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Evasione fiscale per 1,5 milioni, ma il Comune ne incassa “solo” 103mila

“Negli ultimi quattro anni – spiega l’assessore con delega al Bilancio e alla Legalità Luigi Gazzola – abbiamo trasmesso 476 segnalazioni all’Agenzia delle Entrate e 9 alla Guardia di Finanza"

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Contrasto all’evasione fiscale, l’assessore Gazzola: “Piacentini virtuosi, ma i controlli vanno intensificati”

E’ dal 2009, a seguito del Protocollo d’intesa sottoscritto quell’anno dal Comune di Piacenza con la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate per l’Emilia Romagna, che l’Amministrazione cittadina collabora nell’attività di contrasto all’evasione erariale.

“Negli ultimi quattro anni – spiega l’assessore con delega al Bilancio e alla Legalità Luigi Gazzola – abbiamo trasmesso 476 segnalazioni all’Agenzia delle Entrate e 9 alla Guardia di Finanza, così suddivise: il 2% relative a residenze fiscali all’estero; il 3% riguardanti urbanistica e territorio; il 15% in merito a commercio e professioni; il 16% su beni indicanti capacità contributiva; il 64% in materia di proprietà edilizia e patrimonio immobiliare. In quest’ultimo settore, in particolare, sono state oggetto di attenzione le rendite e i canoni di locazione non dichiarati. In termini di redditività, il primato va invece al settore urbanistica e territorio, che ha generato circa il 90% della maggiore imposta accertata”.

Il dato complessivo, prodotto dalle segnalazioni trasmesse dal Comune di Piacenza, è di 1.481.903 euro, pari alla differenza tra l’imposta effettivamente versata dai contribuenti e quella che avrebbero dovuto corrispondere. Ad oggi, gli incassi – tutti riferiti all’ambito della proprietà edilizia e del patrimonio immobiliare – non superano però i 103.201 euro, a causa dei ricorsi presentati dai cittadini interessati contro gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate.

“Vorrei sottolineare – rimarca l’assessore Gazzola – il comportamento virtuoso di molti contribuenti piacentini, come dimostra la classifica regionale dei risultati della lotta all’evasione, stilata in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate: l’imposta accertata a seguito delle segnalazioni da parte dei Comuni di Piacenza e provincia è infatti inferiore rispetto a quella di altri Comuni della provincia di Modena o Reggio Emilia. Ciò nonostante, il Comune ritiene che l’attività di controllo vada intensificata soprattutto per ragioni di equità fiscale, nel rispetto di quel principio di proporzionalità tra la capacità contributiva e il concorso alle spese pubbliche sancito dall’articolo 53 della Costituzione”.

“Ricordo – conclude Luigi Gazzola – che proprio con questa finalità si è costituito, nel dicembre 2013, il gruppo di lavoro interno all’Amministrazione comunale per il contrasto all’evasione fiscale. Ne fanno parte il Corpo di Polizia Municipale e altri servizi – Entrate, Servizi Demografici e Statistici, Sportello unico per l’edilizia e le attività produttive, Servizio Abitazioni, Sistemi informativi – a conferma di una collaborazione in atto già da tempo, tra i diversi uffici, in questo specifico campo. Per quanto riguarda, infine, l’attività di controllo dell’evasione in materia di Ici e Imu, dal 2010 ad oggi ha consentito al Comune di incassare un importo rilevante, pari a 3.713.237 euro”.

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