Lodi, trovato cadavere in una valigia. Due uomini fermati a Piacenza

La polizia ha lavorato incessantemente oggi pomeriggio per verificare quanto emerso in un interrogatorio avvenuto, a quanto pare, nella questura di Piacenza

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Un cadavere fatto a pezzi ed occultato in una valigia. Questo il macabro ritrovamento fatto oggi dalla polizia scientifica in un cassonetto di via Gandini, a pochi metri dalla stazione di Lodi.

Gli uomini della polizia hanno lavorato incessantemente oggi pomeriggio per verificare quanto emerso in un interrogatorio avvenuto nella questura di Piacenza. Sembra infatti che, nella tarda serata di giovedì, due trentenni piacentini siano stati sorpresi nella nostra città mentre si liberavano, in un cassonetto di via Nasalli Rocca, di indumenti macchiati di sangue. I due in auto avevano anche un telo di plastica, dei coltelli, uno storditore elettrico, dei passamontagna, una pistola giocattolo ed il computer portatile dell’uomo trovato morto (che gli inquirenti stanno analizzando).

Portati in Questura, hanno consentito alla polizia di trovare il cadavere. La vittima è Adriano Manesco, 77 anni, professore universitario milanese sulla cui scomparsa era stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Milano.

“Adriano Manesco – scrive il sito dell’Ansa – era un compagno di classe di Silvio Berlusconi al liceo classico dei salesiani di via Copernico, a Milano. Lo raccontano i vicini di casa dell’uomo. Manesco era l’unico della classe a non partecipare ai ritrovi organizzati tra gli ex liceali giunti alla maturità nel 1955″.

“Riservato, e molto educato” – continua Ansa – Così i vicini di casa, in via Settembrini, a Milano, a ridosso della stazione ferroviaria, descrivono l’uomo ucciso. “Abitava qui da 50 anni – racconta un vicino che vive al terzo piano mentre la vittima viveva al quarto, in un appartamento ampio, come sono le case milanesi di tanto tempo fa -. Raramente vedevo qualcuno che veniva a trovarlo”, prosegue l’uomo. Manesco, che di solito vestiva in modo casual, camicia e jeans, aveva sempre con sé il suo zainetto quando usciva, ed era molto metodico tanto è vero che, puntualmente, ogni sabato pranzava in un vicino ristorante cino-giapponese”.

L’omicidio sembra sia avvenuto proprio a Milano e solo in un secondo tempo il corpo sarebbe stato spostato a Lodi. Sul posto del macabro ritrovamento gli agenti della polizia scientifica, gli agenti della questura di Lodi insieme ai colleghi delle squadre mobili di Piacenza e Milano, il pm Antonio Colonna della procura di Piacenza.

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