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Expo 2015 “Ora è il momenti dei fare il punto sui progetti” foto

Piacenza verso Expo 2015, con meno critiche e più coraggio. Senza ritardare i progetti da mettere in campo. E’ questo l’atteggiamento giusto per affrontare una sfida così importante, affermano il sindaco Paolo Dosi e i rappresentanti delle categorie produttive e sociali durante il dibattito di apertura della festa cittadina dell’Unità.

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Piacenza verso Expo 2015, con meno critiche e più coraggio. Senza ritardare i progetti da mettere in campo. E’ questo l’atteggiamento giusto per affrontare una sfida così importante, affermano il sindaco Paolo Dosi e i rappresentanti delle categorie produttive e sociali durante il dibattito di apertura della festa cittadina dell’Unità. Incalzati dalle domande della giornalista Elena Caminati (Zerocinque23) il primo cittadino, Giovanni Struzzola (Unione Commercianti), Fausto Arzani (Confesercenti) e Marina Molinari (Cisl) hanno fatto il punto rispetto a questo appuntamento che vede un forte impegno, non solo economico, di tutto il territorio piacentino. 

Ad introdurre la serata (che ha visto la presenza del sottosegretario Roberto Reggi), i segretari provinciale e cittadino del Pd, Gianluigi Molinari e Paolo Sckokai. 

“In questi giorni abbiamo assistito a una critica continua su questa festa – dice Molinari -. Noi siamo per il rispetto delle regole, siamo in una piazza che amiamo e rispetteremo. E’ la piazza di tutti, e anche la nostra. Cercheremo di rispettarla al meglio. Grazie a Paolo Sckokai e anche a Christian Fiazza per il contributo dato nell’organizzazione di questa festa. E’ un momento di confronto, osservazioni anche critiche. Non tutti la pensiamo allo stesso modo. Grazie a Paolo e speriamo che questa festa possa rispettare le sue premesse”.

 
“Grazie a Christian e a Gianni Cravedi – aggiunge Sckokai -, tutto il gruppo che si è dato da fare. Il centro della città merita un evento come la festa di un partito, e’ il momento in cui la politica dà il meglio di se, in cui è possibile vedere come i volontari decidano di dedicarvi tempo e energie”.
 
Si apre poi il dibattito su Expo, condotto dalla giornalista Elena Caminati.
 
“Dobbiamo mettere in campo le energie migliori – afferma il sindaco Dosi -, mettere in campo non solo risorse ma anche ottimismo, questa è un’occasione irripetibile. Dobbiamo rischiare, siamo riusciti a mettere in campo tutti i soggetti significativi e direttamente coinvolti (nell’Ats guidata da Silvio Ferrari, ndr), utili a far riuscire bene questa manifestazione”.
 
Giovanni Struzzola interviene sui costi sostenuti per l’affitto di Piazzetta Piacenza. “Sì, è un esborso significativo di risorse, ma è un punto di richiamo assoluto all’interno di Expo, e che può essere subaffittato a settimana ad aziende che vogliono essere visibili. Occorre però avere idee chiare su cosa fare in questo spazio. Ragioniamo in modo positivo: se siamo in grado di essere operativi può essere una buona occasione. Partire subito pensando che la spesa sia eccessiva, abbiamo sbagliato strategia”.
 
Per Fausto Arzani l’atteggiamento ambivalente dei piacentini verso Expo ricorda quello che ha accompagnato l’Adunata degli Alpini. “Alcuni operatori sono rimasti conquistati, decidendo di investire e ricavandone profitto, altri invece sono rimasti isolati fin da subito. Gli imprenditori che hanno investito sono stati contenti oltre ogni aspettativa. Piacenza Expo e’ una fiera settoriale, che richiama più che turisti, operatori del settore. Ma da qui può allargarsi verso l’esterno”.
 
Per la segretaria Cisl Marina Molinari è “ora di iniziare a parlare sul serio di Expo. Anch’io penso che piazzetta Piacenza sia un’opportunità. Parma non ha un suo spazio. Lo avrà all’interno della Regione. E’ un punto da mettere a frutto. E’ importante capire cosa facciamo, Expo non è un mercatino, ci vogliono progetti, idee e soldi per realizzarli. Ci sono problemi burocratici per mettere a frutto, adesso e’ ora di iniziare a discutere con la città. Ho letto che per Silvio Ferrari sono ammessi tutti i progetti a costo zero, be’ io non sono d’accordo. Va guardata la qualità. Pone problemi anche il bando per realizzare progetti progetti da terzi, senza il rispetto del copyright”. 
 
“I problemi burocratici si risolvono” dice Dosi. “Se ci fermassimo qui non andremmo avanti, mentre dobbiamo promuoverci e attirare visitatori. I tavoli tematici a cui hanno partecipato le imprese piacentine hanno prodotto molte idee – afferma – verranno fatti dei bandi per promuovere Piacenza durante Expo, altri per attirare visitatori. Fino ad adesso venduti 5 milioni di biglietti, partiamo a 8 mesi di distanza dall’avvio di Expo con questo dato, non partiamo da zero. Abbiamo un eccesso di progetti, ed è giusto che ci si muova attraverso bando, in un’ottica di utilità comune, ed e’ giusto così perché verranno utilizzate risorse pubbliche”.

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