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Expo 2015, dentro al cantiere di Rho che non si ferma FOTOSERVIZIO foto

A Rho Pero, nell’area di un milione di metri quadrati, sta sorgendo un nuovo quartiere e per decine di cantieri la corsa è contro il tempo. Lavori alla piazzetta per Piacenza

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Sul sito web di Expo 2015 (VAI QUI) campeggia il count down dei giorni che mancano al primo maggio dell’anno prossimo, quando debutterà la kermesse mondiale a poco più di 50 chilometri da Piacenza. 

A Rho Pero, nell’area di un milione di metri quadrati, sta sorgendo un nuovo quartiere e per decine di cantieri la corsa è contro il tempo: si fermeranno soltanto qualche giorno a Ferragosto. Nel servizio fotografico vi proponiamo lo stato dei lavori con alcuni dei padiglioni internazionali che si stanno già costruendo e la colossale opera di urbanizzazione. Basti pensare che tutta l’area sarà circondata da canali d’acqua, con spazi verdi e laghi artificiali.

D’altronde l’Expo non sarà solo una rassegna espositiva, ma anche un processo partecipativo che intende coinvolgere attivamente numerosi soggetti attorno a un tema decisivo: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, 184 giorni di evento, oltre 130 Partecipanti, un sito espositivo sviluppato su una superficie di un milione di metri quadri per ospitare gli oltre 20 milioni di visitatori previsti.

Il progetto è stato affidato a un gruppo di progettisti supportati da architetti di fama internazionale, tra cui Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog, che si sviluppa su due assi ortogonali, che richiamano il Cardo e il Decumano della città romana, impreziosito da un paesaggio straordinario il cui aspetto ricorda un’isola, ricca di spazi verdi e interamente circondata dall’acqua. 

Sono 147, secondo gli organizzatori di Expo2015, i Paesi che hanno confermato la partecipazione all’esposizione universale. Per costruire un padiglione servono da sei mesi, per quelli più semplici che devono partire entro dicembre, a dieci mesi per quelli più complessi come Usa, Cina, Russia, che hanno costi tra i 20-25 milioni di euro.

I padiglioni possono “self-built” a cura della nazione che lo promuove, oppure i “cluster”. Questi ultimi sono padiglioni tematici che raggruppano più paesi suddividendoli per aree tematiche: ad esempio ci sarà un megacluster del caffè. La società Expo si fa carico della costruzione dei cluster, mentre i Paesi devono solo occuparsi dell’allestimento. 

Di grande impatto alcuni spazi che metteranno in vetrina le eccellenze italiane, non solo Piazzetta Italia con l’area che sarà destinata alla promozione di Piacenza, ma anche il maxi stand di Eataly che sta prendendo forma e i padiglioni della Coop dove verrà allestito il supermercato del futuro. 

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