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Lavoro, a Piacenza 8300 nuovi disoccupati nel 2013. Donne fanalino di coda VIDEO

E’ questa una delle fotografie che emerge dal rapporto sulla situazione del mercato del lavoro nella provincia di Piacenza riferito al 2013 ed elaborato dall’Osservatorio del mercato del lavoro, illustrato dal presidente della Provincia Massimo Trespidi.

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8300 nuovi disoccupati in provincia di Piacenza nel 2013. E’ questa una delle fotografie che emerge dal rapporto sulla situazione del mercato del lavoro nella provincia di Piacenza riferito al 2013 ed elaborato dall’Osservatorio del mercato del lavoro, illustrato dal presidente della Provincia Massimo Trespidi.


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“Un’immagine che mostra il nostro territorio in difficoltà – dice Trespidi – e inserito in un contesto di crisi nazionale. Anzi si può dire che ci troviamo adesso nel momento più acuto della crisi. Per fornire una situazione non ottimistica, no pessimistica ma realistica di Piacenza va ricordato che la nostra provincia vede il 65,1 per cento di occupazione, un dato che ci attesta al 17esimo posto in Italia. Prendendo in considerazione l’occupazione maschile, saremmo al quinto posto, mentre è quella femminile ad essere confinata nella parte bassa della classifica. Questo è un dato che deve farci riflettere, e che si può spiegare con il venir meno di concorsi nella pubblica amministrazione, un settore che ha sempre visto un alto tasso di occupazione femmile”. 

Ma diminuiscono i posti di lavoro per le donne anche nel settore scolastico e nel commercio, quest’ultimo fortemente in difficoltà negli ultimi anni. 

Con l’entrata in vigore del disegno di legge che di fatto sancisce la fine delle Province, a chi spetterà la competenza in una materia così delicata come quella del lavoro? “Bisognerebbe chiederlo a Del Rio e a Renzi – risponde Trespidi -. E’ una bella domanda. Al momento tutto fa pensare che possa tornare alle Regione”. 


L’analisi 

“Lo scenario emerso da questo documento testimonia il perdurare della situazione di crisi” ha spiegato il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi. “Ci sono dei segnali di deterioramento rispetto agli anni passati”. Tutti i dati sono negativi: pil negativo (-1,4%) sono aumentati i disoccupati, cosí come le  prestazioni a sostegno del reddito ed ammortizzatori sociali.
 
Trespidi ha sottolineato gli 8300 nuovi ingressi nello stato di disoccupazione (dall’inizio della crisi ad oggi é il numero piú alto). Si registra, inoltre, -2% di assunzioni (-745 unità) soprattutto nel settore manifatturiero. Nel terziario, invece, spicca il -21 dei pubblici esercizi e -8 commercio
 
Nel saldo occupazionale Piacenza si attesta comunque al 17mo posto. Difficilissima la situazione dei giovani nella fascia tra i 15 e i 14 anni: il tasso di disoccupazione é al 30,4% (comunque al di sotto del 40% nazionale).
 
Per quanto riguarda la cassa  integrazione nel 2013 si é fatto ricorso a 6milioni di ore autorizzate. Soffrono in particolare le aziende del metalmeccanico, ma anche le costruzioni.

“Ci troviamo in una delle fasi piú acute della crisi, risulta sempre piú urgente e necessario irrobustire il gioco di squadra che il sistema Piacenza sta facendo per affrontare la crisi – ha detto Trespidi. Che poi ha ricordato i 650mila euro messi a disposizione sul tema del lavoro dalla Provincia (200mila euro lavoratori e lavoratrici a rischio espulsione dal mercato del lavoro, 250mila euro per disoccupazione giovanile, 50mila euro a sostegno giovani imprenditori, 150mila euro destinati ad agrifidi per il settore dell’agricoltura.
 
Domani Trespidi annuncerà l’intenzione della Provincia di mettere a bilancio un altro consistente contributo al mondo del lavoro.

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