Cerciello: “Lasciamo la pallavolo”. Legavolley attacca il Comune foto

Annuncio shock: "Nessuna risposta sulla questione Palabanca. Dura la Legavolley con il presidente Fabris: "Incredibile che a Piacenza non si riescano a garantire le condizioni perché un Club che tanto ha dato al proprio territorio possa proseguire"

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AGGIORNAMENTO 14 MAGGIO – L’amministrazione comunale di Piacenza ha indetto una conferenza stampa alle 15 “sull’artuale situazione della pallavolo piacentina” (così recita la convocazione).

L’ANNUNCIO DI CERCIELLO – Ci vogliono trenta secondi per far scendere il gelo nella sala riunioni di Nordmeccanica: “Mettiamo a disposizione titolo sportivo per chi volesse continuare in A1 e eventualmente anche in Champions”. La conferenza stampa è convocata in grande fretta a metà mattinata e alle 12.30, puntualissimi, seduti al tavolo ci sono Giovanni Rebecchi con Alfredo, Vincenzo e Antonio Cerciello.

Proprio quest’ultimo prende immediatamente la parola e va subito al sodo: «Da giorni chiediamo all’amministrazione una risposta sul problema PalaBanca. Volevamo sviluppare un progetto triennale, non possiamo farlo senza la certezza di un impianto adeguato a una società di vertice. Alle nostre domande nessuno ha mai risposto, per questo comunichiamo ufficialmente che abbandoniamo la pallavolo».

“Mi è passata anche la voglia di parlare di sport, lasciamo anche il baseball. Se oggi pomeriggio dovesse arrivare una chiamata? Non se ne parla. Non siamo bambini, abbiamo detto basta e così sarà”.

Sorpreso il sindaco Paolo Dosi, chiamato direttamente in causa dalle dichiarazioni di Cerciello: “Eravamo al lavoro per trovare una soluzione per tutto il volley a Piacenza e relativa all’utilizzo del Palabanca con alcuni contatti in corso e una risposta attesa proprio in queste ore”. Dosi spera che possa rimanere aperto uno spiraglio: “Conto ancora di poter recuperare una realtà così importante per tutta la città”.


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Fabris (Legavolley): “Incredibile che non si riesca a garantire l’uso delle strutture”
“Scioccato”. Si definisce così il presidente delle Laga Pallavolo Serie A Femminile Mauro Fabris dopo l’annuncio delle famiglie Cerciello e Rebecchi di abbandonare la pallavolo. “Eravamo consapevoli dello scontro in atto tra il Comune, il gestore del PalaBanca e la Società piacentina – afferma Fabris in una nota – ma speravamo che grazie alla mediazione dell’Amministrazione Comunale la situazione si potesse risolvere, anche per il rispetto dovuto alla Società che solo 10 giorni fa celebrava il secondo Scudetto consecutivo e che negli ultimi due anni ha sollevato 5 trofei in Italia”.

“E’ incredibile – prosegue – che in un città come Piacenza non si sia capaci, da parte di chi ne ha responsabilità, di garantire le condizioni perché un Club che tanto ha dato al proprio territorio possa proseguire in Italia e in Europa la sua straordinaria esperienza sportiva. In Italia è già difficile avere Club di vertice, competitivi anche in Europa, considerata la carenza di impianti sportivi adeguati alle normative nazionali e internazionali”.

“Se poi, come nel caso di Piacenza – e per quanto riguarda il passato basterà ricordare il caso Conegliano – le Amministrazioni Locali non riescono nemmeno a garantire l’uso delle strutture esistenti, è naturale che tutto diventi più complicato, anzi impossibile, per chi di tasca propria sostiene i Club. Parlamento e Governo, Coni e Fipav devono intervenire per affrontare una buona volta la questione degli impianti, definendo leggi e regole che non solo consentano la costruzione di nuovi palasport, ma anche che assicurino che quelli esistenti, tanto più se costruiti anche con risorse pubbliche, possano essere sottratti all’uso totalmente privatistico dei gestori”.

“Noi continuiamo a sperare che a Piacenza si trovi una soluzione – conclude -. La Lega ed io personalmente continueremo a lavorare augurandoci che si possa evitare, in via definitiva, il ritiro dalla Serie A di una Società modello come la Rebecchi Nordmeccanica”.

“LA REBECCHI NORDMECCANICA LASCIA LA PALLAVOLO” – il comunicato ufficiale

La Rebecchi Nordmeccanica Volley, fresca campionessa d’Italia, due scudetti consecutivi e ben 5 trofei conquistati negli ultimi 18 mesi, oggi senza un impianto in cui poter svolgere la sua attività, tra cui la partecipazione alla prestigiosa Champions League, lascia la pallavolo.

A comunicarlo è il presidente onorario, Antonio Cerciello, in una conferenza stampa convocata in tarda mattinata: “Purtroppo la situazione è diventata insostenibile e la mia società non può più aspettare. Per questo, annunciamo la nostra uscita dalla pallavolo. Mi spiace moltissimo per la città e per i nostri tifosi, a cui chiedo scusa. Ma non possiamo fare altrimenti, non ci è stata data la possibilità di andare avanti”.

Il presidente Vincenzo Cerciello aggiunge: “Era nelle nostre intenzioni allestire un’altra grande stagione, tra campionato e Champions League. Per farlo, serve muoversi adesso, sul mercato e pure a livello logistico. Martedì, ad esempio, scadono i termini per iscrivere la squadra alla Champions League. E allo stato attuale, cosa avremmo inserito alla casella “campo da gioco”?”. E’ questa la questione: il campo da gioco, il PalaBanca.

“Abbiamo chiesto – continua Cerciello – il rinnovo della disponibilità dell’impianto per i prossimi tre anni, il tempo minimo per la programmazione di un’attività di alto livello come la nostra. Purtroppo a oggi il Comune non ci ha dato risposte, non abbiamo certezze sull’impianto e, quindi, seppur a malincuore, siamo costretti a chiudere qui. Un silenzio assordante lo definirei. Da questo momento il titolo sportivo della serie A1 è a disposizione di chi è interessato”.

Parola poi al vice presidente, Giovanni Rebecchi: “Sono in totale sintonia con quanto affermato dalla famiglia Cerciello. Per restare ai vertici, una pianificazione articolata rappresenta una strada obbligata. Non avendo a oggi la disponibilità di un impianto con i requisiti minimi, la scelta, seppur molto dolorosa, è obbligata. Vivere nell’incertezza rappresenta un elemento di disturbo e di disinnamoramento”. La conclusione di Antonio Cerciello: “Ringrazio chi ci è stato vicino in questi anni, soprattutto i tifosi.

Non ci sono più margini di trattativa, la mia famiglia non investirà più un solo euro nella pallavolo. Mi è passata la voglia di investire. Non prendo nemmeno in considerazione la possibilità di fare attività in altre città. Nordmeccanica, con Rebecchi al fianco, si è impegnata per Piacenza. Adesso non siamo più messi nelle condizioni per farlo e, quindi, chiudiamo qui”.


Fratelli d’Italia: “Metodo di gestione della città disarmante da parte di Dosi”

“Siamo passati dall’essere capitale della pallavolo femminile a non essere più nulla. Dopo la festa per la seconda vittoria consecutiva dello scudetto, l’annuncio del Presidente di Nordmeccanica di ritirarsi dallo sport è ineccepibile: ha chiesto risposte certe sull’utilizzo del Palabanca per poter gestire la società e la squadra ma, come al solito, il Comune è rimasto muto “, lo affermano Erika Opizzi e Tommaso Foti, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia.

“L’atteggiamento della Giunta Dosi, ancorchè irresponsabile, non ci sorprende: è lo stesso che si registra su ogni questione minimamente rilevante. Siamo in presenza – aggiungono – di un Sindaco e di assessori incapaci di correggere gli errori commessi e inadatti ad assumere una qualunque iniziativa e decisione. È una situazione desolante: un metodo di gestione della città, e delle sue difficoltà, del tutto disarmante.”

“Stavolta – sostengono Foti e Opizzi – a farne le spese è una delle ultime delle nostre eccellenze: il volley femminile. E ciò per avere irresponsabilmente prolungato fino al 2017 il diritto di superficie sul Palabanca, quando quest’anno lo stesso sarebbe ritornato nella piena disponibilità del Comune che, in dieci anni, ha speso più di 3.000.000 di euro per contribuire a realizzarlo.”

“Spiace che, per l’ennesima volta, la città di Piacenza paghi l’inadeguatezza dei suoi amministratori. Da parte nostra – osservano i consiglieri di Fratelli d’Italia – avevamo nei mesi scorsi sollecitato in Consiglio il Sindaco ad intervenire per evitare il verificarsi di ciò che oggi è accaduto. Non siamo stati ascoltati e il risultato è un fiasco clamoroso.”

“Per quel che può servire – concludono Foti e Opizzi – vogliamo comunque ringraziare i soci di Rebecchi Nordmeccanica, le atlete e i dirigenti tutti della società per avere dato a Piacenza ciò che, fino a qualche anno fa, null’altro era che un miraggio. Purtroppo alle loro capacità ha fatto da contraltare l’ignavia di una classe politica da rottamare, con la quale nulla abbiamo da spartire.”


Volley Piacenza: Polledri (Lega Nord): “Zero proposte dall’amministrazione”
«Gli annunci dei Presidenti Cerciello e Molinaroli rappresentano una sconfitta per Piacenza e per i piacentini. Neppure il tempo di festeggiare la vittoria in campionato che siamo stati raggiunti dalla notizia che potremmo perdere queste eccellenze capaci di dare respiro internazionale alla città e di avvicinare i giovani ai valori dello sport. E’ vergognoso il fatto che i segnali lanciati dalle due società di volley siano caduti via via nel vuoto ed è altrettanto assurdo l’immobilismo dell’amministrazione.

Vista la gravità della situazione e vista l’incapacità di indicare una possibile soluzione presenteremo una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore allo sport». E’ il commento di Massimo Polledri alla notizia che le squadre di volley di Piacenza, Copra Elior e Rebecchi Nordmeccanica, neo campione d’Italia, potrebbero lasciare il massimo campionato.

Bricchi (Pd): “Comune incolpevole sul Palabanca, i presidenti trovino un accordo”
Intervento di Michele Bricchi, Presidente della Commissione “Sviluppo Economico” per il Comune di Piacenza

È di questi giorni e di queste ore il susseguirsi di notizie circa il destino delle nostre due squadre di pallavolo, maschile e femminile. Dopo l’annuncio della volontà di uscire dal volley da parte del Presidente Molinaroli, stamattina è arrivata la stessa comunicazione anche da parte del Presidente Cerciello. Ai tifosi e ai cittadini di Piacenza tutto questo non torna.

Siamo certo che l’amministrazione comunale, che è stata determinante in questi anni per assicurare alla città un volley di alto livello attraverso il supporto economico alla costruzione del Palabanca unitamente alla Banca di Piacenza, si stia alacremente adoperando per rendere possibile un accordo tra le due società. Ricordiamo, infatti, che il Palabanca è affidato in gestione ad una società privata che ricade nell’ambito della società pallavolistica, ciò in base ad un contratto attivato con l’amministrazione comunale.

E che questa società dovrà costruire un accordo con la Rebecchi Nordmeccanica che, auspichiamo, sia in linea con ciò che è stato corrisposto nella passata stagione.
Se così fosse, il problema principale, che ci pare oggi quello di assicurare un domani alla squadra femminile, sarebbe immediatamente risolto.

Sul futuro della squadra maschile, occorre invece fare appello alle forze economiche piacentine affinché possano investire su una realtà decisiva per la città di Piacenza.
La situazione è molto semplice, ma i Presidenti delle società stanno inutilmente complicando il quadro, rendendo impossibile un accordo da realizzarsi per il bene del volley piacentino.

L’amministrazione comunale, da parte sua, ha messo a disposizione le risorse per l’impianto, e questo è più che sufficiente. Gli sforzi delle amministrazioni locali per lo sport, infatti, non possono andare oltre questi impegni: le squadre professionistiche devono saper fare da sole, mentre le amministrazioni devono concentrarsi al sostegno delle attività sportive per i giovani e per i cittadini.

Pertanto, piuttosto che una guerra intestina tra le due società ed un susseguirsi ingiustificato di accuse all’amministrazione comunale, che ripetiamo è assolutamente incolpevole in questa vicenda, i due Presidenti bene farebbero ad incontrarsi e ad arrivare ad una conclusione della vicenda per il solo bene della città e del volley.
Si mettano dunque da parte inutili protagonismi, e si pensi unicamente allo sport e alla nostra città.

INTERVENTO DELL’ITALIA DEI VALORI

Apprendiamo con rammarico che anche la pallavolo femminile chiuderà i battenti. Spiace soprattutto per i tanti tifosi del volley passati in pochi giorni, dopo anni di soddisfazioni, dalla gioia delle vittorie alla delusione dell’epilogo causato dall’abbandono dell’attività da parte delle maggiori società piacentine.

Attribuirne la responsabilità al Comune, come si tenta di fare, sembra però francamente troppo oltre che ingeneroso, trattandosi dell’unico soggetto in fin dei conti che nel Palabanca ha messo danari.
Fin dal 2004, anche se oggi forse non conviene ricordarlo, il Comune è venuto incontro alle esigenze dello sport pallavolistico e dei suoi tifosi mettendo a disposizione un’area pubblica e ingenti risorse dei piacentini (320.000 € all’anno per dieci anni) per consentire la realizzazione di una struttura adeguata alle sfide anche internazionali che si prospettavano, così promuovendo la crescita dello sport di base e l’immagine della città. Gli impegni contrattuali assunti nel tempo col soggetto gestore non lasciavano intravedere l’esito attuale nel quale si inserisce la vicenda della società di volley femminile.
Se si possono comprendere le difficoltà, tanto più nell’attuale congiuntura economica, che devono affrontare le società sportive, non più evidentemente in grado di sostenere gli oneri di gestione, non sembra lecito pensare che debba essere il Comune a farsene carico. Al Comune spetta semmai adoperarsi, come ci risulta essersi adoperato fin in fondo, in un’opera di mediazione e di moral suasion tra soggetti che (questo la dice lunga) non sembrano intenzionati a comunicare tra loro.

Gli sportivi piacentini hanno del resto perfettamente compreso quale sia il livello e lo stato dei rapporti tra alcuni degli imprenditori locali che si occupano di sport.
Siamo convinti che ciascuno debba sempre assumersi le proprie responsabilità senza pretestuosi scaricabarili e che chi invoca rispetto e gratitudine debba sempre essere disposto alla reciprocità.

Alessandro Galoppa
Coordinamento cittadino Italia dei Valori

PalaBanca, M5s: “Il Comune non dice nulla e noi paghiamo”

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