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Festa dell’Unità, Foti (F.d’I): “Amministrazione arrogante” foto

Continua il botta e risposta tra l’amministrazione comunale di Piacenza e alcuni esponenti dell’opposizione sulla vicenda della festa del Pd in piazza Cavalli

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Continua il botta e risposta tra l’amministrazione comunale di Piacenza e alcuni esponenti dell’opposizione sulla vicenda della festa del Pd in piazza Cavalli. Dopo la replica del sindaco Paolo Dosi, oggi interviene di nuovo Tommaso Foti consigliere comunale di Fratelli d’Italia che accusa l’amministrazione di arroganza.

Festa dell’Unità – Foti a Dosi “La Tua arroganza caprona”

“Il chiedere il rispetto delle norme che una comunità si da per il tramite dei suoi rappresentanti istituzionali non è questione di lana caprina, ma fondamento dello stato di diritto. Il Sindaco non deve aspettare lunedì a guardare cosa c’è negli uffici comunali, perché gli è perfettamente noto: Sckokai ha dichiarato di avere il patrocinio del Comune, se non è vero, ha detto il falso” ribatte così al Sindaco Dosi il consigliere comunale Tommaso Foti(Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale).

” La verità – aggiunge – è una sola: gli uomini del Pd nelle istituzioni, con una delibera della Giunta Comunale, hanno finanziato indirettamente il loro partito, oltre ad avere messo a disposizione dello stesso Piazza Cavalli. Quella Piazza Cavalli che ai partiti, secondo il Sindaco Dosi , come risulta dalla risposta resa al segretario provinciale di Forza Nuova, viene concessa in casi eccezionali ed in periodo elettorale, per la tenuta di comizi.”

” I fatti dimostrano – conclude sarcasticamente Foti – che in questa vicenda le mie rimostranze non sono affatto di lana caprina, mentre è evidente l’arroganza caprona dell’Amministrazione di sinistra.”

Dosi: “Questioni di lana caprina”

“Sono obiezioni di lana caprina, lunedì quando si riapriranno gli uffici sarà possibile confrontarsi rispetto alla documentazione fornita per l’autorizzazione della Festa dell’Unità”. Il sindaco Paolo Dosi cerca di fare chiarezza sull’iter seguito dal Pd piacentino per poter organizzare la festa in piazza Cavalli. Iter contestato dai consiglieri Fd’I. Foti e Opizzi.”Le obiezioni del consigliere Foti – dice il primo cittadino – si riferiscono alla compilazione di un modello prestampato dove, effettivamente, risulta scritto che i richiedenti hanno ottenuto il patrocinio, ma immediatamente dopo tra parentesi si specifica che deve essere inteso in senso estensivo dell’articolo 15 comma 3 della Cosap che distingue i luoghi del centro storico dove è necessario avere il patrocinio da altri in cui è sufficiente ottenere la collaborazione. Quello che fa testo è la domanda presentata dal Pd, in cui si fa esplicitamente richiesta di una “collaborazione” per la manifestazione  e la risposta contenuta nella delibera di Giunta, in cui si autorizza questo tipo di sostegno. Per quanto riguarda gli orari della festa, anche questi sono corretti e si indica giorno e orario di inizio e fine della festa (dalle 18 del 28 agosto alle 24 del 3 settembre). Sono obiezioni di lana caprina, lunedì quando si riapriranno gli uffici sarà possibile confrontarsi rispetto alla documentazione”. 

Fd’I “Nel Pd qualcuno mente”

Festa dell’Unità in piazza Cavalli a Piacenza. A poche ore dall’inaugurazione, i consiglieri comunali Tommaso Foti e Erika Opizzi (Fratelli d’Italia) sollevano di nuovo il caso che ha già fatto discutere nelle settimane passate. Per Foti e Opizzi il problema sta, prima ancora che nell’opportunità o meno dell’iniziativa, nel mancato rispetto di alcuni passaggi burocratici, disciplinati dai regolamenti comunali di concessione del patrocinio e di occupazione del suolo pubblico. “Nel Pd qualcuno mente – affermano – noi abbiamo detto che il Comune non dovesse patrocinare un evento politico, perché nel regolamento comunale stesso si dice chiaramente che il patrocinio non viene riconosciuto ai partiti politici”.

“Il sindaco Paolo Dosi in un’intervista a Libertà ha dichierato che alla manifestazione non è stato dato il patrocinio dell’amministrazione, ma vorremmo capire perché Sckokai dichiara nel documento di concessione del suolo pubblico, che hanno il patrocinio del Comune. Un passaggio necessario per poter utilizzare la piazza. Chi ha mentito dunque?”

“C’è qualcosa che non torna, andrebbe revocata – sostengono – l’autorizzazione al segretario del Pd. E’ un atto che potrebbe andare in Procura”. Non è questa l’unica irregolarità ravvisata nella concessione. “Rispetto alla durata dell’utilizzo della piazza, si legge – sottolinea Opizzi – che lo spazio sarà utilizzato dalle 18 alle 24 dai giorni 29 agosto al 3 settembre. In realtà si sarebbe dovuto indicare dalle 18 del 29 agosto alle 24 del 3 settembre. Di solito gli uffici sono molto più fiscali, in occasione dei banchetti elettorali o di volantinaggio gli orari vanno rispettati con molta precisione. Un’autorizzazione così concessa sembra lasciar intendere che la festa venga montata ogni giorno e smontata alla sera”. 

Regole e applicazione, intervento dei consiglieri M5s di Piacenza
 
Il corretto funzionamento di un’amministrazione è fondato sulla fissazione di regole e dalla garanzia dell’osservanza comune di queste “regole del gioco”. Le regole del gioco però spesso in Italia, come già dichiarato vengono interpretate quando non ignorate.
Due recenti casi a Piacenza.
La convenzione in merito alla custodia dei cani stipulata dal Comune di Piacenza con quello di San Giorgio Piacentino redatta senza valutarne attentamente i termini e i costi. Nel momento in cui è stato necessario dare applicazione alla convenzione il comune di Piacenza si è sottratto ai suoi obblighi derivanti dalla convenzione, vanificando il lavoro effettuato e applicando un’interpretazione arbitraria per sanare quanto di approssimativo e lacunoso era stato indicato nella convenzione.
La festa dell’Unità concessa dal comune al PD in Piazza Cavalli. L’importo dovuto dal PD per occupazione suolo pubblico è stato definito in 453,00 euro. Ricordando come già indicato che non ci sembra opportuno nè consentito concedere la Piazza Cavalli ad un partito politico con la collaborazione (o patrocinio?) del comune, creando un precedente, constatiamo che in base al regolamento COSAP la cifra indicata non sembra corretta, così come i metri quadrati per cui si è provveduto al pagamento. 
Tutto questo cosa provoca? Sconforto, disillusione, rassegnazione, mancanza di fiducia nelle istituzioni.
Così le istituzioni si allontanano sempre di più dai cittadini e i partiti politici continuano inesorabilmente a perdere credibilità.
I consiglieri comunali del M5S Piacenza

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