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“Piacenza non è un paese per animali”. L’intervento sulla caccia alla volpe

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma del coordinamento delle associazioni animaliste e ambientaliste di Piacenza relativo alla proposta della Provincia di un piano per l'abbattimento delle volpi.

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma del coordinamento delle associazioni animaliste e ambientaliste di Piacenza relativo alla proposta della Provincia di un piano per l’abbattimento delle volpi. Ecco il testo integrale

Piacenza non è un paese per Animali!


Parafrasando il bellissimo film dei frateli Coen, Non è un paese per vecchi, bisogna proprio riconoscere che Piacenza non sembra essere proprio un paese per animali.
In meno di un anno abbiamo collezionato un piano di abbattimento di 239 volpi, sospeso dopo la raccolta di ben 11mila firme ed ora ancora in procinto di essere riapprovato, un piano di controllo che prevede l’uccisione di 15 mila piccioni ,ritirato e poi rideliberato, una recentissima autorizzazione al prelievo venatorio( cosi si addolcisce la parola uccisione) di 1360 tra caprioli e daini , un lupo ucciso a Gropparello, e perfino una richiesta di piano di abbattimento delle lepri richiesta da Confagricoltura , con annessa proposta di ampliamento della stagione venatoria e aumento del carniere .

Per questo non siamo affatto sorprese come associazioni ambientaliste ed animaliste dell’annuncio dell’assessore Ghilardelli di riproporre il piano di abbattimento alle Volpi, del resto questa ultima decisione, se verrà presa , è soltanto la ciliegina sulla torta , il regalo finale che l’assessore riserva alle categorie che da sempre rappresenta in Provincia e cioè le componenti più oltranziste del mondo venatorio ed agricolo, per le quali ogni animale vale solo se cacciabile o se da reddito e tutti gli altri un disturbo da eliminare. Ci chiediamo solo se questa proposta sia una fuga in avanti dell’assessore o il reale intendimento di tutta l’Amministrazione Provinciale.

Abbiamo già richiesto di avere copia del parere favorevole di Ispra sbandierato dall’assessore ma siamo certe che rispetto a 8 mesi fa la situazione non è affatto cambiata. I motivi per l’abbattimento sono quelli di prima , motivi che non erano stati suffragati da alcuna evidenza scientifica, cosa è cambiato oggi? Sono stati effettuati i corretti censimenti per conoscere quale sia la reale presenza delle volpi nelle aree sottratte alla caccia? In base a quali dati scientifici l’assessore dichiara che le lepri ed i fagiani sono diminuite a causa delle volpi e non , ad esempio, di altri motivi, come la riduzione degli habitat e l’agricoltura intensiva ? Quanti i danni denunciati alla provincia di predazione di animali da corte e dove? E soprattutto quali sono stati i metodi di contenimento ecologico applicati in questi mesi dalla Provincia e dagli allevatori, richiesti obbligatoriamente dalla legge e dove sono stati applicati? Si parla ancora di pericolo di zoonosi, ma quanti sono i casi comprovati dall’Ausl di zoonosi in corso veicolati dalle volpi?

Avevamo richiesto a novembre tutti questi dati all’assessorato ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta se non quella di andare negli uffici a cercarli direttamente noi, essendo la ricerca troppo complessa!

Non cambia il nostro no al piano di abbattimento e quello degli 11000 cittadini che hanno firmato il nostro appello e che sarebbero stati molti di più se non avessimo interrotto la raccolta a seguito del ritiro del provvedimento. Restiamo naturalmente disponibili al dialogo con l’Amministrazione, come sempre, ma vogliamo ricordare all’assessore, ironicamente, che il suo è l’ assessorato alla tutela faunistica e non all’abbattimento animali fastidiosi e seriamente che i piani di controllo, qualunque essi siano, volpi, piccioni, nutrie, sono scelte serie che si effettuano solo per gravi e comprovati motivi sulla base di dati reali e danni accertati, avendo prima applicato tutti i possibili metodi alternativi all’abbattimento e non certo sulla base di “sembra” “si dice” o sulle informazioni raccolte nei bar.

Il coordinamento delle associazioni animaliste ed ambientaliste di Piacenza

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