Quantcast

Legambiente: “In Emilia cemento record”. A Piacenza il caso dei canali di bonifica

I dati del dossier “Basta case vuote di carta”, presentato martedì mattina a Roma: "In Italia - è stato spiegato - negli ultimi tre anni abbiamo perso ben 720 chilometri quadrati di suolo

Più informazioni su

Il tasso di consumo di suolo negli anni ’50 era pari al 2,9%. Oggi siamo al 7,3% l’anno. E in Emilia Romagna le cose non vanno meglio: il dato al 2012 in regione è più elevato della media nazionale, attestandosi al 8,6%, pari a 1.902 chilometri quadrati consumati.

Sono i dati del dossier di Legambiente “Basta case vuote di carta”, presentato martedì mattina a Roma: “In Italia – è stato spiegato – negli ultimi tre anni abbiamo perso ben 720 chilometri quadrati di suolo (dati Ispra); nemmeno la crisi ferma questa epidemia cementificatoria, che devasta il Paese senza incidere per nulla sull’emergenza casa che riguarda ben 650mila famiglie che per reddito e condizioni avrebbero diritto ad un alloggio di edilizia popolare”.

“Senza un serio impegno politico la situazione non cambierà – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. “Servono subito provvedimenti specifici per frenare il consumo di suolo e per la riqualificazione del patrimonio edilizio con chiari obiettivi di efficienza energetica e sicurezza anti sismica. Non servono altre case di carta in periferia, insicure e invivibili, ma nuove politiche per ripensare periferie degradate e dismesse con procedure che permettano finalmente di avviare progetti innovativi”.

I DATI IN EMILIA – Per l’Emilia-Romagna il dato al 2012 è più elevato della media nazionale, attestandosi al 8,6%, pari a 1.902 chilometri quadrati consumati. “Impressionante” viene definito anche il numero di permessi per costruire concessi in questa regione tra il 1995 e il 2011: se in Italia i valori medi per abitante sono pari a 71,6 milioni di metri cubi, in Emilia-Romagna si registra il dato di 113,3 procapite.

Due i luoghi scelti come simbolo della devastazione del territorio in Emilia-Romagna: il passaggio della prevista autostrada Nuova Romea a Comacchio, e lo scempio dell’urbanizzazione prevista a San Lazzaro di Savena (Bo).

“Nel territorio di Comacchio – spiega Legambiente – potrebbe passare infatti una delle 5 autostrade previste, ed anelate, dalle istituzioni in Emilia-Romagna, la Nuova Romea che da Cesena dovrebbe collegarsi a Venezia tagliando territori fertili lungo tutta la pianura costiera e sfregiando tra l’altro, l’area del Mezzano, una delle poche superfici ancora libere dal cemento dell’intera Pianura Padana”. Proprio a fianco del Mezzano, hanno srotolato gli striscioni i volontari di Legambiente, per dire no a questa grande opera che drenerà ingenti risorse senza apportare nessun beneficio all’economia.

Anche a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, si è svolto il presidio di Legambiente contro la prevista espansione urbanistica in un’area agricola di pregio, non giustificata da reali  esigenze di crescita della popolazione. Una scelta dell’amministrazione uscente che ha incontrato il totale dissenso della popolazione, sfociato in numerose manifestazioni e migliaia di firme contrarie”.

“Due casi paradigmatici – evidenzia Legambiente – ma purtroppo non i soli in Regione, che negli ultimi anni non ha visto adottato alcun provvedimento per contenere il consumo del territorio.  Dalle previsioni turistiche di Comacchio, all’autostrada TI-BRE nel Parmense, passando per la cementificazione dei canali di bonifica a Piacenza, o per il centro sportivo del Bologna FC non ci si fa mancare nulla in termini di sfruttamento del suolo”.

Tutte le informazioni sul sito:  http://www.legambiente.emiliaromagna.it/stopalcemento/

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.