Maturità, la terza prova è “la morte”. “Ma dopo l’orale andiamo subito in piscina” foto

Per molti studenti è la "bestia nera" tra i 4 passaggi che portano al conseguimento della maturità. Infatti la terza prova sembra essere la più complessa: verte, in genere su 5 o 4 discipline dell’ultimo anno che non siano già state oggetto delle due precedenti prove scritte

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Per molti studenti è la “bestia nera” tra i 4 passaggi che portano al conseguimento della maturità. Infatti la terza prova sembra essere la più complessa: verte, in genere su 5 o 4 discipline dell’ultimo anno che non siano già state oggetto delle due precedenti prove scritte. Può avere la forma di domande aperte anche a carattere pluridisciplinare  –  trattazione sintetica di non più di 5 argomenti  –  o quesiti a risposta singola  –  da 10 a 15 su argomenti riguardanti una o più materie  –  o ancora da 30 a 40 quiz a risposta multipla su argomenti di tutte le discipline dell’ultimo anno.

Per alcune studentesse del liceo Colombini la terza prova è stata “la morte. La nostra verteva su filosofia, biologia, inglese e matematica. La parte riguardante questa ultima – dicono – era molto difficile, riguardava argomenti che non abbiamo fatto. La terza prova era quella che ci spaventava di più, adesso iniziano gli orali, per noi già da questo fine settimana”.

Per Susanna, studentessa del Colombini, il giudizio sulla terza prova è meno drammatico. “I quesiti di matematica e inglese erano fattibili, per diritto mi aspettavo di peggio, mentre filosofia è stata una sorpresa: non mi aspettavo una domanda su Heidegger, visto che ci era stato detto che gli ultimi autori non sarebbero stati inclusi nel test. Ora mi aspetta l’orale, sono tra i primi, inizio mercoledì. Sono un po’ spaventata, ma mi trovo a mio agio nelle interrogazioni, quando posso relazionarmi con gli insegnanti. Insomma, spero di uscire bene e mercoledì pomeriggio, dopo l’esame, andrò subito in piscina!”. 

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