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Domani reading in Piazza Cavalli a sostegno di Gaza

Ritrovo spontaneo presso la statua di Romagnosi dove si riunirà un gruppo di cittadini accomunati dalla ferma contrarietà alla guerra per allestire un reading spontaneo in favore della pace che sottolinei il forte senso di ripugnanza morale dovuto ai recenti avvenimenti internazionali

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Domani alle ore 18 in Piazza Cavalli presso la statua di G.D. Romagnosi si riunirà un gruppo di cittadini accomunati dalla ferma contrarietà alla guerra per allestire un reading spontaneo in favore della pace che sottolinei il forte senso di ripugnanza morale dovuto ai recenti avvenimenti internazionali. Chiunque potrà partecipare anche con la sola presenza o portando parti di testo da leggere ad alta voce.

L’APPELLO DEI PROMOTORI

Ci stiamo abituando ai mucchi di cadaveri.

Quelli dei migranti che ogni giorno non ce la fanno ad arrivare vivi sulla costa.

Le vittime civili, ormai più di mille, uccisi dai paramilitari che terrorizzano l’Ucraina.

Quelli  morti negli incendi e negli scontri tra miliziani e jihadisti in Libia. Le ambasciate  chiudono .

I mucchi di cadaveri, ormai più di  mille, nella striscia di Gaza. Ogni giorno di più.

Sappiamo che dietro ogni guerra ci sono manovratori, interessi politici e  dividendi.

La legge 17/ 5 del 2005 n.94 stabilisce la cooperazione tra forze armate italiane e israeliane. E’ un accordo militare e politico, che prevede importazione, esportazione, transito di armi, l’organizzazione delle forze armate, la formazione e l’addestramento.

Una parte dell’Italia ha già scelto da che parte stare .

Noi vogliamo stare dalla parte  dei vivi, prima che vengano uccisi tutti per eliminare il problema.

Noi stiamo dalla parte dei morti, bombardati per una guerra assurda.

Noi stiamo dalla parte del diritto, stabilito dall’ONU, per i Palestinesi  di avere un proprio stato sovrano.

Abbiamo bisogno di coraggio, di darci coraggio, superare il senso di  impotenza, interrompere le preoccupazioni quotidiane e far un po’ di  posto a questi morti e  ai vivi che restano.

Vogliamo che l’artiglieria, i razzi, le bombe  a  frammentazione  e i  gas si fermino.

Vogliamo che i convogli umanitari possano entrare.

Vogliamo che tutti  depongano le armi.

Vogliamo che la  nostra città chieda a sindaco consiglieri prefetto deputati ministri di fermare il massacro. Nessuno dica io non c’entro, non tocca  a  me. Perché quello che sta succedendo è un crimine contro l’umanità .

Le parole sono ormai consumate . Mettiamo a  disposizione quello che  abbiamo  : la voce, la presenza dei corpi, il bisogno di giustizia.

Non è stato inutile per le Madri de Plaza de Mayo.

Non è inutile per chi non sa se arriverà  vivo alla  mattina.

E  non è inutile per  noi , per  restare umani.

Chiediamo che l’Italia smetta di vendere armi ad Israele: è un Paese in guerra, e la legge 185/90 vieta qualsiasi fornitura militare a paesi belligeranti.

Chiediamo che vengano sospesi gli accordi di cooperazione militare. Non vogliamo che l’Italia si renda complice dei massacri addestrando sul suo territorio i soldati che andranno a combattere e a bombardare Gaza.

Chiediamo che l’Italia, con in carico la presidenza dell’Unione Europea, si assuma l’onere di rendere l’Unione Europea promotrice di una vera politica di pace: la diplomazia internazionale deve essere protagonista a tutela di tutte le vittime dei conflitti in corso.

Per Pace, Libertà, Giustizia in Palestina e Israele, in Siria, Iraq, Libia, Afghanistan e Ucraina…

Cittadini Promotori:

Allesti Silvana
Bassi Franca
Bassi Roberto
Benedetti Stefano
Bernardelli Carla
Beta Teresa
Bottazzi Giuseppe
Canaletti Rodolfo
Casella Chiara
Cesena Maura
Cherchi Stefania
Cornelli Gianluca
Cristalli Luigi
Crosignani Luca
Gaiuffi Giorgio
Genesi Giuseppe
Ghisoni Nino
Lovichi Brigitte
Maggi Carlo
Maggi Cesare
Mainardi Nando                     
Montanari Roberto
Mori Giuseppe
Muselli Carla
Natali Marco
Romano Mariapia
Sartori Stefania
Zilocchi Gianluca

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