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Calano i donatori di sangue in Emilia. Parte la campagna estiva della Regione

Sabato 14 giugno è la Giornata mondiale del donatore di sangue. I dati della raccolta 2013: bene l’autosufficienza regionale, migliora l’appropriatezza dell’uso di sangue

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Sabato 14 giugno è la Giornata mondiale del donatore di sangue. La Regione Emilia-Romagna, insieme alle associazioni Avis e Fidas, lancia la campagna estiva rivolta ai 143.535 donatori di sangue. Il messaggio è “Vacanze all’orizzonte? Parti col piede giusto: programma con noi la tua donazione”.

Grazie ai donatori di sangue, nel 2013 si è confermata l’autosufficienza del sistema regionale dell’Emilia-Romagna (sono state inviate 4.099 unità di sangue alle Regioni che non riescono a soddisfare le esigenze dei loro servizi). Ma c’è sempre bisogno di nuovi donatori. Da Piacenza a Rimini, i volontari delle associazioni Avis e Fidas sono impegnati a organizzare iniziative per avvicinare i cittadini alla donazione, per informarli, per invitarli a saperne di più su come, dove e perché diventare donatori di sangue.

Oggi l’attenzione del sistema sangue regionale, ed è questo il significato della campagna estiva, è rivolta a una pianificazione della raccolta in base all’effettivo fabbisogno, quindi a un migliore uso e a una maggiore appropriatezza, secondo l’obiettivo del Piano sangue e plasma regionale approvato lo scorso anno.

Questo significa anche meno necessità di sangue intero e più attenzione alla raccolta di emocomponenti (in particolare il plasma, da cui vengono ricavati farmaci salvavita). Ai donatori oggi si chiede di concordare il momento della donazione sulla base della richiesta del sistema regionale; le donazioni sono mirate anche in base al gruppo sanguigno. Il messaggio oggi non è “più donazioni”, ma “più donatori” e “programmazione”.

Avis e Fidas nei prossimi giorni invieranno messaggi e email ai propri donatori, con lo slogan della campagna. Ogni donatore potrà a sua volta inviare l’immagine ad altri donatori, anche utilizzando le applicazioni di messaggistica per smartphone o condividendola sui social network. L’immagine della campagna sarà anche proposta come banner web nei siti delle Aziende sanitarie e di Avis e Fidas.

Tra gli eventi in programma sabato per la Giornata mondiale del donatore di sangue, l’iniziativa regionale che di Ca’ de Mandorli: stand informativi, teatro, sport, e alla sera la sfida musicale di sei band provenienti da tutta la regione. Per conoscere gli eventi, si può consultare il portale web del Servizio sanitario regionale www.saluter.it e il sito della rete regionale sangue www.donaresangue.it. Nel piacentino, Cortemaggiore ha ospitato il convegno sulla corretta alimentazione “Alimentarsi bene per Vivere in Salute”, organizzato dall’Avis provinciale in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “G. Marcora” e l’Azienda U.S.L. di Piacenza.

Dati sangue 2013: migliore pianificazione nella raccolta e migliore appropriatezza nell’uso
I dati confermano una pianificazione della raccolta di sangue in base all’effettivo fabbisogno del sistema e una migliore appropriatezza nell’uso. E’ diminuita la raccolta di unità rosse di sangue (-6,2% nel 2013 rispetto al 2012, 234.457 unità di sangue raccolte contro le 249.825 dell’anno precedente) ed è diminuito il loro utilizzo (-4,7%, 234.529 unità di sangue utilizzate contro le 246.074 dell’anno precedente), è molto aumentata invece la raccolta di emocomponenti (+8%, 63.994 unità di plasma e piastrine raccolte nel 2013 contro le 59.243 dell’anno precedente).

Complessivamente, si registra una diminuzione dei donatori totali: 143.535 contro i 146.717 del 2012. Un dato su cui incide il forte aumento dei donatori che non possono più donare sangue per via dell’età (per legge non è possibile oltre la soglia dei  65 anni, in alcuni casi estesa a 67) o per motivi di salute: i donatori sospesi definitivamente nel 2013 sono stati 15.108, erano stati 7.152 nel 2012.

Questo conferma ulteriormente la necessità di invitare i più giovani a donare sangue.  Nel 2013 in Emilia-Romagna  i donatori tra i 18 e i 25 anni erano 16.784, in lieve aumento rispetto al 2012 (16.635). In tutta la popolazione regionale 18-25 anni, il dato significa 57 donatori ogni  1000 abitanti, un dato eterogeneo tra le province della regione (con picchi in positivo a Parma, Modena, Rimini, Forlì-Cesena e dati molto più bassi a Piacenza, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna).

A testimoniare una raccolta di sangue orientata oggi verso la programmazione, nel 2013 sono aumentati i donatori complessivi di emocomponenti: al 31 dicembre 2013 erano 26.652, a fronte dei 24.885 del 2012.

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