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Graduatorie scuola, l’insegnante: “Caos normativo”. L’appello a Reggi

Pubblichiamo la nota inviataci dall’insegnante piacentina Antonella Cola Ammirati che lamenta "l’attuale caos normativo" in ambito scolastico venutosi a creare "anche grazie all’infausta "riforma Gelmini".

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Pubblichiamo la nota inviataci dall’insegnante piacentina Antonella Cola Ammirati che lamenta “l’attuale caos normativo” in ambito scolastico venutosi a creare “anche grazie all’infausta “riforma Gelmini”.

“Una volta pubblicate le graduatorie provinciali, si è palesato in ogni ordine e grado, dalla scuola d’infanzia fino alle superiori, un vero e proprio “esodo”, una scalata selvaggia alle graduatorie di docenti precari provenienti da “fuori provincia” (non solo del Sud), spesso detentori di punteggi altissimi – scrive.

Ancora: “Rabbia e delusione sono cresciuti in modo esponenziale, poiché numerosi colleghi e colleghe sono stati letteralmente esclusi dall’eventualità di ottenere il ruolo, fino a quel momento vicino alla propria portata o, ancor peggio (ed in moltissimi casi),  hanno visto sfumare la concreta possibilità di ottenere un incarico a tempo determinato”.

“Abbiamo bisogno di chi ci ascolti e ci aiuti ad essere ascoltati…magari anche dal nostro concittadino, nonché sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, nell’interessamento del quale confidiamo.

LA NOTA:

Sono Antonella Cola Ammirati, un’insegnante di Discipline giuridiche ed economiche, precaria da quasi 18 anni, inserita da 14 nelle “famigerate” Graduatorie ad Esaurimento della Provincia di Piacenza ed in attesa del tanto agognato ruolo, non ancora raggiunto anche grazie all’infausta “riforma Gelmini ”.

Ho creduto opportuno scrivervi affinché possiate porre in giusta evidenza la situazione venuta a crearsi in questi primi giorni di agosto in tutto il territorio nazionale (ivi compresa la nostra Provincia) quando, una volta pubblicate le graduatorie provinciali, si è palesato in ogni ordine e grado, dalla scuola d’infanzia fino alle superiori, un vero e proprio “esodo”, una scalata selvaggia alle graduatorie di docenti precari provenienti da “fuori provincia” (non solo del Sud), spesso detentori di punteggi altissimi.

Rabbia e delusione sono cresciuti in modo esponenziale, poiché numerosi colleghi e colleghe sono stati letteralmente esclusi dall’eventualità di ottenere il ruolo, fino a quel momento vicino alla propria portata o, ancor peggio (ed in moltissimi casi),  hanno visto sfumare la concreta possibilità di ottenere un incarico a tempo determinato.

L’ennesima guerra tra poveri, insomma, scatenata dalla normativa attualmente vigente in materia: quest’ultima, mediante una pessima gestione del reclutamento docenti, ha generato un sistema che nel tempo ha continuato a creare false aspettative nelle persone, costringendole a stazionare per anni  in graduatorie che, a dispetto del nome, sembrano invece non esaurirsi mai.

Ed è proprio per ribellarsi non contro altri colleghi (trasferitisi, spesso non senza disagi e sacrifici, in provincie diverse da quella di appartenenza pur di poter lavorare), ma contro questo sistema radicalmente sbagliato che è stato creato su Facebook, su iniziativa di alcuni docenti toscani, il gruppo “ORA BASTA!!!”, al quale anche alcuni docenti della provincia di Piacenza (tra cui la sottoscritta) hanno deciso di aderire, condividendone i principi ispiratori.

Ciò che il gruppo chiede è di avere visibilità e solidarietà, ed a questo scopo ho allegato a questa mia il documento programmatico che si intende sottoporre al Ministro Giannini, per discutere di possibili soluzioni che risolvano l’attuale caos normativo e siano in grado di salvaguardare non solo i diritti di chi si trasferisce, ma anche quelli di chi, invece, decide di rimanere nella provincia di iniziale inserimento.

Abbiamo bisogno di chi ci ascolti e ci aiuti ad essere ascoltati…magari anche dal nostro concittadino, nonché sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, nell’interessamento del quale confidiamo.

IL DOCUMENTO DA PRESENTARE AL MINISTRO GIANNINI

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