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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

“Under the skin”; la recensione di PiacenzaSera

Mentre stavo guardando Under the Skin ho pensato ok, adesso esco e vado a vedere Saving Mr Banks. Poi ho pensato che peggio di quello che avevo visto non avrei potuto vedere e sono rimasta. E non è un horror.

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Mentre stavo guardando Under the Skin ho pensato ok, adesso esco e vado a vedere Saving Mr Banks. Poi ho pensato che peggio di quello che avevo visto non avrei potuto vedere e sono rimasta. E non è un horror. O meglio non è un horror bella maniera classica e neanche nella maniera moderna. Non avete mai visto un film come Under the Skin. Mai. La cosa più vicina alla quale lo possiamo accostare è L’uomo che cadde sulla terra di Nicholas Roeg, altro regista che mi fa paurissima. Alterna momenti reali a momenti di visionarietà assoluta. Un film sotto acido. Un film alieno. Freddissimo. Jonathan Glazer é un regista inglese, ha realizzato prevalentemente videoclip e si vede. Rimane famosa l’esperienza di Birth con Nicole Kidman, film riuscito a metà, compreso per un terzo.

Under the skin è un film che mi ha gelato il sangue. Sono stata quasi fisicamente male e comunque assolutamente terrorizzata per tutto il tempo, aspettandomi le peggiori efferatezze, che in realtà sono rimaste visioni nella mia testa perché il film non le prevede. Ma te le fa immaginare. Uno shock visivo.

Un’aliena a caccia di prede (noi umani siamo carne da macello sempre) che non deve farsi notare. E’ bella e non ha difficoltà a rimorchiare (noi umani facciamo la nostra bella figura sempre). Dopo una serie di scene agghiaccianti che non cancellerò dalla testa credo mai emergono in questa creatura, che vive comunque a stretto contatto con gli esseri umani, li ascolta, parla con loro, barlumi di sensibilità che riscaldano brevemente l’atmosfera.

Il film, denso e con qualche lentezza, è immerso in una dimensione così strana che sfiora a volte il ridicolo, La Johansson è convincente nella sua catatonia e nel suo mostrarsi in una forma non patinata, non lucida, ma normale. La bella donna non la diva.

Under the skin è assolutamente disturbante e contiene immagini impressionanti a diverso titolo. Avrei preferito non averlo visto. Ma l’ho fatto. E qualcosa che ti rimane così dentro possiede senza dubbio elementi intimamente interessanti. Solo per adulti vaccinatissimi, e non dite che non vi avevo avvertito.

Barbara Belzini

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