Quantcast

Errani condannato a un anno: “Mi dimetto”. Regione alle elezioni

Il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, condannato in appello a un anno per il caso Terremerse. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’Appello di Bologna

Più informazioni su

Sentenza Terremerse, dichiarazione del presidente Errani. “Mi dimetto e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà. Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione”.

Ecco la dichiarazione del presidente della Regione Vasco Errani dopo la sentenza emessa oggi dalla Corte d’appello di Bologna, che lo ha condannato a un anno in appello nel processo Terremerse.

“E’ un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna”.

“Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione – a me stesso – e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l’istituzione”.

“Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza. Dunque annuncio subito che presenterò ricorso affinché prevalga questa semplice verità. Le mie dimissioni sono dunque puramente un gesto di responsabilità”.

“Ad esse unisco il ringraziamento a collaboratori, istituzioni, organi dello Stato, forze sociali ed economiche, perché con tutti c’è stata una collaborazione significativa e costruttiva. A tutti, ancora grazie ed un augurio di buon lavoro”.


ELEZIONI ANTICIPATE
– Di fronte alle dimissioni del presidente della Regione si apre la prospettiva di elezioni regionali anticipate, rispetto alla scadenza naturale del marzo 2015. Lo prevede l’articolo 126, comma 3, della Costituzione. Le dimissioni volontarie del presidente della Regione, recita il comma, “comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio”. 

“Gli uffici legislativi di Giunta e Assemblea regionali – scrive l’Ansa – confermano che l’Emilia-Romagna si avvia verso nuove elezioni. Qualche dubbio resta solo sui tempi, per
una sentenza costituzionale di non facilissima interpretazione. La procedura ora prevede che vengano formalizzate le dimissioni del presidente Vasco Errani, che fanno entrare la Regione nel regime di sola amministrazione ordinaria; il passo successivo e’ la decisione del Governo di indire le elezioni, con decreto prefettizio: ci sono tre mesi ma qui l’interpretazione non chiarisce ancora se questo tempo e’ fissato per il giorno della convocazione delle elezioni o per il giorno del voto. Lo chiarira’ un consulto fra diverse istituzioni”.

“In questa fase, il presidente della Giunta dimissionario e la presidente dell’Assemblea legislativa, Palma Costi, dovranno incontrare la Consulta di Garanzia Statutaria per consegnare la loro proposta di atti urgenti da approvare in regime di ordinaria amministrazione e la Consulta decidera’ in autonomia cosa, di quella proposta, sara’ sottoposto al voto di Giunta o dell’Assemblea. Solo in questo contesto, il potere di firma del presidente della Regione passera’ alla vice presidente Simonetta Saliera”.

“Dunque – si legge ancora sull’agenzia – fino al decreto prefettizio che convochera’ le elezioni regionali in Emilia-Romagna, dopo la formalizzazione delle dimissioni di Errani sia la Giunta che l’Assemblea resteranno in carica per l’ordinaria amministrazione, durante la quale verranno approvati solo gli atti definiti urgenti dalla Consulta di Garanzia Statutaria.


LA SENTENZA – Il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, condannato in appello a un anno per il caso Terremerse.
La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’Appello di Bologna e ribalta quella del processo di primo grado, dove Errani fu assolto dall’accusa di falso ideologico in atto ideologico in atto pubblico («perché il fatto non sussiste») per la relazione inviata dalla regione ai magistrati sul finanziamento alla coop agricola terremerse, guidata all’epoca dei fatti dal fratello di Errani, Giovanni.

“Errani è innocente e ricorreremo in Cassazione”. Così’ il difensore del presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani, l’avvocato Alessandro Gamberini, commenta all’adnkronos la sentenza della Corte d’Appello di Bologna che ha condannato a un anno Errani per falso ideologico in atto pubblico, nell’ambito della vicenda Terremerse.

“Si tratta di una sentenza a mio avviso sconcertante – ha aggiunto Gamberini – ovviamente vanno lette le motivazioni ed è giusto attenderle per capire come ha ragionato la Corte”. “Io rimango del parere, come ho espresso in primo grado che Vasco Errani è innocente in questa vicenda – ha rimarcato l’avvocato – non c’era niente che provasse alcuna forma di istigazione a fare il falso quindi sotto questo profilo ricorreremo in Cassazione e cercheremo di far sì che questa innocenza venga comunque dimostrata come era peraltro stata dimostrata in primo grado”.

Gli assessori e il sottosegretario alla presidenza: “Stima, fiducia e vicinanza al presidente”
Il sottosegretario alla Presidenza e gli assessori componenti la Giunta regionale si sono riuniti oggi per esaminare la situazione e hanno concluso l’incontro – che si è svolto all’unanimità delle presenze – con il seguente comunicato: “Esprimiamo stima, fiducia, vicinanza al presidente Vasco Errani, persona e amministratore di grande capacità e onestà, la cui piena innocenza, così come la piena innocenza dei due dirigenti regionali coinvolti, emergerà senza dubbio nel prossimo grado di giudizio.

Le stesse dichiarazioni  del presidente confermano una volta ancora, se ce ne fosse bisogno, lo stile e il senso delle istituzioni che Errani ha dimostrato in questi anni e ha indicato a tutti noi  con il suo impegno quotidiano. Anche per questo va a lui tutta la nostra amicizia e il nostro affetto. E garantiremo, come ci ha espressamente chiesto, pieno e totale impegno, nel rispetto degli adempimenti statutari, per portare a termine le tante cose importanti già avviate e gli impegni fondamentali della presente legislatura, con tutta l’attenzione e la dedizione che meritano i cittadini dell’Emilia-Romagna”.


BERSANI: ERRANI PERSONA PERBENE – “Chiunque conosca Errani non puo’ dubitare della sua onesta’ e della sua correttezza. Con tutto il rispetto che si deve alle sentenze si dovra’ dare rispetto anche alle convinzioni profonde di chi ha avuto a che fare con Errani. Una persona perbene e il miglior Presidente che l’Emilia-Romagna abbia avuto”. Questo il commento di Pier Luigi Bersani alla sentenza della Corte d’appello di Bologna che ha condannato Vasco Errani a un anno per la vicenda Terremerse.


DE MICHELI INSIEME AI DEPUTATI EMILIANI: “RIPENSI ALLE SUE DIMISSIONI”
– Sulla vicenda delle dimissioni di Vasco Errani, la vicepresidente vicario del gruppo Pd alla Camera dei Deputati Paola De Micheli ha aderito all’appello dei deputati democratici eletti in Emilia Romagna: “Comprendiamo e condividiamo le ragioni dell’amarezza personale del presidente Errani. Gli esprimiamo la nostra piena solidarietà, pur rispettando il lavoro dei magistrati.  Siamo fiduciosi che saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli sono stati addebitati negli ulteriori gradi di giudizio, soprattutto perché siamo in presenza di una vicenda processuale che vede oggi ribaltata una prima sentenza di innocenza. Anche per questo chiediamo al presidente Errani di ripensare alla decisione di dimettersi dalla guida della giunta regionale dell’Emilia Romagna”.

IL PD PIACENTINO: “VALUTI LE SUE DIMISSIONI” – Prendiamo atto delle dimissioni di Vasco Errani dalla presidenza della Regione Emilia Romagna. Non possiamo che rispettare la decisione di Errani alla luce della delicatezza della situazione che si è venuta a creare. E’ una decisione che rispettiamo ed apprezziamo in quanto permette a Errani di impegnarsi al meglio e con serenità per chiarire, anche in sede di ricorso alla Cassazione, la sua posizione giudiziaria, al fine di eliminare ogni ombra sulla sua dignità personale. Ogni volta che abbiamo lavorato insieme ad Errani abbiamo imparato ad apprezzarne serietà e preparazione, quelle doti che hanno portato la Regione Emilia Romagna ad essere ritenuta da tutti un modello di buona amministrazione. E questo non va mai dimenticato.

Auspichiamo che Errani valuti con attenzione le sue dimissioni, preoccupati dalla gestione di importanti partite quali il Dup, la sanità e il nuovo piano di sviluppo rurale, certi che la paralisi politica possa essere molto dannosa per tutto il territorio.

Per il resto, il Partito Democratico guarda avanti, sicuri che proseguirà una politica di rinnovamento sia nelle persone che nei progetti, ponendo al centro dell’azione politica il bene della comunità.

POLLASTRI (PDL-FI): VALE LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA -“Da garantista, ribadisco che nel nostro sistema giuridico vige il principio della presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Altre valutazioni politiche le lascio, con rispetto, alla sensibilità individuale.”

GRAZIANI (CISL ER) : ERRANI  PRESIDENTE CAPACE E CORRETTO – “Esprimo piena fiducia e rispetto nell’operato della magistratura, ben sapendo che con ogni probabilità ci sarà in futuro un ulteriore grado della Cassazione di cui si dovrà tener conto, e massimo rispetto per tutte le decisioni di natura politica che Vasco Errani ha adottato e adotterà. Tuttavia al presidente della Regione, uomo la cui capacità amministrativa e la cui rettitudine istituzionale sono sempre stati esemplari, non può non andare il nostro riconoscimento per il lavoro svolto finora e per le relazioni con le parti sociali sempre improntate alla collaborazione, specie in un momento delicato come questo in cui le conseguenze della crisi economica e del terremoto stanno mettendo a dura prova la stessa coesione sociale della nostra comunità”.

CONFINDUSTRIA ER: “PROFONDO RISPETTO PER ERRANI” – E’quanto ha dichiarato questo pomeriggio Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia Romagna, nell’apprendere la notizia della condanna pronunciata dalla Corte d’’appello di Bologna nei confronti del presidente dell’’Emilia-Romagna.

Confindustria Emilia-Romagna, nell’apprendere le preannunciate dimissioni del Presidente Errani, esprime convinto apprezzamento per la sua decisione di non sovrapporre le proprie vicende personali con la vita e il ruolo delle Istituzioni regionali e considera tale scelta come atto di dignità personale e di coerenza con il suo profilo e percorso politico e istituzionale.

In questo delicato momento, gli Imprenditori della regione esprimono profondo rispetto per la Persona che ha rappresentato in questi anni l’Istituzione e la società regionale con indiscutibile dedizione, impegno e senso di responsabilità sempre rivolti ad affermare gli interessi superiori di sviluppo e di coesione sociale dell’Emilia-Romagna, anche nei momenti più tragici come il Terremoto. In questa circostanza va più che mai sottolineato il principio, proprio di uno Stato garantista, della presunzione di innocenza sino al passato in giudicato delle sentenze.

Le preannunciate dimissioni, se confermate, hanno conseguenze rilevanti su dossier fondamentali come la responsabilità commissariale del terremoto e quella relativa ai Fondi strutturali Europei che richiederebbero, viceversa, continuità di gestione.

Esse, inoltre, renderebbero inevitabili la conclusione anticipata della legislatura, la decadenza degli organi di governo e nuove elezioni. Gli imprenditori della regione ritengono che, in tale eventualità, ciò debba svolgersi con la massima tempestività, riducendo al minimo il periodo di transizione e di mera amministrazione ordinaria. 

La tuttora preoccupante situazione economica, occupazionale e sociale richiede cure straordinarie e risposte urgenti, adeguate ai profondi cambiamenti in atto e alle sfide che il Paese e la nostra Regione deve saper cogliere e vuole affrontare. Perciò è necessario avere nel più breve tempo possibile conferma di un Governo regionale nella pienezza delle proprie funzioni e responsabilità.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.