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Tariffazione puntuale sui rifiuti, M5s: “Incomprensibile la bocciatura in consiglio”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Piacenza sulla manovra di bilancio e gli emendamenti presentati

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Piacenza sulla manovra di bilancio e gli emendamenti presentati. Ecco il testo.

Come d’usanza gli emendamenti che abbiamo presentato al bilancio di previsione sono stati bocciati quasi tutti. Gli unici due approvati sono stati la valutazione relativa allo spostamento della sede della polizia municipale in quanto l’attuale sede è inadatta, e la possibilità di appore la propria firma in comune all’ufficio anagrafe a sostegno dell’Aido per la donazione degli organi per l’iniziativa “Una scelta in Comune”.

Tutto il resto è stato bocciato senza particolari sforzi per capire il testo dell’emendamento o travisandone il contenuto. Era giovedì, ormai tarda serata, e dopo alcuni tentativi di ostruzionismo di una parte dell’opposizione, avendo compreso che si rischiava di far notte fonda o mattinata, hanno cominciato tutti a correre nella discussione, rinunciando persino ad un minimo di dibattito.

Bocciato l’emendamento che chiedeva al Comune di inviare ai contribuenti i bollettini precompilati della TASI e IMU. Bocciato l’emendamento che chiedeva all’ufficio SUAEP di occuparsi delle problematiche antisismiche. Bocciato l’emendamento che chiedeva di ridurre il contenzioso comunale privilegiando, dove possibile, la trattativa stragiudiziale.

Tra i più inconcepibili la bocciatura dell’emendamento che impegnava l’amministrazione a chiedere nelle sedi opportune in occasione della gara per la gestione dei rifiuti di effettuare la raccolta puntuale per poter poi applicare la tariffazione puntuale, cioè pagare solo per il rifiuto indifferenziato prodotto invece di pagare in base ai metri quadrati dell’abitazione. La giunta ha dichiarato di non poterlo inserire perché a decidere i termini dell’appalto sarà ATERSIR e non il Comune di Piacenza, però visto che era nelle linee di mandato, provvederanno a fare le opportune richieste in sede di ATERSIR. Ovvero: hanno bocciato l’emendamento che impegnava a fare la richiesta nelle sedi competenti, perché nelle sedi competenti spetta a loro chiederlo?

Una presa in giro, l’ennesima. Un emendamento al bilancio è troppo vincolante? Allora dichiarano di inserire la raccolta puntuale dei rifiuti nel programma elettorale perché porta voti, pronti poi a prendere decisioni diverse nelle sedi opportune. Come fu per la gestione pubblica dell’acqua, votando poi per la gestione mista pubblico-privata nel consiglio di ATERSIR.
Qualcuno dice ciò che farà e vi tiene fede e qualcun altro dice, parla, prende voti e poi … lo sappiamo ormai come va a finire!

I consiglieri comunali del M5S

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