbraio 2014 al 31 dicembre 2015, è valevole per itinerari inferiori ai 50 km (solo andata) che dovranno essere percorsi almeno ventun volte al mese

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“Come mai la tratta dell’A1 tra Piacenza e Milano Sud è esclusa dalle agevolazioni?”. Lo chiede con un’interrogazione Andrea Pollastri (FI-PdL). A seguito di un accordo tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed AISCAT, Associazione delle concessionarie autostradali, è stata concessa un’agevolazione sul pedaggio autostradale per coloro che percorrono in modo ricorrente la medesima tratta autostradale.

La riduzione, in vigore dal 1° febbraio 2014 al 31 dicembre 2015, è valevole per itinerari inferiori ai 50 km (solo andata) che dovranno essere percorsi almeno ventun volte al mese.

La riduzione del pedaggio è in misura progressiva: sino a 20 transiti mensili non viene applicato nessuno sconto, a partire dal ventunesimo transito lo sconto è pari all’1% su tutti i transiti effettuati e cresce linearmente (2% del pedaggio complessivo per 22 transiti effettuati, 3% per 23, e così via) fino al 20% del pedaggio complessivo che scatta al quarantesimo transito. Dal quarantunesimo transito e fino al quarantaseiesimo lo sconto è sempre del 20%. Per i transiti successivi al quarantaseiesimo si pagha la tariffa intera.

Le tratte sulle quali è applicata la riduzione sono state rese note da AISCAT e pubblicate sul sito di Telepass, lo strumento il cui possesso è indispensabile per accedere al beneficio. Relativamente alla città di Piacenza, dall’uscita Nord si potranno raggiungere Lodi, Casalpusterlengo-Ospedaletto Lodigiano, Piacenza Sud, Fiorenzuola, Fidenza-Salsomaggiore Terme, Broni-Stradella, Castelsangiovanni, Piacenza Ovest, Cremona, Castelvetro e Caorso. Da Piacenza Sud, oltre a quelle già ricordate, si uniscono le destinazioni di Piacenza Nord e Pontevico. Infine da Piacenza Ovest Piacenza Sud, Piacenza Nord e Casteggio-Casatisma.

“Rimane esclusa – comunica Pollastri – la tratta più battuta dai pendolari piacentini, quella che collega la città emiliana a Melegnano-Milano Sud, percorsa giornalmente da chi lavora a San Donato-San Giuliano oppure da chi prende la tangenziale per raggiungere altri centri dell’interland milanese o lo stesso capoluogo lombardo.”

“Tutto ciò non è spiegabile ed ha il sapore di una vera e propria presa in giro: da Piacenza Nord, in fatti,  – spiega l’azzurro – l’uscita di Melegnano dista 41,5 km, molti meno dei 50 previsti dalla convenzione, da Piacenza Ovest 49,5 km, mentre da Piacenza Sud 50,5 Km, appena 500 m in più del previsto.” “Ritengo – afferma ancora – che una beffa simile non possa essere accettata da chi, giornalmente, deve già subire un lungo spostamento, i costi che esso comporta ed i disagi del traffico.”

“Auspico – chiosa – che la Regione intervenga presso il Ministero ed AISCAT affinchè estendano le agevolazioni anche sulla tratta Paicenza-Milano Sud.”

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