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Bilancio Inps, a Piacenza quasi 120mila le pensioni erogate REPORT

Bilancio sociale dell’Inps Emilia Romagna, a Piacenza e provincia sono 119mila e 578 le pensione erogate (comprese quelle di invalidità) nel 2013 dall’Istituto di Previdenza. E’ uno dei numeri contenuti nel Bilancio presentato a Bologna

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Bilancio sociale dell’Inps Emilia Romagna, a Piacenza e provincia sono 119mila e 578 le pensione erogate (comprese quelle di invalidità) nel 2013 dall’Istituto di Previdenza. E’ uno dei numeri contenuti nel Bilancio presentato a Bologna.

Tra gli altri dati che emergono dalle tabelle contenute nel report il numero dei pensionati piacentini (escluse le invalidità civili) della gestione privata arriva a 105mila 967 pari al 36,8 per cento della popolazione. L’importo medio mensile di una pensione è pari a 856,26 euro. 


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IL COMUNICATO STAMPA
– Mercoledì 9 luglio a Bologna, presso la Direzione regionale dell’INPS, è stato presentato il Bilancio sociale 2013 dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale dell’Emilia Romagna.

Erano presenti, oltre alla stampa locale e ai Direttori delle sedi provinciali INPS, i rappresentanti delle istituzioni, i patronati, le associazioni datoriali e quelle dei lavoratori.
La conferenza è stata aperta dal Direttore regionale, Giuseppe Greco, a cui ha fatto seguito l’intervento del Presidente del Comitato regionale dell’Emilia Romagna, Giancarlo Bacchilega.

L’incontro ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, Pietro Iocca, che ha voluto con la sua importante presenza testimoniare il valore dell’iniziativa dando di fatto avvio, con l’Emilia Romagna, prima direzione regionale a presentare il Bilancio sociale 2013, ad una serie di analoghe iniziative che, a seguire, interesseranno altre realtà regionali.

Il Direttore regionale ha illustrato il Bilancio sociale, definendolo come lo strumento attraverso cui – oltre che rendicontare gli aspetti economici – vengono evidenziati i livelli di relazione con coloro che intrattengono rapporti ed interessi con l’Istituto. Si è poi soffermato sui risultati conseguiti nelle molteplici attività istituzionali ed ha riconosciuto merito a tutto il personale che, con professionalità, agevolando la revisione dei modelli organizzativi in atto e sfruttando al meglio le innovazioni tecnologiche, ha permesso di mantenere alti livelli di servizio.

Nel corso del suo intervento il Direttore regionale ha voluto inoltre sottolineare come il 2013 sia stato l’anno dell’integrazione, sia logistica che funzionale, dei disciolti enti INPDAP ed ENPALS e come tale attività si sia tradotta in significative riduzioni del costo di gestione. In particolare, dal punto di vista logistico i risparmi riguardanti gli immobili ad uso strumentale, a partire dal prossimo esercizio finanziario, ammonteranno a circa 2,5 milioni di euro. Per quanto concerne l’integrazione funzionale, è stato rimarcato come, in regione, molte attività siano state oggetto di commistione tra personale proveniente da enti disciolti e personale già adibito a quei compiti, anche in posizioni di livello apicale.

Nel suo intervento il Presidente del Comitato regionale si è soffermato sull’importanza della rendicontazione, contenuta nel Bilancio sociale, come strumento per rispondere alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori dell’Istituto e per costruire con essi un dialogo permanente, dando pieno riscontro al principio della responsabilità sociale.

In questo senso il Bilancio sociale deve rappresentare l’occasione per alimentare una cultura previdenziale e, attraverso l’organizzazione di eventi per la sua diffusione, creare più partecipazione, più ascolto reciproco, più condivisione verso le strategie dell’Istituto nel contesto sociale del territorio di riferimento e nel Paese in generale.

Il Presidente Bacchilega ha poi auspicato una sollecita realizzazione del sistema duale, che garantisca una demarcazione tra funzione politica di indirizzo e vigilanza e quella gestionale, garantisca la permanenza delle parti sociali nella governance dell’INPS e assicuri l’esigibilità degli indirizzi del CIV.

Il Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), Pietro Iocca, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza di potenziare e intensificare i rapporti tra centro e territorio per sviluppare la partecipazione diffusa delle parti sociali che devono essere considerate gli “azionisti dell’INPS”.

Ha rimarcato anch’egli la necessità di addivenire ad un modello duale di governo dell’Istituto che riconosca il ruolo fondamentale delle rappresentanze sociali nel definire gli indirizzi e gli obiettivi strategici che vedranno coinvolti nel prossimo futuro l’Istituto.

Nell’apprezzare i risultati raggiunti, ha sottolineato l’importanza di creare ulteriori occasioni per far conoscere e diffondere gli effetti positivi dell’attività svolta dall’Ente visto che l’opinione pubblica tende a dare risalto alle criticità troppo spesso messe in maggiore evidenza.

Concludendo il suo intervento, il Presidente Iocca ha voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di dare massima rilevanza alle relazioni umane e al contatto diretto con chi richiede i servizi dell’Istituto. Infatti, pur in un contesto di massima informatizzazione dei servizi che ha consentito la semplificazione dei rapporti con l’utenza, tanti cittadini, ancora, riconoscono il volto dell’INPS nella faccia dell’impiegato che li ascolta.

IL REPORT

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