Sostegno occupazione, la Provincia emana due bandi 

Verranno presentati all'interno del piano di contrasto alla crisi varato dall'Ente. Trespidi: "A settembre incontro con i sindaci"

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Due progetti rivolti direttamente ai comuni a sostegno dell’occupazione. Li ha finanziati, stanziando complessivamente la somma di 60mila euro, la Provincia di Piacenza nell’ambito del piano straordinario da oltre 500 mila euro di contrasto alla crisi varato dall’ente di via Garibaldi nei mesi scorsi e di cui in questi giorni sono stati pubblicati i bandi.

Cinque in tutto gli interventi previsti dal piano, due dei quali in particolare rivolti ai comuni: “Si tratta di un’assoluta novità – spiega il presidente della Provincia Massimo Trespidi -. Proprio per questo, in vista della scadenza dei bandi fissata per il 31 dicembre, nei primi giorni di settembre intendo convocare i sindaci del territorio per un incontro nel quale illustrare nel dettaglio insieme ai tecnici della Provincia i singoli progetti”.

“Sono due interventi innovativi a sostegno del lavoro attivati per la prima volta –  prosegue Trespidi – come Provincia mettiamo a disposizione soldi per i comuni che a loro volta li utilizzano a favore di lavoratori in situazione di difficoltà individuando direttamente i soggetti beneficiari dei contributi”. “Un aiuto concreto per i comuni della nostra provincia: se questi interventi, come riteniamo, funzioneranno – annuncia il presidente della Provincia – è nostra intenzione implementare ulteriormente il contributo messo a disposizione”.

Nello specifico i due progetti, finanziati ciascuno con 30mila euro, prevedono contributi a favore di comuni che ricorrono al lavoro accessorio e che promuovono prestazioni di attività socialmente utili (L.S.U.).

Nel primo caso vengono concessi contributi “voucher” ai Comuni del territorio della provincia di Piacenza che utilizzano per svolgere lavoro occasionale ed accessorio lavoratori percettori di ammortizzatori sociali (trattamento di CIG, di mobilità, indennità di disoccupazione). L’iniziativa si rivolge ai lavoratori provenienti da situazioni di crisi aziendali. Per aderire al progetto i Comuni devono compilare il modulo di adesione, entro il termine del 30.9.2014 e presentare domande di contributo per un valore massimo di 4mila e 500 euro entro il termine massimo del 31.12.2014. Tutte le attività di cui può avvalersi il Comune devono concludersi entro e non oltre il 30.9.2015.?
Per il secondo progetto, vengono concessi contributi ai Comuni che presentino un progetto per l’utilizzo diretto dei lavoratori titolari del trattamento straordinario di integrazione salariale (sospesi a zero ore) e del trattamento di indennità di mobilità.  I lavoratori utilizzati vengono impiegati per un orario settimanale non inferiore a 20 ore e non superiore a 36 e comunque per non più di 8 ore giornaliere. Le ore di utilizzo in attività socialmente utili fino al raggiungimento delle 20 ore settimanali sono coperte esclusivamente dal trattamento straordinario di integrazione salariale e dal trattamento di mobilità spettante.

Per le ore di utilizzo in attività socialmente utili eccedenti le 20 e fino ad un massimo di 36 ore ai lavoratori compete un importo integrativo corrispondente alla retribuzione oraria relativa al livello retributivo iniziale, calcolato detraendo le ritenute previdenziali ed assistenziali previste per i dipendenti che svolgono attività analoghe presso il soggetto utilizzatore (Comune).

La Provincia di Piacenza contribuisce al finanziamento dei progetti di attività socialmente utili assegnando un contributo pari al 80% dell’importo integrativo (corrispondente alla retribuzione oraria relativa al livello retributivo iniziale, calcolato detraendo le ritenute previdenziali ed assistenziali previste per i dipendenti che svolgono attività analoghe presso il soggetto utilizzatore) corrisposto dal soggetto utilizzatore per le ore eccedenti le 20 ore settimanali (e fino ad un massimo di 36 ore settimanali). Il 20% dell’importo relativo alla retribuzione oraria prevista per i lavoratori nonché i costi delle assicurazioni (INAIL e responsabilità civile verso terzi) e IRAP sono a carico dell’Ente utilizzatore (Comune).

Sono finanziabili progetti presentati dai Comuni che prevedono posti di lavoro individuati in numero massimo di 3. La presentazione delle domande di contributo potrà avvenire fino al termine ultimo del 31/12/2014.

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