Quantcast

Educazione alla Campagna Amica, grande festa al Raineri Marcora FOTO foto

A conclusione di questo grande progetto, il Campus Agroalimentare Raineri Marcora, ha ospitato stamane la festa finale, durante la quale i bambini e i ragazzi partecipanti, dai più piccoli delle scuole d’infanzia fino ai più grandi delle scuole superiori, hanno visto premiati gli elaborati ai quali hanno dato vita e che meglio hanno interpretato i temi illustrati in aula

“Prodotti a regola d’arte. Dalla nostra terra i capolavori del gusto”, parola di più di 3000 bambini che, durante l’anno scolastico, hanno partecipato al progetto di Educazione alla Campagna Amica con il quale Coldiretti ha portato nelle scuole di tutta Piacenza e provincia, non solo messaggi di corretta alimentazione e sani stili di vita ma anche elementi della nostra ruralità come le filiere, il km zero e l’orto, sperimentato da oltre 10 scuole che hanno aderito alla rete degli Orti Urbani di Campagna Amica.

A conclusione di questo grande progetto, il Campus Agroalimentare Raineri Marcora, ha ospitato stamane la festa finale, durante la quale i bambini e i ragazzi partecipanti, dai più piccoli delle scuole d’infanzia fino ai più grandi delle scuole superiori, hanno visto premiati gli elaborati ai quali hanno dato vita e che meglio hanno interpretato i temi illustrati in aula. GUARDA IL FOTOSERVIZIO

Quest’anno, come si evince dal titolo “Prodotti a regola d’arte. Dalla nostra terra i capolavori del gusto”, l’intero progetto di Educazione alla Campagna Amica ha accompagnato insegnanti e alunni in un affascinante percorso alla scoperta della massima espressione artistica dell’agricoltura locale: le eccellenze agroalimentari di Piacenza. Studiando i capolavori della campagna, bambini e ragazzi hanno imparato i princìpi alla base di una sana alimentazione e apprezzato ciò che di bello e di buono offre la loro terra, avvicinandosi al lavoro di chi quotidianamente si impegna per portare nelle case prodotti agricoli garantiti: un viaggio tra le diverse forme di arte, pittura, musica e letteratura per scoprire come l’agricoltura sia celebrata in differenti ambiti, dai quadri, alle opere musicali, fino ai racconti letterari che valorizzano il made in Italy e l’agricoltura italiana.

“Con questo progetto – afferma Luigi Bisi presidente di Coldiretti Piacenza – siamo tornati ad intrecciare cultura e agricoltura valorizzando il patrimonio unico del nostro paese con quelli che sono gli interlocutori migliori e sui quali bisogna investire per portare messaggi di tutela dell’ambiente, rispetto delle stagioni, sicurezza alimentare e presidio del territorio. Parlare con i ragazzi di questi temi così importanti vuol dire investire sul futuro e avere cura di questo Paese che potrà contare un domani su consumatori attenti e soprattutto consapevoli del valore dell’agricoltura come fonte di cibo e come speciale veicolo di tradizioni, storia e cultura”.

“Con la festa finale chiudiamo il cerchio – prosegue Bisi – di un progetto nel quale investiamo tantissimo in termini di intenti, scopi e impegno da parte di tutto il personale Coldiretti che con passione ed umiltà si avvicina al mondo dei ragazzi contribuendo attraverso piccoli tasselli alla formazione degli adulti di domani e a quell’idea d’Italia che vorremmo costruire, mattone dopo mattone. La festa è dunque un momento unico, atteso non solo dai collaboratori di Coldiretti ma anche da tutti i partner che credendo nell’importanza e vitalità del progetto e ci sostengono da anni”.

“È anche questo il significato di Educazione alla Campagna Amica, afferma Massimo Albano, direttore di Coldiretti Piacenza, riunire nel medesimo progetto coloro che credono che parlare ai ragazzi di alimentazione e di tradizioni sia fondamentale per il futuro di questo Paese, ed è straordinario constatare come la comunità piacentina sia attenta a questo tema e desiderosa di lavorare insieme. Per questo vogliamo ringraziare le molteplici associazioni e istituzioni che accompagnano e sostengono Coldiretti in questa magnifica esperienza di Educazione alla Campagna Amica”.

Partner del progetto sono infatti: la Prefettura e la Banca di Piacenza, la Camera di Commercio e il Provveditorato, l’Università Cattolica, Iren, il Comune e la Provincia di Piacenza, Cio,  l’Associazione Autonoma Diabetici Piacentini, il Consorzio Grana Padano ed il Consorzio Agrario Provinciale, la Cooperativa Agripiace ed il Consorzio di Bonifica, l’Associazione Apicoltori Piacentini, l’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia e l’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale Guglielmo da Saliceto, l’Associazione Il Cuore di Piacenza e le associazione del dono AIDO-ADMO-AVIS.

“Un ulteriore ringraziamento, conclude poi Albano, va agli insegnanti, che per primi hanno creduto nel progetto ma anche alle numerose amministrazioni comunali che, con gli sforzi che la situazione attuale richiede, hanno contribuito attivamente al trasporto dei bambini all’evento finale”.

Clown, trampolieri e giocolieri dei Manicomics hanno animato la festa e, dopo il saluto delle autorità presenti, si sono scoperti i nomi dei vincitori di quest’anno per poi fare tutti insieme una merenda a chilometro zero.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.