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Si è spento Alfredo Martini, il ricordo di Claudio Santi foto

Si è spento a 93 anni Alfredo Martini, per ventidue anni commissario tecnico della nazionale azzurra di ciclismo. Due decenni splendidi per il ciclismo azzurro

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Si è spento a 93 anni Alfredo Martini, per ventidue anni commissario tecnico della nazionale azzurra di ciclismo. Due decenni splendidi per il ciclismo azzurro, quelli dei sei trionfi mondiali. Da Francesco Moser campione a San Cristobal fino alla doppietta di Gianni Bugno nel ’91 e ’92 sulle strade di Stoccarda e Benidorm. In mezzo gli assoli di Giuseppe Saronni (’82), Moreno Argentin (’86), Maurizio Fondriest (’88), oltre a sette argenti e altrettanti bronzi. 

Il ricordo di Claudio Santi

Addio Alfredo, grazie di tutto, salutami il Ballero. Lisbona 2001, il mio primo mondiale da capo delegazione delle nazionali italiane. Pochi mesi prima la Federazione Ciclistica Italiana aveva voluto un fortissimo rinnovamento, io direttore del professionismo e delle nazionali, appena dopo arrivò il mio amico Franco a C.T., appena sceso di bici “il ballero”. Eravamo giovani e forti e poco impressionati dalle resistenze dei vecchi e dei vecchi metodi, anche perchè avevamo con noi il più grande dei vecchi, Alfredo.

Lui ci consigliava in tutto, lui venne in auto con me per seguire Nardello a cronometro. Lui seguiva con me la radio del Ballero durante la corsa e mi chiese di parlare ai corridori dopo la cena. Fu così per tutti e quattro gli anni in cui fui con l’Italia.

Lo ritrovai lo scorso anno all’ultimo convegno a cui ho partecipato, organizzato dal mio caro amico Marco Cavorso. A pranzo non eravamo seduti vicini ma presto mi chiese di farlo e mi andai a sedere di fianco a lui. Mi disse parole bellissime che metto insieme a tutte le altre e me le porto nel resto del mio viaggio. Ballero mi disse a Lisbona in camera la notte prima del primo mondiale: Claudione siamo noi tre a decidere, gli dissi no Franco sei solo te ma noi due ti vogliamo bene e siamo con te. Di quei tre, sono rimasto tremendamente solo. Addio Alfredo, salutami il Ballero.

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