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Il Teatro antico di Veleia apre con Sergio Rubini foto

Aperto il Festival di Teatro Antico di Veleia Romana (Piacenza) con un appuntamento assolutamente esclusivo, protagonista Sergio Rubini.

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Uno spettacolo che è un omaggio alla poesia e al teatro, ma anche autobiografia. Questo il filo conduttore del recital di Sergio Rubini, protagonista della serata di apertura del Festival di Teatro Antico di Veleia, a Lugagnano. Una manifestazione che, grazie alla competente direzione artistica di Paola Pedrazzini, riesce sempre ad offrire al pubblico piacentino eventi di grande rilievo.  Rubini impegnato all’Asinara (sul set del regista Cabiddu insieme a Ennio Fantastichini, Teresa Saponangelo e Luca De Filippo per le riprese di un film) è venuto appositamente dalla Sardegna per aprire con il suo nuovo spettacolo il Festival di Veleia.

Un recital inedito, preziosa anteprima in esclusiva, che racconta come sia nata in Rubini la passione per la poesia, dalle poesie mandate a memoria a scuola per le feste comandate, alla passione famigliare per i grandi attori – come Gassman, Arnoldo Foà, Albertazzi –  che negli anni Sessanta incidevano su nastro i grandi classici del teatro e della poesia, alle scoperte dei poeti del Novecento – Prévert, Pavese, Sanguineti, Eduardo, all’approfondimento da adulto del nichilismo leopardiano. Per poi tornare al suo punto di partenza, le sue origini, i versi di un compaesano che in un negoziato di giocattoli scriveva poesie in vernacolo.

A rendere la serata un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati di cinema, di teatro e di poesia, ma anche per gli estimatori del jazz, è il trio che ha accompagnato Sergio Rubini, formato da tre musicisti d’eccezione: Michele Fazio (pianoforte), Marco Loddo (contrabbasso) ed Emanuele Smimmo (batteria). I tre virtuosi jazzisti (ciascuno con importanti collaborazioni ed esperienze all’attivo) hanno eseguito musiche originali composte dal maestro Fazio.

Alla fine dello spettacolo, il sindaco di Veleia Jonathan Papamarenghi ha consegnato agli artisti un bassorilievo in terracotta, realizzato per l’occasione dal maestro Sergio Brizzolesi. 

La rassegna prosegue mercoledì 6 agosto alle 21 e 30 con Gioele Dix in “Da Telemaco ad Edipo – Viaggio fra i classici greci alla ricerca del padre”

 
Gioele Dix indaga il tortuoso e affascinante rapporto padre-figlio grazie alla voce di due personaggi topici dell’epica e della tragedia: Telemaco ed Edipo.
Come è noto, al giovane principe di Itaca Omero assegna, all’inizio dell’Odissea, il duro compito di diventare adulto in assenza della guida di Ulisse.
Quanto al focoso re di Tebe, si sa che Sofocle gli cucì addosso l’amaro destino del figlio che “deve” uccidere il proprio padre per prendere consapevolezza di sé.
Due vicende umane paradigmatiche, fitte di simboli, che Gioele Dix, pluripremiato istrionico attore, regista, drammaturgo racconta e approfondisce alla sua originalissima maniera, in un recital vivace e documentato, fra suggestioni letterarie e feroce ironia.
 
L’ingresso è gratuito e dopo lo spettacolo: degustazione di vini e salumi 

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