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Le Rubriche di PiacenzaSera - Tal dig in piasintein

Come sopravvivere alla fiera di S.Antonino, il decalogo di Nereo

Decalogo per sopravvivere alla fiera di S.Antonino, scritto per voi (e per noi) da Nereo Trabacchi. 

Decalogo per sopravvivere alla fiera di S.Antonino, scritto per voi (e per noi) da Nereo Trabacchi. 
 
1)    Non andateci. Lo so, è un suggerimento in stile Umberto Veronesi: “se non volete ammalarvi di cancro, non fate e non mangiate un cazzo”, ma come sempre, tanto è efficace, altrettanto è difficile rispettarlo. Quindi andiamo… 
2)    Se proprio costretti da moglie e suocera, che sperano nella vostra prematura dipartita, cercate di deluderle, e appropinquatevi nei pressi solo nelle ore più fresche: alle 6 del mattino quando l’oliva ascolana non è ancora radioattiva (lato Corso), o dopo le 23, quando i mercanti bolliti sono in sbaracc, (lato Stradone Farnese). 
 
3)  Se proprio volete fare la fesseria di mangiare sulla fiera, controllate che lo Chef di turno sia umanoide, e che le salsicce sul grill non urlino.
 
4)   Vi ricordate i biscotti alle mandorle dell’anno scorso? Sono gli stessi e per tutto l’anno, con l’autorizzazione del sindaco Dosi, sono rimasti stoccati nella palestra del Respighi per abbattere i costi e valorizzare i rapporti commerciali tra Emilia e Sicilia.
 
5)   Mai visto nessuno sulla fiera di S.Antonino alzare la mano, unire le dita e dire: “E’ pieno di gnocca così”, quindi non sperate di fare conquiste. Le poche presenti passano come lampi e su specifici banchi con precisione chirurgica, per “quel paio di scarpe che in via XX costano 15 euro in più”, oppure sono sempre sono le compagne di loschi figuri che sanno bene come ammazzare una porchetta.
 
6)   Lo sbuccia patate/carote a fisarmonica lo avete già preso l’anno scorso e non lo avete mai usato, e il cd dei peruviani così bravi con il flauto di Pan lo avete ancora in macchina incelofanato dal luglio del ’12.
 
7)   Non dite “al massimo faccio un giro”, perché tanto qualcosa poi comprate sempre, come le calze di lana simil-burlington per il prossimo inverno, oppure il set di tre padelle in scala graduata con fondo in ceramica come quelle di Cracco, ma che costano 12,99… (Il set completo).
 
8)   Ricordate il forte rischio di incontrare qualche conoscente, che invece di chiedervi come state, tenterà di sbirciare nelle borsine di plastica che avete in mano per carpire i preziosi segreti dei vostri acquisti, nel terrore che siano molto più intelligenti dei suoi. Vi terrà fermi in mezzo a una fiumana di persone che vi urterà ripetutamente, a parlare (e respirare) di aria fritta, senza nessuna ragione, e dimenticandosi di voi al sesto secondo dopo il sospirato saluto di commiato.
 
9)  Mai come il 4 luglio, davvero in tantissimi si domandano il significato di “lucc da fera”; ecco come esattamente due anni fa, precursori dei tempi, sviscerammo questo arcano. 
 
10) “Tre donne fanno un mercato, quattro una fiera…” (Cit. S.Antonino)
10-bis) “Gallina Vecchia fa buon brodo…” (Cit. Maruffi) 

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