Picchetti Si Cobas all’Ikea. Coop S. Martino: “Rispettiamo il contratto” foto

Si alza nuovamente il livello di tensione all’Ikea di Piacenza dopo il provvedimento di sospensione per 33 lavoratori della cooperativa San Martino che opera all’interno del terminal di Torre della Razza

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Si alza nuovamente il livello di tensione all’Ikea di Piacenza dopo il provvedimento di sospensione per 33 lavoratori della cooperativa San Martino che opera all’interno del terminal di Torre della Razza. L’avviso ai 33 facchini  riguarda un fatto accaduto all’interno dello stabilimento un paio di settimane fa, quando è scoppiata un protesta, a parere della cooperativa del tutto ingiustificata. 

Non è di questo avviso il sindacato autonomo Si Cobas che accusa la Coop S.Martino di comportamento antisindacale in una lunga nota (riportata in fondo) e dichiara lo stato di agitazione all’Ikea e lo sciopero a tempo indeterminato. Questa mattina i lavoratori iscritti al sindacato hanno organizzato picchetti ai cancelli dello stabilimento, sul posto sono giunte le forze dell’ordine che hanno consentito l’ingresso ai lavoratori non aderenti allo sciopero.

La Cooperativa San Martino in una nota replica alle tesi del Si Cobas, affermando di garantire il pieno rispetto dei diritti sindacali e la libertà sindacale di tutti i propri soci lavoratori applicando pienamente quanto previsto dalle norme vigenti.

“La Cooperativa San Martino ribadisce la piena applicazione di quanto previsto dal Contratto Nazionale di lavoro e delle norme in materia di lavoro, anzi arrivando ad applicare condizioni di miglior favore rispetto al Contratto quali ad esempio applicazione di tariffa mensa agevolata pari a 3,00 euro a pasto completo, piuttosto che l’attivazione per tutti soci lavoratori di assicurazione integrativa di tipo sanitario oltre a prevedere un accordo di premialità che ha permesso di erogare sino a 200,00 euro in più su base mensile oltre alla normale retribuzione.

Rimette pertanto in sede istituzionale, già da domani, la certificazione delle proprie affermazioni per porre fine alle pretestuose affermazioni e richieste di cui apprende notizia attraverso gli organi di stampa. Alla Cooperativa San Martino non interessa ridurre i luoghi di lavoro in posti di “lotte” e “violenze” e se qualcuno vuole farlo in un momento così difficile per il tema “Lavoro” se ne assumerà le relative responsabilità”.

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IL COMUNICATO SI COBAS

Liste di proscrizione, minacce di licenziamenti e contratto nazionale non rispettato
Pronti alla LOTTA!

La costante azione antisindacale svolta dalle cooperative, SAN MARTINO e SIGMA, che hanno in appalto la movimentazione delle merci presso il deposito IKEA torna ad esprimersi con liste di proscrizione e minacce di licenziamenti con la copertura del colosso multinazionale del mobile low cost.
Parlano di “tutela dei loro soci” ma quello che gli sta a cuore è il comando indiscusso nei magazzini ed i profitti che si mettono in tasca applicando contratti che non rispettano.

Mentre parlano di “azioni e comportamenti non più tollerabili” sono i primi a tenere comportamenti apertamente antisindacali tesi a dividere i lavoratori per minarne l’agibilità e a violare ““qualsiasi dettame contrattuale oltre che di norme e leggi di riferimento“. 

La San Martino nel suo comunicato cerca di ridurre a minoranza quello che è un malessere diffuso. Un tentativo che dimostrerà di avere le gambe corte nei prossimi giorni. Al Sig. Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, vice presidente e consigliere delegato della cooperativa San Martino e vice presidente e Amministratore delegato della società Piacentina, non è andata giù che i lavoratori operanti in Ikea si siano rifiutati di fare con lui assemblee divise per reparto quando la loro esplicita richiesta, ossia dei soci che vuole tutelare, era quella di farne una unica per avere chiarimenti sulla valanga di disciplinari che il sig. Maffi è dedito fare dalla sua poltrona di direttore e delle promesse mancate promesse fatte in fase di cambio appalto. Non è andata giù neanche vedere che i lavoratori difendono i propri delegati, non lasciandosi intimorire.

Il comunicato della San Martino riduce la questione ad una banalità. La provocazione di oggi, con liste di proscrizione all’ingresso dei cancelli in stile caporalato, ha aperto le ostilità ricevendo l’immediata risposta dei lavoratori (non di una minoranza), alla quale segue ora la formale apertura dello stato di agitazione e sciopero a tempo indefinito dell’Organizzazione Sindacale SI.COBAS.

Il SI.COBAS, di sicuro, mobiliterà tutto quello che può mettere in campo in questa battaglia allargando la lotta e la solidarietà attiva a lavoratori del Deposito IKEA.
Il movimento autorganizzato dei lavoratori in questi anni si è esteso e rafforzato e siamo pronti ad una campagna di lotta, solidarietà e boicottaggio sul piano nazionale.
Questo nuovo tentativo di licenziamento di massa per fare fuori il SI.COBAS dal magazzino IKEA riceverà la dovuta risposta. Assumeremo, di certo, “una posizione seria e responsabile”, come auspicato dalla San Martino, siamo pronti alla lotta!
Sindacato Intercategoriale Cobas
Coordinamento provinciale – Piacenza

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