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Gli chef piacentini brillano a Polesine Parmense FOTO foto

Isa Mazzocchi, del Ristorante La Palta, Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro e Daniele Repetti del Nido del Picchio a Cento mani di questa terra – manifestazione organizzata dall’associazione Cheftochef emilianoromagnolicuochi

Signori e Signore la grande cucina emiliano romagnola è in scena. Baciata dal sole l’edizione 2014 di Cento mani di questa terra – manifestazione organizzata dall’associazione Cheftochef emilianoromagnolicuochi presieduta da Igles Corelli e Massimo Bottura ha battuto ogni più rosea previsione. Cuochi, produttori, gourmet, esperti del settore e semplici buone forchette si sono ritrovate all’ombra dell’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli, per confrontarsi sull’universo enogastronomico di oggi e le sue prospettive in futuro. Una giornata dedicata alla cultura della tavola e della materia prima tipica dell’Emilia Romagna.

Nel firmamento dei grandi chef, come di consueto, hanno brillato anche le stelle piacentine: Isa Mazzocchi, del Ristorante La Palta, Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro e Daniele Repetti del Nido del Picchio.

Lo chef della Palta ha partecipato, al fianco di Andrea Bartolini e Gregorio Grippo del Ristorante La Buca, Valentino Marcatillii e Massimiliano Mascia del Ristorante San Domenico, Giuliana Saragoni della Locanda del Gambero Rosso, Silverio Cineri del Ristorante Silverio e Mauro Gualandi della Pasticceria Mazzini, la cena conclusiva che ha chiuso la giornata di festa.

Daniele Repetti e Filippo Chiappini Dattilo hanno presentato due piatti speciali creati per l’occasione. Il patron del Nido del Picchio ha preparato un Mantecato di riso Carnaroli al Parmigiano Reggiano con asparagi piacentini, basilico, fiori e limone, lo chef dell’Antica Osteria del Teatro ha proposto i ravioli di ricotta di capra Ca’ Maera con asparagi piacentini e gamberi rossi.

«La cucina è fatta di cose semplici – ha sottolineato Chiappini Dattilo, presentando il suo piatto – Ingredienti di alta qualità, tecnica e tanta passione per quello che si fa. E noi, a tutti noi qui oggi, la passione non manca».

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