Festa della Repubblica, la cerimonia davanti alla Prefettura FOTO e VIDEO foto

Cerimonia ufficiale in Piazzetta Tempio a Piacenza, per le celebrazioni della Festa della Repubblica. Nel pomeriggio consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Onore

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Cerimonia ufficiale lunedì 2 giugno, in Piazzetta Tempio a Piacenza (di fronte alla Prefettura), per le celebrazioni del 68° Anniversario della Festa della Repubblica. Tradizionale cerimonia con un’ambientazione inedita: la rassegna ai reparti, l’alzabandiera, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e il saluto del Prefetto. In piazza anche il Coro Alpino Val Tidone e la banda Ponchielli.

“Sono da pochi mesi a Piacenza – ha detto nel suo discorso il prefetto Anna Palombi salutando tutti i presenti – e desideravo ritrovarci davanti alla Prefettura che rappresenta lo Stato, aperto a tutti senza distinzioni; io ho voluto aprire le porte della prefettura per raccogliere le istanze e le esigenze dei cittadini”.

“Anche nei confronti di imprese e attività produttive il nostro ruolo deve essere quello di favorire confronto e mediazione per raggiungere una collaborazione e costruire un percorso comune, oggi più che mai necessario in questo momento di crisi”. “Mettiamo in pratica – ha concluso – l’invito rivolto dal presidente della Repubblica ad affrontare insieme con fiducia un cammino condiviso affidandoci alle istituzioni democratiche”.


NELLE FOTO e NEI VIDEO alcuni momenti della mattinata con l’alzabandiera e la sfilata


IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

Stamane, all’altare della Patria, ho rivolto un deferente pensiero a tutti i militari italiani che hanno sacrificato la vita al servizio del paese. Nel 68mo anniversario della Repubblica e a cent’anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, ho rinnovato con particolare commozione il mio omaggio al sacello dell’ignoto soldato caduto, con tantissimi altri, in quell’immane tragedia che ha segnato indelebilmente la storia del nostro paese e dell’Europa. Gli Stati europei, che un secolo fa si combattevano con feroce accanimento, oggi sono uniti sotto la stessa bandiera. Nel nome di comuni valori di libertà, giustizia ed eguaglianza, perseguono insieme la prosperità, lungo un irrinunciabile percorso di integrazione economica, politica e istituzionale”, si legge nel messaggio inviato dal presidente della Repubblica al capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

“Ma anche per l’Europa la pace non è un bene definitivamente acquisito – ha puntualizzato il capo dello Stato – Lo dimostrano l’acuirsi di gravi focolai di tensione a ridosso dei confini dell’Unione e il necessario, costante impegno della Comunità internazionale nella gestione delle crisi e nel contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata. Nel mondo della competizione economica e della globalizzazione, gli strumenti militari dei paesi democratici sono chiamati ad assolvere compiti vitali di dissuasione, prevenzione e protezione per la sicurezza dei cittadini e a tutela della legalità”. E prosegue: ’’Le Forze armate meritano il profondo apprezzamento del Paese per la professionalità, la dedizione al servizio e il valore dimostrati in tutti i teatri operativi, anche nelle situazioni più difficili’’, aggiunge il Capo dello Stato. “Nel giorno della Festa della Repubblica, giungano a tutti voi, soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado, la considerazione e la gratitudine degli italiani e un fervidissimo augurio. Viva le Forze armate, viva la Repubblica, viva l’Italia!’’, conclude Napolitano.

 

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