Ruba indirizzi in ospedale e si finge ginecologo per avere foto hard

Hacker di professione, e millantatore della professione medica per carpire ad ignare giovani foto hard e altre informazioni di natura sessuale. E’ finito nella rete della polizia postale un 32enne originario di un paese in provincia di Matera

Più informazioni su

Hacker di professione, e millantatore della professione medica per carpire ad ignare giovani foto hard e altre informazioni di natura sessuale. E’ finito nella rete della polizia postale un 32enne originario di un paese in provincia di Matera che era riuscito a violare anche gli archivi informatici del reparto di ginecologia di Piacenza.

Secondo quanto racconta “Il Mattino di Padova”, l’indagine svolta dalla Polizia postale è partita da una serie di denunce presentate in Emilia Romagna da nove giovani (la metà studentesse universitarie) contattate da un sedicente ginecologo con domande, o richieste, che nulla avevano a che fare con l’esercizio della professione medica.

Le indagini hanno portato a scoprire che il 32enne aveva avuto accesso agli archivi informatici dei reparti ginecologici di Bologna, Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza. Il 31 ottobre 2012 scorso era scattato l’arresto per l’uomo, che si presentava al telefono con il cognome di ginecologi realmente in attività, chiedendo informazioni sulla sintomatologia con foto o video per analizzare le patologie delle pazienti.

Il suo “metodo” di lavoro non è mai cambiato: grazie alla sua grande abilità tecnologica da hacker, riusciva a sottrarre informazioni dai database dei reparti di Ginecologia degli ospedali, per contattare le pazienti di regola quelle più giovani (tutte tra i 20 e i 30 anni), spacciandosi per lo specialista in ginecologia cui è stato affidato la loro cartella clinica. Infine sollecitava informazioni sulle abitudini sessuali e l’invio di un video relativo alle parti intime o di fotografie indispensabili per approfondire il caso clinico.

Davanti al tribunale di Bologna è in corso un processo nei confronti del sedicente che riunisce ben sette procedimenti. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.