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Balzani (Pd): “Nuovo modello ecomico per la Regione”

Il candidato alle Primarie Pd ieri a Piacenza con il segretario provinciale del Pd Gianluigi Molinari e il consigliere comunale Andrea Tagliaferri

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“Riscrivere un nuovo modello economico in Regione Emilia Romagna e portare all’attenzione del dibattito politico del centrosinistra e del Partito Democratico alcuni temi forse negli ultimi anni accantonati”. Sono questi gli obiettivi della candidatura alle primarie per la Presidenza in Regione di Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì, giunto ieri sera per il tour a Piacenza accompagnato dal segretario provinciale del Pd Gianluigi Molinari e dal consigliere comunale Andrea Tagliaferri. Insieme a un gruppo di simpatizzanti Balzani si è intrattenuto a parlare della sua politica e dei suoi obiettivi alla Luppoleria di via Alberoni, da qualche tempo ormai diventato locale simbolo della Piacenza che pretende il cambiamento. E proprio su un “cambiamento radicale del programma politico e del sistema partitico in Italia fermo all’epoca dei vassalli” si fonda il manifesto programmatico dell’ex primo cittadino romagnolo secondo cui “il modello economico sociale su cui ha retto la finora la nostra regione è finito”. Le ragioni? “Non certo per colpa di qualcuno, ma perché questa crisi impone nuovi modelli. Occorre indagare la realtà e costruire una nuova proposta di governo. Dopo il grande modello emiliano-romagnolo introdotto da Errani, ora bisogna pensare ad altro e serve un grande sforzo di analisi”. Diversi i temi cari a Balzani: dal tema del consumo del territorio alla crescita delle realtà urbane in modo sostenibile. “In questi anni c’è stato ad esempio nella nostra regione troppo consumo di territorio agricolo e non siamo riusciti a porvi un freno. C’è poi un tema di sostenibilità ambientale collegati ai temi del risparmio energetico, delle tariffe. La nuova economia che ho in mente deve pensare e indurre dei comportamenti positivi. Insomma, dobbiamo partire da un’idea radicalmente nuova”. Fondamentale la conoscenza del territorio: “Non possiamo immaginare che una persona della Romagna non sia interessata a quello che succede a Piacenza. In quel caso avremmo solo un modello di negoziazione che dissipa le risorse”. Sulle aspettative della corsa che lo attende ha detto: “A me interessa che questa candidatura ponga questi temi. Per il resto la corsa la farò alle primarie. Più del risultato in sé, è più urgente che questo tema politico venga assunto in agenda: purtroppo oggi se uno non si candida non se lo fila nessuno”.

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