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Polizia Municipale in agitazione: “Lavoriamo sotto organico”

La Polizia Municipale di Piacenza in stato di agitazione. Le Segreterie Provinciali dei sindacati UGL e DICCAP SULPL intendono fare un po’ di chiarezza sui motivi della protesta

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La Polizia Municipale di Piacenza in stato di agitazione. Le Segreterie Provinciali dei sindacati UGL e DICCAP SULPL intendono fare un po’ di chiarezza sui motivi della protesta e per questo hanno organizzato un banchetto in via XX Settembre sabato 23 agosto. Ecco le ragioni della mobilitazione nel volantino diffuso.

In ambito locale gli operatori hanno funzioni di:

Polizia Stradale (Codice della strada)
Polizia Amministrativa e tutela dei consumatori (L. 689/81)
Polizia Edilizia e Ambientale (riferita alla P.G. e alla L.R. 24/2003)
Polizia Giudiziaria (C.P.P.)
Funzioni di Pubblica Sicurezza in ausilio alla Polizia di Stato (L.Q. 65/86)
Polizia Tributaria (per quanto concerne i tributi locali)
Competenza esclusiva per i T.S.O.
Polizia “Sociale”, mediazione conflitti e riduzione del danno (L.R. 24/2003)
Soccorso in emergenze di Protezione Civile (L’Aquila, Emilia, Genova ecc.)

per citare l’aria di una Famosa Opera Lirica “….. sono il factotum della città…”

La testimonianza dell’intensa attività svolta durante l’anno è rappresentata dalle oltre 13.000 telefonate di richieste di intervento, dalle risponde a centinaia di esposti e controlli provenienti anche da altri Enti Istituzionali, dagli oltre 1.300 sinistri stradali rilevati in ambito urbano, la raccolta di denunce di reati e relative indagini, le segnalazioni per tutto quello che riguarda l’assetto viabilistico ecc. Attualmente la Polizia Municipale di Piacenza ha il minor numero di agenti destinati ai servizi d’Ufficio.

Mancano 17 operatori per arrivare agli standard minimi previsti dalla Regione. Pur sotto organico sono garantiti circa 25 operatori per turno (mattino e pomeriggio), sei sono destinati al servizio serale. Il servizio festivo è sempre garantito da sei operatori per turno.

L’età media elevata, il numero insufficiente di agenti ed ufficiali, la pressanti richieste d’intervento e le sempre più complesse competenze che sconfinano a volte in ambiti riservati alle altre forze di Polizia hanno di fatto compromesso l’attività lavorativa che è diventata:

disagiata per i carichi di lavoro
rischiosa per il contesto sociale in cui si opera
insicura (adeguamento copertura contro gli infortuni, benessere organizzativo)
rispetto ad altre forze di Polizia, per gli infortuni sul lavoro, non abbiamo nessun equo indennizzo

Considerando la considerevole perdita del potere d’acquisto del nostro salario con i contratti bloccati dal 2008, forse 2 euro al giorno lordi (previsti contrattualmente e mai riconosciuti), sono un prezzo molto basso se l’Amministrazione vuole dare risposte concrete ai cittadini.

Chiediamo rispetto da parte delle Istituzioni e il riconoscimento della particolarità dell’ambiente di lavoro in cui operiamo.

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