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Magdi Allam: “Rischiamo di diventare un protettorato tedesco”

Magdi Allam a Piacenza, in vista delle elezioni europee che lo vedono candidato nella lista di Fratelli d'Italia. A presentarlo Tommaso Foti e Erika Opizzi, esponenti del partito.

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Magdi Allam a Piacenza, in vista delle elezioni europee che lo vedono candidato nella lista di Fratelli d’Italia. A presentarlo Tommaso Foti e Erika Opizzi, esponenti del partito.

‘Il 25 maggio e’ una data di cui non si parla, e invece e’ importante sapere che questa e’ l’ultima volta in cui l’Italia sarà presente come stato nazionale – dice Allam -, tra 5 anni saremo fagocitati in una federazione di nazioni, e non saremo altro che un protettorato tedesco. Abbiamo perso la sovranità monetaria e legislativa, questa Unione Europea ci impone il fiscal compact, con l’obbligo di una riduzione continua per 20 anni la spesa pubblica. Già così facciamo fatica ad andare avanti, con questo obbligo andremo verso la distruzione’.

‘Tra le leggi europee c’è ne sono alcune particolarmente devastanti per la nostra civiltà: tra quelle che vengono maggiormente sostenute c’è quella che propone il matrimonio omosessuale. Se noi abbiamo solo il 16 per cento di popolazione sotto i 30 anni, questo significa che dobbiamo promuovere la natalità. Questo e’ un fatto biologico: dobbiamo promuovere la natalità. Invece l’Unione Europea vuole mettere al centro l’orientamento sessuale, e non più la dialettica tra uomini e donne. Questo significa attribuire a tutti pari diritti, anche quelli relativi anche al matrimonio e all’adozione dei figli. Io ho 62 anni – dice Allam – e la nostra e’ la prima generazione che deve spiegare ai figli che ci sposa tra uomini e donne’.

‘Io non sono solo contrario all’euro, perché bisogna recuperare la nostra sovranità monetaria, la possibilità di emettere moneta senza contrarre nuovi debiti. Solo così – dice il rappresentante di Fratelli d’Italia – ci sarà sviluppo’.

‘Sono anche contrario all’Europa perché sta scardinando quello che siamo noi come comunità e civiltà. Il rapporto con gli immigrati si ispira al relativismo e al buonismo: ama il prossimo tuo come te stesso e’ il detto cristiano che viene applicato solo in parte, la prima. Se non amiamo anche noi stessi, il rapporto con gli immigrati sarà solo di sottomissione’.

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