Quantcast

Doccia gelata, Aisla di Piacenza: “E’ un bene che si parli della malattia” foto

Anche a Piacenza, dove è attiva una sezione locale dell’Aisla - l’associazione italiana sclerosi laterale amniotrofica - è come se si fosse acceso un grande e inaspettato riflettore su una realtà, per tanto tempo al buio

Più informazioni su

Una doccia gelata (con tanto di hashtag #icebucketchallenge) per sostenere la ricerca scientifica contro la Sla, la sclerosi laterale amniotrofica che in Italia colpisce circa 5mila persone. Il fenomeno virale su internet del momento sta cominciando a sortire gli effetti attesi, ovvero l’incremento delle donazioni a favore della lotta contro una delle peggiori malattie degenerative.

Tanti i vip, ma anche i semplici cittadini, che in questi giorni si sono sottoposti al “supplizio” del ghiaccio vuotato in testa, ripreso da un telefonino, e poi pubblicato in rete.

Anche a Piacenza, dove è attiva una sezione locale dell’Aisla – l’associazione italiana sclerosi laterale amniotrofica – è come se si fosse acceso un grande e inaspettato riflettore su una realtà, per tanto tempo al buio dei mezzi di informazione. A spiegarci l’effetto che fa è Silvia Borlenghi, una delle volontarie dell’Aisla e tra le referenti locali dell’associazione.

“La campagna Ice bucket che impazza in questi giorni – afferma – è un’idea apprezzabile, l’occasione per far conoscere alle persone una malattia, che purtroppo registra un graduale aumento nella sua incidenza. Non mi va di discutere quanto la doccia possa essere autoreferenziale per chi la fa, semplicemente è un’opportunità per parlare della Sla e questo è un bene”. 

L’impegno di Silvia, come quello di tanti volontari di Aisla è nato dalla cura dei propri familiari ammalati. “La nostra associazione è nata qualche anno fa partendo come esperienza di nicchia, poi è cresciuta per stare al fianco delle famiglie degli ammalati. Dopo il post su Facebook del sindaco Paolo Dosi, ci siamo sentiti per organizzare qualcosa anche a Piacenza, un’iniziativa di sensibilizzazione per far conoscere meglio la realtà della malattia. Con ogni probabilità la faremo nei prossimi giorni.

Quella della doccia condivisa in piazza, come proposto dal sindaco, potrebbe essere una buona soluzione. Ci piacerebbe infatti che fosse un momento collettivo, in grado di coinvolgere anche gli operatori e i familiari, anche perchè alla cura di una malattia come la Sla concorrono vari medici in un’ottica assolutamente interdisciplinare. E un modo per informare meglio tutti i cittadini”. 

“Il fine deve essere quello – conclude – quello di far aumentare le donazioni, anche l’Aisla di Piacenza e le sue attività di supporto ai malati vivono di questo, speriamo di vedere benefici concreti”.

VAI AL SITO AISLA PER LE MODALITA’ DI DONAZIONE

“A PIACENZA 35 MALATI DI SLA, CON 6-7 PAZIENTI IN PIU’ OGNI ANNO”

Il fisiatra dell’Ausl di Piacenza Roberto Antenucci fa parte dell’equipe di medici e operatori diretta dal neurologo Emilio Terlizzi, che a Piacenza si occupa della cura dei malati di Sla. “I pazienti affetti da sclerosi laterale amniotrifica nella nostra provincia – spiega – sono 35, la malattia ha un’incidenza di 2-3 casi ogni centomila abitanti, quindi registriamo un aumento di ammalati di 6-7 unità ogni anno.

La forza della nostra azione è quella dell’interdisciplinarietà, infatti i malati hanno bisogno di una serie di cure assai diversificate che investono diverse specialità mediche. Il nostro lavoro è finalizzato non solo alla presa in carico dei pazienti, ma anche alla tutela e al miglioramento della qualità della vita, con azioni che si svolgono sia in ospedale che a domicilio”. Anche Antenucci si dice favorevole a un’iniziativa di sensibilizzazione collettiva: “Va bene la doccia, ma diamo un significato al gesto, magari facendo parlare un operatore, un paziente e un familiare”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.