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Lultimaprovincia, a Vigolzone stasera in scena “Il Paziente” foto

Martedì 26 agosto quarto spettacolo della 23sima edizione del festival Lultimaprovincia.

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Martedì 26 agosto quarto spettacolo della 23sima edizione del festival Lultimaprovincia.

Vigolzone – Piazza del castello
26 agosto h. 21
MADAME REBINE’
“Il Paziente”
circo teatro

IN CASO DI BRUTTO TEMPO lo spettacolo si terrà nella Palestra dele scuole di Vigolzone

LULTIMAPROVINCIA edizione 2014 sarà ospitata dai seguenti Comuni:
Piacenza, Gragnano, Podenzano, Rottofreno, Rivergaro, San Giorgio, Vigolzone
con l’appoggio di:
Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza e Fondazione Piacenza e Vigevano

La direzione artistica di MANICOMICS Teatro
Mauro Caminati, Mauro Mozzani, Paolo Pisi, Allegra Spernanzoni e Rolando Tarquini.

INFO LINE:
Mobile 39 342 9189989
www.manicomics.com
direzioneartistica@manicomics.com

Presentazione
Sul pavimento a scacchi dell’ospedale di un piccolo paese italiano cigolano le ruote del let- to su cui il vecchio Claude muove le sue ultime mosse per far scacco alla malattia.
Attorno allo stesso letto le mani alacri del Dottor Centi volano a 120 battiti al minuto per somministrargli la miglior cura.?Nei corridoi echeggia il canto dell’infermiera Jhenny e sul ritmo dei suoi tacchi a spillo barcollano i drammi personali.
Uno spettacolo in cui il circo, la danza, la musica ed il teatro si mescolano intorno ad un grande tema affrontandolo con l’ironia e la poesia dei giullari di un tempo. Un universo surreale con personaggi grotteschi e divertenti che donano emozioni che sfumano in sorriso.

Ricerca artistica

Il paziente è una commedia circense in cui una drammaturgia lineare è al servizio di ricerche espressive più sperimentali. Questa definizione è stata dettata dalla forte influenza della commedia all’italiana nella sceneggiatura.Un genere che si è messo in luce nel cinema del novecento e che ha come particolarità l’unione sottile di comicità e poesia.
Per raggiungere questa alchimia è stato scelto un tema grave come la malattia e si è cercato di renderlo più reale possibile grazie all’utilizzo di una maschera in lattice per il vecchio, a delle illusioni magiche per le operazioni chirurgiche, a una video proiezione per la colonscopia, alla scenografia ospedaliera e all’estremo rispetto con cui si è trattato l’argomento.

Tutto ciò è stato contrastato da uno stile teatrale grottesco che si nutre della commedia dell’arte e del teatro corporeo, dalle molte ricerche circensi che amplificano nel corpo l’emozione (come nel caso del vecchio che lotta contro la malattia arrampicandosi sulle corde del trapezio, del dottore che usa le sue clave come marionette per addolcire la morte del vecchio e dell’infermiera che arriva all’apice della sua emozione in un’esplosiva danza sensuale) e inserendo degli elementi decalati che trasportano la storia ai limiti del sogno (come la scelta d’utilizzare dei fiori nell’intestino per la malattia).
L’obiettivo della compagnia è quello di trovare la poesia e il ridicolo in temi e situazioni che difficilmente lo permetterebbero. Grazie ad azioni del genere è possibile condividere un senso dell’humour più profondo che aiuti a rimettersi in discussione prendendosi meno sul serio e cercando di convivere con i propri limiti senza mai perdere la speranza e la cosci-enza dalla vita.

Tecniche utilizzate
Giocoleria, acrobatica, trapezio fisso, danza crumping, manipolazione d’oggetto.

La Compagnia
Madame Rebiné nasce a Torino nel 2007 tra le mura della scuola di circo Flic. In seguito ai due anni di formazione Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri si sono uniti nella creazione di Biancaneve (2007) e Why not?! (2008) due spettacoli di teatro di strada da cui sono scaturite le prime tournéé della compagnia. Negli anni successivi i percorsi si sono separati tra Le lido (Toulouse), Balthazar (Montpellier), Le Katakomben (Berlino) e la Scuola sperimentale dell’attore (Pordenone) nella ricerca di formazioni approfondite che sono culminate nel 2011 con la creazione della commedia circense Il paziente (per teatro) e il Cabaré Madame Rebiné.

Dopo questi anni di ricerca espressiva la compagnia ha iniziato a individuare i propri obiettivi e gli elementi che la caratterizzano.
Madame Rebiné racconta storie impregnate di una profonda coscienza ironica che gli permette di giocare con i limiti dell’essere umano senza mai mancargli di rispetto.
Convinta che le più grandi libertà nascano dall’accettazione dei propri limiti ha fatto della risata il proprio logo e della poesia lo strumento con cui trasmettere la sua piena fiducia in tutto ciò che di bello c’è nel mondo.

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