Premiati gli studenti-reporter, al Farnese lo scrittore Vitali FOTO foto

L’evento conclusivo del concorso giornalistico “Tra sogni e realtà” organizzato dall’associazione “La Ricerca Onlus” in collaborazione con Provincia e Comune di Piacenza

Mercoledì 4 giugno nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese evento conclusivo del concorso giornalistico “Tra sogni e realtà” organizzato dall’associazione “La Ricerca Onlus” in collaborazione con Provincia e Comune di Piacenza (assessorato alla cultura).

Testimonial lo scrittore Andrea Vitali, attualmente in cima alle classifiche di vendita con il suo ultimo romanzo “Quattro sberle benedette”, e voce nota agli ascoltatori di Radio24 (nella trasmissione “Cuore & Denari”).


L’INCONTRO
– Nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese a Piacenza l’incontro con lo scrittore Andrea Vitali, vincitore del premio Grinzane, Bancarella e Strega, invitato dall’Associazione “La Ricerca” che ha organizzato la conferenza a cui ha partecipato anche il sindaco di Piacenza Paolo Dosi. All’intervista allo scrittore hanno potuto partecipare anche i ragazzi con domande e curiosità.

Nei suoi interventi, Vitali, ha spaziato tra gli aspetti più vari della letteratura, parlando della sua formazione rigorosamente classica, a cui si è ribellato, portandolo ad affermarsi come scrittore fuori dai canoni che è oggi.  Ad esempio, ha consigliato Filippo Marinetti, scrittore futurista italiano del primo novecento, ai ragazzi con tanto di critica sull’attuale forma d’istruzione che comprende ancora lo studio degli “antiquati” Promessi Sposi.

“Il sogno è qualcosa che la realtà sta già costruendo”. E’ con questa frase che lo scrittore ha incitato i giovani a non emigrare per porre fine al paradosso dell’Italia che per dare il suo contributo all’Europa deve necessariamente mandare le sue menti all’estero.


I VINCITORI DEL CONCORSO
 – Ma la notizia più attesa dell’incontro è stata l’annuncio dei vincitori della nona edizione del concorso “Tra sogno e realtà” (perchè è proprio tra queste due entità che fluttua la mente di un giovane) che ha premiato i ragazzi con maggior talento giornalistico, indetto dall’Associazione La Ricerca. Alla premiazione ha partecipazione ha partecipato anche lo stesso Vitali, anche se un po’ controvoglia; durante la conferenza si è infatti dichiarato contro ogni tipo di competizione in ambito letterario.

I tre articoli di giornale ritenuti di maggior merito sono stati, in ordine dal primo, Roberto Nobili (dell’ISII Marconi), Arianna Gazzola (del Liceo Gioia), e Marta Murelli (dell’Istituto commerciale Romagnosi).


ANDREA VITALI
– Nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda lecchese del lago di Como, dopo aver frequentato il liceo “Manzoni”, rinuncia alle sue inclinazioni verso il giornalismo e, per soddisfare le aspirazioni paterne, si laurea in medicina all’Università Statale di Milano. Esordisce in campo letterario nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore (Premio Montblanc per il romanzo giovane) ispirato da vicende narrategli proprio dal genitore.

Le pubblicazioni che seguono riscuotono riconoscimenti letterari prestigiosi, a cominciare dal Premio Piero Chiara con L’ombra di Marinetti, ma il vero successo giunge nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004), romanzo corale e polifonico le cui affabulazioni, ricche di stilemi del linguaggio parlato, coprono cinquant’anni di vita paesana fino ai turbolenti anni Settanta. Nel 2006 vince il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway. Il suo romanzo, Almeno il cappello, ha vinto il Premio La Tore Isola d’Elba ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria e Giappone.

Come con Vitali (che nel pomeriggio, alle 18, presenterà il suo ultimo romanzo alla Galleria Biffi Arte di via Chiapponi, intervistato da Mauro Molinaroli), studenti e studentesse in concorso hanno avuto l’opportunità di dialogare con diversi personaggi: tra i testimonial incontrati nelle precedenti edizioni il campione automobilistico Alex Zanardi, il calciatore Gianluca Pessotto, il comico Maurizio Milani, il prof cantautore Roberto Vecchioni e i giornalisti Giangiacomo Schiavi (vicedirettore del Corriere della Sera), Roberto Perrone (scrittore e cronista sportivo del Corriere della sera) e Gianluca Gasparini (Gazzetta dello Sport).

Quest’anno l’occasione del confronto è stata triplicata con il ciclo “Incontri con testimoni del nostro tempo” che “La Ricerca” – sempre in collaborazione con Provincia e Comune di Piacenza – ha organizzato nei mesi scorsi per approfondire il tema dell’impegno civile e dell’apertura agli altri come occasione formativa e di crescita personale, ospitando la saggista Daniela Padoan, lo scrittore Pino Roveredo, l’artista Gianfranco Asveri (in un talk-show con i redattori di Radio Shock).

In questi anni, attorno al tema della “cittadinanza attiva” e della gratuità, centinaia di studenti-reporter delle Superiori hanno realizzato interviste, sondaggi, commenti e corsivi, chiamati a riflettere in ciascuna delle nove edizioni del concorso giornalistico, sul loro essere protagonisti attivi della comunità in cui vivono. L’esordio, nel 2004, era stato sul volontariato (i concorrenti avevano raccolto testimonianze di personalità piacentine impegnate in campo sociale, culturale, ambientale…), tema ripreso in un’edizione successiva in cui i ragazzi si erano confrontati con i coetanei: “Da giovane voglio fare il volontario”.

Più avanti sono stati chiamati a misurarsi sulla diversità, intesa come risorsa – “Non siamo tutti uguali (per fortuna!)”, “Normale sarai tu!” – e poi sulle difficoltà e sulle sfide della vita quotidiana: “Tra successi e sconfitte: raccontami la tua vita” – sull’amicizia (vera o virtuale): “www.amiciziacercasi.facebook or live”, fino a realizzare servizi giornalistici attorno agli interrogativi fondamentali legati alla spiritualità: “Dio, Dio! Dov’è questo Dio?” – per poi tornare, con lo scorso anno, a calarsi nella realtà dell’impegno sociale, della gratuità, invitati a realizzare reportage sulle Opere di Carità della Diocesi di Piacenza-Bobbio (reportage che sono stati raccolti nel libro-inchiesta “Facciamoci del bene” realizzato con il sostegno della Provincia di Piacenza).

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