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Welfare, Zilocchi (Cgil): “Rafforzare modelli pubblici per un sistema inclusivo”

"Respingiamo con forza - scrive il segretaeio generale - l’idea che il sistema di welfare che conosciamo possa aver consolidato a Piacenza diseguaglianza ed assistenzialismo"

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“Stupisce e un po’ preoccupa questa anomala convergenza bipartisan emersa nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale in materia di welfare ed esternalizzazioni”. Lo afferma in una nota il segretario generale di Cgil Piacenza Gianluca Zilocchi.

“Se, infatti, – scrive – quanto sostenuto da esponenti del centro destra circa la necessità di ridisegnare un modello di stato sociale che veda sempre più forte la presenza di soggetti esterni privati nella gestione dei servizi, appare coerente con una logica neo liberista e dallo stampo conservatore tali di questo schieramento politico, ci lascia fortemente perplessi il fatto che valutazioni analoghe emergano da autorevoli banchi della maggioranza”.

“Responsabilità collettiva, rimettere al centro la persona, diritti e doveri di solidarietà ed individuali, rischiano di essere parole vuote usate come slogan se non inserite in un contesto preciso ed approfondito sulle reali condizioni economiche e sulle scelte e sulle priorità che l’Amministrazione intende darsi. Respingiamo con forza l’idea che il sistema di welfare che conosciamo possa aver consolidato a Piacenza diseguaglianza ed assistenzialismo, anzi riteniamo che occorra sempre più impegno e coraggio nell’individuare risorse e orientare scelte verso un sistema sempre più inclusivo ed universale, ben lontani dal condividere un’idea di welfare comunitario e generativo”.

“Esistono – prosegue Zilocchi – modelli pubblici, come le Asp, che possono e devono essere rafforzati e verso i quali crediamo debbano essere indirizzate le politiche sociali.
Il tema delle risorse è ovviamente significativo ma non ci possiamo accontentare, neppure se arrivano bipartisan, di dichiarazioni superficiali sulla loro insufficienza, serve che l’Amministrazione apra con trasparenza il confronto con noi che da tempo chiediamo, senza avere risposta, sul Bilancio”.

“Solo allora – conclude – potremo con serenità affrontare tali temi e, insieme, trovare le adeguate soluzioni nell’interesse comune dei nostri lavoratori e pensionati e più in generale di tutti i cittadini, tanto più che a breve partirà in tutta la regione la discussione per il rinnovo del piano socio-sanitario sostitutivo di  quello in scadenza il 31 dicembre 2014”. 

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