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Festa del Pd in piazza Cavalli. Opposizioni all’attacco del Comune

“La piazza è stata inibita alle forze politiche persino per i comizi con la motivazione che non si può consumare il selciato” - ha spiegato il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia Tommaso Foti

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“Nessuno vuole impedire al Partito Democratico di fare festa: i tempi non sono dei migliori per i piacentini, ma dei gusti altrui non si discute. I suoi dirigenti però evitino scivoloni: una giunta facilona su tutto ed in tutto ha dato un’autorizzazione che alla stessa non compete. Non facciamone un caso estivo. Se Piazza Cavalli e aree limitrofe vengono impiegate per feste di partito, in assenza di uno specifico regolamento, rischiamo il caos. Almeno per quest’anno il PD cambi idea” lo sostiene Tommaso Foti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

“In un’interrogazione presentata con la consigliera Opizzi al sindaco Dosi, abbiamo evidenziato – continua la nota – come la delibera della Giunta comunale sia irrituale ed illegittima. Alle feste di partito non può essere concesso patrocinio alcuno, come dispongono i criteri vigenti in materia, e – in ogni caso –  il patrocinio può essere concesso al richiedente dal dirigente della struttura di staff del sindaco, non dalla giunta o dal sindaco”.

“Quanto poi all’avere ricompreso nella collaborazione che la giunta comunale offre al Partito Democratico la concessione degli spazi dell’intera Piazza Cavalli, Piazzetta Pescheria e porticato di Palazzo Gotico – continua Foti – siamo davvero alla fiera dell’incompetenza. Come rileviamo nell’interrogazione, spetta al funzionario comunale ogni concessione in merito, compresa la quantificazione dell’onere preteso – e non alla Giunta comunale. Tuttavia, quest’ultima, si è ben guardata di preoccuparsi che sia richiesta agli organizzatori dell’iniziativa  il versamento di un adeguato deposito cauzionale, minimamente preoccupandosi di tutelare il patrimonio comunale interessato dall’iniziativa, in parte vincolato”.

“Il sindaco Dosi – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – convenga che insistere su una posizione indifendibile, non ha senso. Proponga alla Giunta di revocare la decisione assunta e s’impegni a portare in Consiglio Comunale uno specifico regolamento per l’utilizzo di Piazza Cavalli. Tra un comizio di un’ora ed una festa di quattro giorni, la differenza c’è: fare finta di non capirlo vuol dire soltanto andarsi a cercare delle grane”.

Scarica l’interrogazione a fondo pagina

Arriva la presa di posizione anche della Segreteria Provinciale della Lega Nord di Piacenza in merito alle polemiche inerenti alla festa del PD in Piazza Cavalli: “Ormai non ci si stupisce più di nulla. La nostra storica e bellissima piazza, dopo essere stata letteralmente “stuprata” con l’infelice cambio delle pietre ed il conseguente effetto scacchiera grazie alle decisioni della precedente giunta Reggi, ora si troverà ad ospitare una festa politica, ovviamente targata Partito Democratico. Noi non ci saremmo mai sognati di organizzare una festa di tipo politico sul selciato di Piazza Cavalli (e, nota a parte, dubitiamo che ci sarebbero mai stati rilasciati i permessi) in quanto la nostra piazza deve rappresentare la città e tutti i piacentini, rimanendo il simbolo super-partes di Piacenza senza essere sfruttata da una qualunque parte politica. Inoltre ci chiediamo cosa succederà se le pietre dovessero rimanere sporche a causa di sversamenti involontari nelle cucine o da parte di chi parteciperà alla festa. Vale la pena rischiare di rovinare la nostra stupenda piazza per una festa del PD?”

L’intervento del Movimento Cinquestelle. Fine settembre, festival del diritto e festa del PD. Ogni festa di partito ha i suoi cerimoniali, le sue liturgie, un rito sacro celebrato con i soldi del finanziamento pubblico. La prima sono gli ospiti, di solito degli altri partiti. La seconda sono i dibattiti politici con gli ospiti degli altri partiti. La terza sono i giornalisti che riportano sui media i dibattiti politici del segretario del partito ospite, o di un suo delegato, con deputati e senatori degli altri partiti.

La crisi non ferma le feste di partito, che anzi sono utili per spiegare al cittadino ignaro e sempre più preoccupato i motivi della crisi e a prospettare le giuste soluzioni. Giuste per chi?

Questo rituale oggi ci viene prospettato nella Piazza più bella e famosa della città.

La Piazza, come concetto universale, è inteso luogo di unione delle persone, mentre la politica e la religione, per diversi motivi, spesso dividono le persone. Portare una festa di partito nella piazza più amata dai piacentini, ha un significato fortissimo, se si considera che proprio la piazza racchiude la storia di tutta la città. Solo in casi molto rari la piazza è stata data a leader politici con più o meno carisma e in quei casi gli intellettuali piacentini ne hanno fortemente criticato l’uso.

Non crediamo sia opportuno che la piazza dei cittadini sia a servizio di un partito addirittura in collaborazione con l’amministrazione, creando di fatto un precedente.

Considerando inoltre che un’amministrazione comunale, di qualsiasi colore essa sia, dovrebbe essere un organo amministrativo neutrale e super partes e, vedendo quanto sta accadendo a livello locale, ma direi anche a livello nazionale, constatiamo che l’attuale panorama politico è succube di figure che esprimono la loro arroganza e la loro supremazia verso gli stessi cittadini, fregandosene della loro storia e cultura.

“La piazza è stata inibita alle forze politiche persino per i comizi con la motivazione che non si può consumare il selciato” – ha spiegato il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia Tommaso Foti esprimendo tutta la sua perplessità sulla scelta di piazza Cavalli come location della Festa del Pd promossa, dal 29 agosto al 2 settembre, dalla sezione locale con la collaborazione ufficiale del Comune.

“Dopo di che – ha continuato – ci si è messo, senza il permesso della Soprintendenza, l’e-QBO del vicesindaco Francesco Timpano e ci si è aggiunta, ora, la Festa dell’Unità”.

Callori (FI): “Utilizzo dello spazio pubblico a beneficio di pochi” – “Ancora una volta il partito approfitta della vicinanza con l’amministrazione comunale e oggi ottiene di utilizzare lo spazio di tanti a beneficio di pochi – spiega Fabio Callori, vice presidente vicario di Forza Italia – Emilia Romagna.

Callori ritiene che sia una decisione alquanto “infelice” concedere la piazza piacentina a fini meramente politici e valuta eccessiva la collaborazione tra il partito e l’amministrazione pubblica dalla quale ci si aspetterebbe imparzialità. “Spero fortemente – conclude Callori – che il sindaco riveda la sua decisione sulla collocazione di tale evento alla luce di un corretto principio di neutralità”.

Pollastri e Girometta (FI): “Pericoloso precedente” – “Premesso che la concessione della collaborazione del Comune di Piacenza a un partito politico per l’organizzazione di una propria festa – spiegano Andrea Pollastri, consigliere provinciale di Forza Italia e Maria Lucia Girometta, consigliera comunale del medesimo partito- crea un pericoloso precedente sia da un punto di vista amministrativo che di opportunità politica, rileviamo da una attenta lettura della delibera della Giunta comunale in merito alcuni elementi che risultano trattati con assoluta superficialità e incongruenza. In particolare mi riferisco alla mancanza delle definizione di un deposito cauzionale per eventuali danni che si arrecassero al selciato di Piazza Cavalli e alle altre rilevanze storiche-architettoniche dell’area, nè tanto meno la previsione di una assicurazione contro eventuali danni da sottoscrivere da parte degli organizzatori”. “Inoltre – continuano – notiamo come il costo forfettario di 60 euro giornaliere per il consumo elettrico sia quanto meno esiguo e non corrispondente alle tariffe di mercato. Auspichiamo che la Giunta si ravveda rispetto a questa delibera che riteniamo profondamente lacunosa e inopportuna”.

Papamarenghi (FI): “Scelta inopportuna” – “Non poteva cadere più in basso la considerazione che la giunta di centrosinistra piacentina ha per il centro storico della città – spiega il responsabile provinciale di Forza Italia, Jonathan Papamarenghi – Pare infatti a dir poco inopportuna la scelta dell’Amministrazione Comunale di concedere l’utilizzo di Piazza Cavalli allo svolgimento della prossima Festa dell’Unità”.

“Non di piano di calpestio si tratta ma del principale monumento che ha la nostra città ed in quanto tale va valorizzato e anzitutto tutelato. Dopo l’infelice intervento che l’ha resa più simile ad una scacchiera che non alla piazza che ha ospitato alcuni tra i più importanti momenti della storia di Piacenza, non pare proprio il caso di esporla alle conseguenze certamente deleterie dell’installare stand gastronomici e cucine improvvisate”.

“Il partito di Forza Italia di Piacenza invita quindi l’amministrazione a ripensare all’autorizzazione e soprattutto a portare avanti, quelli si, interventi più consoni a rilanciare il centro storico partendo dalla giusta valorizzazione di una piazza invidiata da tante città italiane”.

Garetti (Movimento Civico Sveglia): “Le feste di partito stabili e continuative devono essere svolte in aree già predisposte” –  Forte contrarietà anche da parte di Paolo Garetti, consigliere di opposizione del Movimento Civico Sveglia. “La posizione centrale della Piazza – scrive in una nota – obbligherà tutti i cittadini che transiteranno per il centro a partecipare in qualche modo ad una festa di partito, ledendo comunque il loro diritto di libertà di scelta.  Ancora: “Le feste di partito stabili e continuative devono essere svolte in aree già predisposte e che implichino una loro frequentazione volontaria e non “obbligata””.

Scarica la nota di Paolo Garetti

L’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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