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Festa del Pd in piazza Cavalli. La perplessità del centro destra

“La piazza è stata inibita alle forze politiche persino per i comizi con la motivazione che non si può consumare il selciato” - ha spiegato il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia Tommaso Foti

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“La piazza è stata inibita alle forze politiche persino per i comizi con la motivazione che non si può consumare il selciato” – ha spiegato il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia Tommaso Foti esprimendo tutta la sua perplessità sulla scelta di piazza Cavalli come location della Festa del Pd promossa, dal 29 agosto al 2 settembre, dalla sezione locale con la collaborazione ufficiale del Comune.

“Dopo di che – ha continuato – ci si è messo, senza il permesso della Soprintendenza, l’e-QBO del vicesindaco Francesco Timpano e ci si è aggiunta, ora, la Festa dell’Unità”.

Callori (FI): “Utilizzo dello spazio pubblico a beneficio di pochi” – “Ancora una volta il partito approfitta della vicinanza con l’amministrazione comunale e oggi ottiene di utilizzare lo spazio di tanti a beneficio di pochi – spiega Fabio Callori, vice presidente vicario di Forza Italia – Emilia Romagna.

Callori ritiene che sia una decisione alquanto “infelice” concedere la piazza piacentina a fini meramente politici e valuta eccessiva la collaborazione tra il partito e l’amministrazione pubblica dalla quale ci si aspetterebbe imparzialità. “Spero fortemente – conclude Callori – che il sindaco riveda la sua decisione sulla collocazione di tale evento alla luce di un corretto principio di neutralità”.

Pollastri e Girometta (FI): “Pericoloso precedente” – “Premesso che la concessione della collaborazione del Comune di Piacenza a un partito politico per l’organizzazione di una propria festa – spiegano Andrea Pollastri, consigliere provinciale di Forza Italia e Maria Lucia Girometta, consigliera comunale del medesimo partito- crea un pericoloso precedente sia da un punto di vista amministrativo che di opportunità politica, rileviamo da una attenta lettura della delibera della Giunta comunale in merito alcuni elementi che risultano trattati con assoluta superficialità e incongruenza. In particolare mi riferisco alla mancanza delle definizione di un deposito cauzionale per eventuali danni che si arrecassero al selciato di Piazza Cavalli e alle altre rilevanze storiche-architettoniche dell’area, nè tanto meno la previsione di una assicurazione contro eventuali danni da sottoscrivere da parte degli organizzatori”. “Inoltre – continuano – notiamo come il costo forfettario di 60 euro giornaliere per il consumo elettrico sia quanto meno esiguo e non corrispondente alle tariffe di mercato. Auspichiamo che la Giunta si ravveda rispetto a questa delibera che riteniamo profondamente lacunosa e inopportuna”.

Papamarenghi (FI): “Scelta inopportuna” – “Non poteva cadere più in basso la considerazione che la giunta di centrosinistra piacentina ha per il centro storico della città – spiega il responsabile provinciale di Forza Italia, Jonathan Papamarenghi – Pare infatti a dir poco inopportuna la scelta dell’Amministrazione Comunale di concedere l’utilizzo di Piazza Cavalli allo svolgimento della prossima Festa dell’Unità”.

“Non di piano di calpestio si tratta ma del principale monumento che ha la nostra città ed in quanto tale va valorizzato e anzitutto tutelato. Dopo l’infelice intervento che l’ha resa più simile ad una scacchiera che non alla piazza che ha ospitato alcuni tra i più importanti momenti della storia di Piacenza, non pare proprio il caso di esporla alle conseguenze certamente deleterie dell’installare stand gastronomici e cucine improvvisate”.

“Il partito di Forza Italia di Piacenza invita quindi l’amministrazione a ripensare all’autorizzazione e soprattutto a portare avanti, quelli si, interventi più consoni a rilanciare il centro storico partendo dalla giusta valorizzazione di una piazza invidiata da tante città italiane”.

Garetti (Movimento Civico Sveglia): “Le feste di partito stabili e continuative devono essere svolte in aree già predisposte” –  Forte contrarietà anche da parte di Paolo Garetti, consigliere di opposizione del Movimento Civico Sveglia. “La posizione centrale della Piazza – scrive in una nota – obbligherà tutti i cittadini che transiteranno per il centro a partecipare in qualche modo ad una festa di partito, ledendo comunque il loro diritto di libertà di scelta.  Ancora: “Le feste di partito stabili e continuative devono essere svolte in aree già predisposte e che implichino una loro frequentazione volontaria e non “obbligata””.

Scarica la nota di Paolo Garetti

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