Tentano di pagarla con soldi falsi, barista avvisa i colleghi “State attenti”

A lanciare l’allerta "banconote false" è una barista di un pubblico esercizio del centro di Piacenza, per la seconda voplta in pochi giorni vittima di un tentativo di raggiro. 

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“Hanno cercato di pagarmi con banconote false. E’ la seconda volta nel giro di 15 giorni, è davvero troppo. Per fortuna sono riuscita ad accorgermi subito che si trattava di soldi falsi, ma voglio diffondere la notizia, per evitare che altri colleghi possano cascarci”. A lanciare l’allerta “banconote false” è una barista di un pubblico esercizio del centro di Piacenza, per la seconda voplta in pochi giorni vittima di un tentativo di raggiro. 

“Ho già avvisato le forze dell’ordine – spiega -, ma vorrei avvisare quanta più gente possibile di quanto mi è successo. Oggi pomeriggio per la seconda volta, infatti, hanno cercato acquistare bibite e birra con banconote false. Le modalità sono state le stesse in entrambi i casi: ero da sola dietro al bancone, non c’erano clienti nel bar e le consumazioni erano da asporto. La prima volta è successa due settimane fa. Un signore italiano, tra i 40 e i 50 anni, di bassa statura e con tatuaggi, dopo avermi raccontato a lungo di suo figlio, probabilmente per distrarmi, voleva comprare bibite da portare via. Al momento di pagare mi ha allungato 50 euro, e io come al solito ho controllato la banconota con un apposito “pennino”. E’ risultata essere falsa e l’ho restituita al signore, che si è allontanato senza dire nulla. 

Oggi pomeriggio la storia si è ripetuta: il cliente questa volta è nordafricano sui 30 anni, ben vestito e di bell’aspetto. Anche questa volta vuole comprare birre, acqua e bibite da portare via e mi passa una banconota da 100 euro. Al tatto sento subito che si tratta di soldi falsi, un’impressione confermata dal mio “pennino” di controllo. Il ragazzo cerca di giustificarsi, dicendo “E’ impossibile, questi soldi me li ha dati il mio capo”, e poi li riprende e se ne va.

Sono episodi spiacevoli, io sono stata attenta e ho evitato di cascarci: mi spiacerebbe però che queste truffe andassero a segno in altri bar o negozi, magari dall’altra parte della città, quindi state attenti!”.  

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