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Le Rubriche di PiacenzaSera - Tal dig in piasintein

Pausa Caffè con Nereo: Gnasso, alias Mastersgiafòn

Dopo una pausa di un paio d’anni, durante i quali ha collaborato spudoramente con la concorrenza (tipo La Batusa), il nostro amico Nereo Trabacchi, scrittore, fotografo, critico gastronomico e ora anche blogger, riprende la collaborazione con i suoi vecchi amici. Ecco per voi la recensione di un locale impossibile da recensire...

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Dopo una pausa di un paio d’anni, durante i quali ha collaborato spudoramente con la concorrenza (tipo La Batusa), il nostro amico Nereo Trabacchi, scrittore, fotografo, critico gastronomico e ora anche blogger, riprende la collaborazione con i suoi vecchi amici. Ecco per voi la recensione di un locale impossibile da recensire…

Macchisenefrega di MasterChef, noi abbiamo MasterSgiàf, e ne andiamo fieri…

 
La trattoria la Piereina, dal Gnassù, ha sempre il “suo perché” a livello gastronomico, e insieme a un pugno di altri locali, rappresenta la fetta di una Piacenza che non v’è più…
 
Ma andiamo con ordine: qui la famiglia Giacobbi, non solo chiude le code dei tortelli da generazioni, ma si sforza di mantenere intatte alcune ricette che purtroppo in città stiamo perdendo.
 
Parlando con l’amico Carlo, il Gnassù appunto, mi spiega come per loro le tradizioni siano importanti e che gli avventori del suo locale non si devono aspettare “l’infighettamento culinario di oggi”, ma una sana e rustica cucina di qualità.
 
–       Carlo, ma chi è che ha osato lamentarsi?
 
–       Di lucc in sal Trip Advisor
 
–       Che hanno detto?
 
–       E ciccì e coccò, che non c’è il servizio come in altri posti, e altre cavolate. Gliel’ho detto quando gli ho telefonato…
 
–       Tu hai telefonato a Trip Advisor?
 
–       E certo…
 
–       E che ti hanno risposto?
 
–       Che non possono avere il controllo di quello che la gente scrive…
 
–       E tu?
 
–       Ho tratt tsò…
 
 Avete capito spacca balle? Qui non si scherza: venga pure la premiata ditta Cracco/Barbieri e Bastianich/Contrari a fare l’assaggio e provare a dire: “Carlo, questi tortelli sono chiusi così e co…” Il rumore conseguente, non sarebbe quello di un aeroplano di passaggio, ma il sano sgiafòn del Gnassù, che per voi che ve lo siete sempre chiesti, vuol dire “testa grossa”. Insomma, non facciamo i food/sbob, qui si mangia davvero bene, con un rapporto qualità prezzo forse unico in città: materia prima curata e soprattutto passione vera.
 
–       Carlo possiamo fare un selfie?
 
–       Che roba??? Stammi lontano schifus d’un schifus!
 
–       Ma no, che hai capito? E’ una foto come quella che i ragazzi piacentini hanno fatto con il Papa.
 
–       Ah ok, ma muvumas che ho una sacco di gente!

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