Ponte Castelvetro, stop ai mezzi pesanti. Dal 14 luglio solo auto e bus foto

La struttura, dal 2001 di proprietà della Provincia, è stata oggetto di diversi interventi di consolidamento, dopo essere stata teatro anche di gravi incidenti

Più informazioni su

Ponte sul Po di Castelvetro, dal 14 di luglio scatta il divieto di transito ai mezzi di peso superiore alle 20 tonnellate. Vi potranno transitare solo auto e bus di linea. La novità e’ stata presentata dal presidente della Provincia di Piacenza, Massimo Trespidi, dall’assessore Patrizia Barbieri, insieme al sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla e all’ex primo cittadino Francesco Marcotti. Il divieto terminerà a settembre 2015, ma non è escluso che possa essere, a quella data, ulteriormente prorogato. 

La struttura, dal 2001 di proprietà della Provincia, è stata oggetto di diversi interventi di consolidamento, dopo essere stata teatro anche di gravi incidenti. Ad aggravare la situazione, è stato spiegato, c’è il forte traffico sul ponte e l’elevata velocità dei mezzi che vi transitano, rilevato grazie a un sistema di controllo. Questo ha comportato un deterioramento strutturale, cui è stato posto rimedio con supporti aggiuntivi. Ogni giorno il ponte viene percorso da oltre 22mila veicoli, con punte di 24mila mezzi, e secondo le rilevazioni compiute, oltre il 50% di questi non rispetta i limiti di velocità previsti. Per il 65% il limite viene superato di 10Km/h, per il 33% tra i 10 e i 40 km/h, per il restante 2% oltre i 40 Km/h. Per cercare di contenere la velocità dei mezzi si deve ricorrere all’intervento di una pattuglia di polizia, visto che la Prefettura ha vietato il posizionamento di un autovelox in prossimità della struttura.  Il divieto di transito ai mezzi pensanti era già scattato nel 2012, ora si impedisce il passaggio anche ai camion ’scarichi’ e alle sole motrici. 

L’amministrazione provinciale di Cremona è stata informata del provvedimento, aggiunge il presidente Trespidi, “la decisione assunta rientra comunque nella responsabilità politica della Provincia di Piacenza”.

“E’ una decisione da noi caldeggiata. Non vorrei essere provocatorio – aggiunge Luca Quintavalla – ma a Piacenza è già caduto un ponte, meglio evitare altri episodi. Noi dobbiamo guardare alla sicurezza e al futuro di questa infrastruttura, per noi fondamentale. Il viadotto unisce 2 province e 2 regioni, ci spiace per i disagi agli autotrasportatori”.

“E’ vero, la Prefettura di Piacenza non ha autorizzato il posizionamento di un autovelox fisso, ma mi risulta che sul ponte della Becca ci sia, quindi abbiamo chiesto al prefetto di approfondire la questione e magari rivedere la sua decisione”.

Francesco Marcotti, ex consigliere provinciale del Pdl, già sindaco di Castelvetro fa notare le possibil per gli autotrasportatori e anche per alcune attività commerciali ci saranno delle difficoltà, ma qui e’ importante salvaguardare la sicurezza della struttura. Il ponte purtroppo e’ in quelle condizioni, dobbiamo salvarlo e sopportare i disagi. Anche Cremona dovrà intensificare i propri controlli, cosa che sul versante piacentino e’ sempre stato fatto”.

“Sono stata sindaco di Castelvetro nel 1994 – 1995 quando sono iniziati i primi problemi, dopo un gravissimo incidente che praticamente ci isolo’. Questo ponte – aggiunge l’assessore Barbieri – e’ stato costruito nel 1890 ed e’ stato progettato per sostenere un peso molto più contenuto. E’ fondamentale salvaguardarlo”.

Nel piano triennale delle opere pubbliche della Provincia sono stati stanziati 600 mila euro per il rifacimento parziale della sovrastruttura viabile e il ripristino di alcuni elementi metallici della struttura. In particolare sarà impermeabilizzata e rifatta la pavimentazione del tratto piacentino. Entro il mese di luglio si procederà anche alla sostituzione di un giunto del ponte, intervento che non rientra nel piano triennale, e che comporterà l’istituzione del traffico a senso alternato. La ristrutturazione da 600 mila euro, una volta terminata la fase di progettazione e bando, inizierà con ogni probabilità nell’estate del 2015. Non è escluso che per consentire i lavori non si debba procedere alla chiusura al traffico del ponte. 

Comunicato stampa: 

“E’ stata firmata questa mattina l’ordinanza della Provincia di Piacenza relativa al divieto di transito, – a partire dal 14 luglio 2014 fino al 13 settembre 2015 (ma con possibilità di proroga) – sul ponte sul Po a Castelvetro (lungo la strada provinciale 10 R “Padana Inferiore”) per gli autoveicoli aventi massa a pieno carico superiore a 20 tonnellate. Potranno quindi transitare sull’infrastruttura solo le autovetture e i bus di linea. Rispetto al precedente provvedimento, entrato in vigore nel 2012, sarà quindi interdetta la circolazione anche ai mezzi vuoti con massa a pieno carico superiore a venti tonnellate”. Ad annunciarlo è stato questa mattina il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi, che ha spiegato come il provvedimento si sia reso necessario a causa delle condizioni del ponte. “Costruita nel 1890 – ha spiegato – la struttura fu bombardata durante la seconda guerra mondiale, tanto che sei campate su dodici (sul lato cremonese) furono completamente distrutte e poi ricostruite nell’anno 1946. Il ponte viene oggi percorso giornalmente da un notevole volume di traffico veicolare con un traffico giornaliero medio di oltre 22mila veicoli con punte sino a 24mila”. Nel corso degli anni, come ha spiegato ancora il presidente Trespidi, il ponte ha subito, a cura dell’Anas, allora ente proprietario della arteria, a causa del progressivo aumento del traffico veicolare abbinato alla vetustà del manufatto, una serie di interventi di adeguamento e di ripristini, anche a seguito di gravi incidenti stradali. In particolare si ricorda quello del 1995 dove la quarta campata (lato Piacenza) è stata interessata da un violento incendio causato da un’autocisterna. Gli ultimi consistenti interventi sono stati effettuati, a cura della Provincia di Piacenza, nuovo ente proprietario, nel 2004 e 2005 dopo che era stata effettuata una accurata analisi dello stato di deterioramento del ponte nel 2002. 
 
“Per quanto riguarda la velocità – ha continuato Trespidi affiancato dal dirigente del servizio gestione e manutenzione della rete viaria della Provincia di Piacenza Emanuele Tuzzi – con un traffico giornaliero medio transitante sul ponte di oltre 22.700 mezzi, si è potuto riscontrare che ben il 50% dei mezzi eccedeva il limite di velocità ed in particolare per il 65% entro i 10 chilometri orari, per il 33% tra i 10 ed i 40 chilometri orari e per il restante 2% oltre i 40 chilometri orari”. “Occorre inoltre precisare  – ha sottolineato Trespidi – che non è stato possibile collocare un sistema fisso di rilevamento della velocità con fine sanzionatorio, e che pertanto il rispetto del  limite risulta condizionato dalla presenza di una pattuglia di polizia stradale che non è possibile garantire con continuità. La velocità eccessiva abbinata al carico comporta sul ponte delle intollerabili deformazioni dei traversi della via di corsa in corrispondenza degli appoggi: tale situazione ha reso necessaria la posa  in opera di baggioli (piccole pile metalliche appoggiate al pulvino) con funzione di puntelli al fine di contenerne la deformabilità. Tutto questo ha portato quindi alla decisione di vietare il transito ai mezzi pesanti”.
 
“A seguito di un sopralluogo da me effettuato in maggio nell’area del ponte – ha concluso Trespidi – e a seguito di un confronto con i tecnici della Provincia, l’Amministrazione provinciale ha deciso di mettere inoltre a disposizione 600mila euro per il rifacimento parziale della sovrastruttura viabile e  il ripristino di elementi metallici; l’intervento prevede, in particolare, il rifacimento della impermeabilizzazione e pavimentazione nel tratto piacentino. Verrà avviata nei prossimi giorni la fase di progettazione mentre i lavori inizieranno nel 2015, in un periodo che verrà individuato al fine di creare il minor numero di disagi possibile”.
 
“Il provvedimento di divieto di circolazione che entrerà in vigore il 14 luglio – ha sottolineato il sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla – rappresenta una soluzione condivisibile che ho fortemente caldeggiato. Emergeranno certamente disagi per gli autotrasportatori ma la sicurezza viene al primo posto. Chiederemo tra l’altro nei prossimi giorni alla Prefettura un approfondimento sulla possibilità di installare un sistema di controllo della velocità. Ringrazio l’Amministrazione provinciale per l’attenzione dimostrata sulla questione”. “La decisione presa – ha ricordato l’ex sindaco di Castelvetro ed ex consigliere provinciale della Provincia di Piacenza Francesco Marcotti – va nella direzione della salvaguardia e del futuro del ponte. E’ stato quindi raggiunto un ottimo risultato”. “Il provvedimento – ha aggiunto l’assessore provinciale ed ex sindaco di Castelvetro Patrizia Barbieri – è indispensabile per continuare a garantire il collegamento viabile tra due regioni, l’Emilia Romagna e la Lombardia, e i rapporti economici e sociali tra le comunità di Castelvetro e di Cremona. La situazione del traffico si è fatta insostenibile”. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.