Piacenza solidale, raccolte 85 tonnellate di alimenti per i poveri foto

Progetto Piacenza Solidale, tempo di bilanci per il circuito di enti, associazioni e attività commerciali che contribuiscono alla raccolta delle derrate alimentati scartate dalla distribuzione a favore della delle realtà assistenziali

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Progetto Piacenza Solidale, tempo di bilanci per il circuito di enti, associazioni e attività commerciali che contribuiscono alla raccolta delle derrate alimentati scartate dalla distribuzione a favore della Caritas e della sua mensa per i poveri e di altre realtà assistenziali. Alla presentazione dei dati sono intervenuti, tra gli altri, il vescovo Gianni Ambrosio e il sindaco di Piacenza Paolo Dosi.

IL BILANCIO – Nel 2013 sono stati raccolti 85mila chili di derrate alimentari, 50mila 890 sono pasti erogati all’anno, e una persona è stata assunta per gestire l’attività. La quantità della raccolta e’ diminuita rispetto all’anno scorso: 98.862 kg. Il valore complessivo del cibo raccolto e’ di 212.500 mila euro. Il calo nelle donazioni e’ dovuto dallo scorporamento dei conferimenti arrivati dal circuito coop, circa il 15 per cento, quindi il dato del 2012 rispetto al 2013 e’ sostanzialmente confermato.

Il responsabile del progetto Max Amato ha tuttavia fatto notare che si è registrato un calo della raccolta anche a causa della crisi: “Le 85 tonnellate raccolto sono in calo rispetto agli anni precedenti anche per una situazione di crisi che perdura, che si riflette con un minor quantitativo di prodotti venduti dai supermercati e quindi con un corrispondente calo di donazioni. Inoltre c’è la scelta di alcune aziende, rispettabile, di mettere a promozione, con sconti del 50 % i prodotti alimentari a scadenza”. 

I beneficiari del progetto sono Caritas, La Ricerca, associazione Loredana Botti, parrocchia di Sariano, frati di Santa Maria Campagna, Casa del Fanciullo, frati di Santa Rita. Il vescovo Gianni ha fatto suo l’invito di Papa Francesco: “Vivere decentrati da se stessi, e andare nel buio della notte senza perdersi. Come e’ possibile? Grazie a Piacenza Solidale, un esempio di solidarietà messa in pratica”.


Cos’è Piacenza Solidale
: un circuito sussidiario di recupero di invenduti alimentari destinati gratuitamente alle mense per poveri e a associazioni e/o enti benefici che si occupano di persone in stato di povertà, di svantaggio sociale e emergenza. Gli esercizi commerciali che hanno donato prodotti invenduti sono Conad, Sigma, Il Gigante, Padial, Pizza più uno, Formec Biffi.

Il direttore dell’Unione Commercianti Giovanni Struzzola ha spiegato la funzione di Piacenza Solidale: “Quello del bilancio è un appuntamento annuale a cui teniamo, perchè questo è un circuito che sta funzionando da ormai cinque anni, noi andiamo a recuperare le derrate alimentari fresche che andrebbero smaltite, che vengono portate alla mensa della Caritas per contribuire ai pasti quotidiani. Il progetto vede legati diversi soggetti, dal Rotary alla Banca di Piacenza, Cariparma, la Fondazione, la Provincia e il Comune, l’Ausl, Iren e poi una serie di altre realtà come i supermercati, e le altre aziende produttrici.

Questo circuito di Piacenza Solidale svolge una funzione importante, sarebbe importante per tutti gli attori ottenere anche un riconoscimento, non per vanteria ma per motivare ancora di più i soggetti che si sono impegnati in uno strumento diventato ancora più utile con l’arrivo della crisi”.  

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