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“Controsenso ciclabile”, Putzu: “Quanti incidenti dal 2005 ad oggi?”

Mercoledì scorso la commissione Trasporti della Camera, nell’esaminare le modifiche al Codice della strada, ha bocciato la proposta di introdurre in Italia il "controsenso ciclabile", anche detto "senso unico eccetto bici"

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Mercoledì scorso la commissione Trasporti della Camera, nell’esaminare le modifiche al Codice della strada, ha bocciato la proposta di introdurre in Italia il “controsenso ciclabile”, anche detto “senso unico eccetto bici”, ovvero la possibilità per le due ruote di percorrere in senso contrario alle auto determinati tipi di strade, da quelle nelle aree a velocità ridotta a quelle a senso unico ma larghe almeno 4 metri (e, comunque, sempre a discrezione dell’amministrazione).

E’ notizia di oggi la richiesta dell’assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Maran e i suoi colleghi di Bologna e Torino si rivolge direttamente al ministro definendo un “errore” quella bocciatura e sperando che “nei passaggi successivi ci sia un voto favorevole maturo e consapevole”.

A Piacenza, dal 2005 è stato introdotto il “controsenso ciclabile”. Pubblichiamo, in merito, la nota del consigliere di opposizione Filiberto Putzu (Forza Italia).

LA NOTA DI FILIBERTO PUTZU

La Commissione Trasporti della Camera ha espresso parere negativo alla modifica del Codice della Strada in merito alla questione “bici contromano”. La modifica riguardava la possibilità di pedalare contromano nelle Zone 30 e nelle vie con carreggiata superiore ai 4 metri. Si attende ora il passaggio al Senato per una conferma o meno del provvedimento.

Oltre 30 giorni fa ho presentato al Sindaco una interrogazione a risposta scritta in cui chiedevo plurimi dati precisi sulla questione “bici contromano”  a Piacenza. Nonostante si siano superati appunto i 30 giorni durante i quali l’Amministrazione per regolamento deve rispondere, non ho ricevuto ovviamente  alcun dato in merito, soprattutto riguardo agli incidenti che hanno coinvolto ciclisti, con relativi annessi e connessi. In compenso l’assessore Cisini da “bravo italiano” anticipa che “fatta la legge si troverà l’inganno”. E cioé che, se la legge obbligherá a revocare il provvedimento comunale che consente di pedalare controsenso di marcia,  verrá allargata la ZTL o l’isola pedonale o che verranno allestiti sensi “unici ” (??).

Probabile ennesimo annuncio “ferragostano” (per dirla alla Renzi anche se non si tratta dell’articolo 18).

Che in città si debba proteggere la mobilitá ciclo-pedonale credo non esistani dubbi.

Ma fomentare una “guerra” tra auto e ciclisti, non giova a nessuno. Nemmeno penalizzare o avvantaggiare gruppi di cittadini piú o meno amici, risulta corretto per una Amministrazione seria.  Consentire a chi va in bicicletta di accorciare i tempi di percorrenza è certamente utile, a patto però che vengano garantite tutte le condizioni di sicurezza per evitare incidenti alle persone e alle cose. A Piacenza le bici circolano contromano dal 2005. Conoscere le conseguenze del provvedimento dovrebbe servire a fare le  scelte migliori. Per questi motivi avevo richiesto dati statistici che peró a tutt’oggi sono  (forse) nel cassetto dell’Assessore.     

Filiberto Putzu, consigliere del Comune di Piacenza

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