Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Camminate piacentine

Camminate Piacentine: Arcello, Santa Giustina e Vidiano foto

Vi ricordiamo che è disponibile nelle librerie e nel negozio di Officine Gutenberg (Via Scalabrini 116/b) a Piacenza il secondo volume, pubblicato da Edizioni Codex10

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Ritornano le Camminate Piacentine con una nuovo proposta della seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. Vi ricordiamo che è disponibile nelle librerie e nel negozio di Officine Gutenberg (Via Scalabrini 116/b) a Piacenza il secondo volume, pubblicato da Edizioni Codex10, che raccoglie le nuove escursioni proposte da PiacenzaSera.it.


Arcello, Santa Giustina e Vidiano (In allegato MAPPA e SCHEDA a fondo pagina)
Il borgo di Arcello domina dall’alto di un poggio panoramico la vallata del torrente Tidone e quella del suo tributario Lisone. L’antico castello che dà il nome alla località (arx in latino significa rocca, fortezza), in comunicazione visiva con quello di Montecanino, fu abbattuto nel 1163 dal Barbarossa e nel 1255 dalle milizie del Pallavicino, nello scontro tra guelfi e ghibellini: di esso rimane solo la torre dell’antico dongione, riadattata a campanile della chiesa di Santa Maria Assunta.

Il territorio circostante, caratterizzato dalle prime propaggini collinari favorevoli all’agricoltura e all’allevamento, risulta abitato da secoli. Scavi condotti negli anni ’90 nei pressi del borgo hanno evidenziato i resti di una villa rustica di età augustea, ossia di una fattoria costituita da una parte residenziale e una produttiva: il ritrovamento di tessere da mosaico pavimentale, frammenti di intonaci colorati, di pilastri e di suspensurae (laterizi cilindrici che tenevano sospesi i pavimenti degli ambienti termali) dimostrano la relativa ricchezza dell’insediamento, abitato fino al V sec. d.C..

È probabile tuttavia che l’abitato romano fosse localizzato su una terrazza naturale alle pendici del colle verso il torrente Tidone, tra Lorenzasco (antica Laurenciassi) e S. Michele, dove sono stati rinvenuti resti di embrici e di vasellame.

Sull’opposto versante il rio Lisone, che nasce appena sotto la Costa della Croce, ha modellato un ampio bacino caratterizzato da un fondovalle boscoso e fianchi poco ripidi; quelli posti a sud del borgo sono rivestiti da bellissimi vigneti che disegnano il paesaggio con i loro filari regolari.

In posizione elevata lungo le dorsali collinari sono sorti piccoli agglomerati rurali, tra i quali il grazioso villaggio di Vidiano Soprano, citato dalle fonti a partire dal X secolo; anch’esso in bella posizione panoramica, regala alla vista ad occidente la splendida Rocca d’Olgisio, in posizione dominante sulla curiosa formazione geologica della “valle a canoa”. La camminata inizia dal parcheggio del cimitero di Arcello, frazione di Pianello Val Tidone, a 341 mt slm e a circa 28,5 km da Piacenza.

Il percorso ha una lunghezza di circa 9.5 km, di cui 1.5 su asfalto e il resto su sterrato o sentiero; è privo di segnavia ma non presenta problemi di orientamento; ha un dislivello complessivo di circa 350 mt e raggiunge la quota massima nel borgo di Vidiano Soprano a mt 495 slm; può essere percorso in circa 2 ore e 15 min (al netto delle soste) in qualsiasi stagione, ma le basse quote sconsigliano di affrontare la prima parte dell’escursione nelle ore più calde delle giornate estive


DESCRIZIONE

Dal cimitero di Arcello si continua a piedi verso sud fino ad un bivio: si tiene la sinistra, ignorando per il momento a destra la strada asfaltata da cui si farà ritorno. Dopo pochi passi si supera l’azienda vitivinicola di Santa Giustina, impreziosita da una chiesetta settecentesca, immersa tra vigne e rose. Alle spalle il panorama è molto ampio: dal colle dominato dal campanile di Arcello all’inconfondibile torrione cilindrico di Montecanino.

Si prosegue in discesa fino ad attraversare una prima volta il rio Lisone su di un ponticello, quindi si risale l’opposto versante fino a lambire la cascina di Frassineto e si continua a salire bordeggiando i vigneti. Tratti nel bosco si alternano a passaggi panoramici, fino a raggiungere il borgo di Vidiano Soprano; qui il panorama si apre anche verso sud, e comprende i monti Aldone e Ciarello e la Rocca d’Olgisio, edificata al vertice di una valle a canoa. Dallo sperone roccioso su cui svetta il fortilizio si staccano due crinali boscati che si discostano progressivamente l’uno dall’altro scendendo ricurvi verso valle. Superato il greto del torrente Chiarone, risalgono specularmente l’opposto versante, non visibile da Vidiano, fino a riunirsi nei pressi del monte Sereno, sullo spartiacque con la val Luretta.

Superato il paese si scende lungo un sentiero erboso che oltrepassa alcuni ruderi e attraversa nuovamente il rio Lisone, per risalire quindi all’abitato di Morago. Da qui si raggiunge un crinale affacciato sulla val Tidone, a poca distanza dal Poggio del Turno; costeggiata in discesa un’ampia frana, che ha travolto la cascina Palazzina e sconvolto il pendio, si risale sul poggio opposto, per proseguire quindi prima nel boschetto e poi sulla panoramica dorsale che offre alla vista il paese di Pianello val Tidone, disteso sul fondovalle. Un’altra mezz’ora di cammino porta a superare le località di Costa Landa e Case la Costola e a raggiungere il punto di partenza.

Achille Menzani

NOTIZIE UTILI
Ad Arcello si trova il ristorante All’Ostarcello http://www.ostarcello.it/ (tel. 0523-997179); a S. Giustina l’omonima cantina http://www.santagiustina.com/ (tel. 0523-994612)

La mappa

La scheda

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