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Le Rubriche di PiacenzaSera - Tal dig in piasintein

Tal dig in piasintein: Non fare lo sciumlino

Grande ritorno di una delle nostre rubriche più amate: Tal dig in piasintein, curata dal nostro amico Nereo Trabacchi. 

Grande ritorno di una delle nostre rubriche più amate: Tal dig in piasintein, curata dal nostro amico Nereo Trabacchi. 

Continua la nostra cavalcäda di termini dialettali piacentini, in parte italianizzati, e ormai entrati nel nostro quotidiano parlato, spesso senza consapevolezza di etimi e origini. Il termine che ho scelto per questa puntata, è qualcosa che probabilmente tutti noi da piccoli e un po’ noiosi sul cibo, ci siamo sentiti dire: “al mangia poc, l’è s’ciümlein…” 
S’ciümlein, da noi poi appunto italianizzato in “non fare lo sciùmlino”, ha come significato proprio “schifiltoso” quando associato ai capricci alimentari, poi allargato per estensione scherzosa a damerino fino al più forte bellimbusto, per altri tipi eccessivi di atteggiamenti sociali. 

Ma perché si usa proprio questo termine in queste occasioni? Per rispondere a questa domanda, come sempre nei termini dialettali, oltre all’etimo, è necessario andare a scoprire la sua affascinate origine popolare. Infatti, com’è facilmente orecchiabile, s’ciümlein arriva da s’ciüma, schiuma, o spuma: avegh la s’ciüma alla bucca, ad esempio è uno dei più usati. Ma il modo di dire che serve a noi, ha derivazione prettamente alimentari: s’ciüma ad less, la schiuma che fanno i bolliti quando vengono cucinati, attraverso cui infatti arriviamo alla ancora utilizzata s’ciümaröla, (italianizzato in schiumarola) ovvero quel mestolo largamente forato appunto per schiumare la pentola. E al termine di questo lungo passaggio, arriviamo chiaramente a “s’ciümä” (sciùmè) schiumare: “s’ciümä al bell e al bon”, schiumare il bello e il buono, appunto scegliere con la schiumarola, togliendo la schiuma, le parti migliori, le cose migliori. E il soggetto di questa azione ovviamente è il nostro noiosissimo s’ciümlein. 

Al prossimo termine.
 
Nereo Trabacchi 
info@nereotrabacchi.it

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